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  • Chi sono gli Italiani

    Chi sono gli Italiani? Un popolo, una nazione, una razza? Certamente uno Stato, almeno da 150 anni. Uniti comunque. Malgrado tutto: due guerre mondiali, una dittatura, una guerra civile e alcuni tentativi di dividerci.

  • Un anno fatto di 365 delusioni

    Qualcuno ha scritto che l’anno è “un periodo di tempo fatto di 365 delusioni”. Tante quante sono i giorni del nuovo, prossimo anno. La storia, con la stessa riflessione, si ripete di anno in anno. Il pensiero negativo sembra avere la meglio sul quello positivo. “Sembra”, ho detto. Meno male che poi “domani è sempre un altro giorno” e la vita continua a scorrere, nonostante tutto.

  • Il Principe e il Duce

    Questa edizione de "Il Principe" edita dalla Folio Society, di cui sono socio da decenni, ha una caratteristica tutta sua. Presenta un "preludio" di eccezione, scritto da un personaggio anch'esso eccezionale e di grande attrattiva su di un pubblico di lettori internazionale. Mi riferisco a Benito Mussolini. Il Duce scrisse questa presentazione nel 1924 alla vigilia della sua presa del potere dopo le elezioni che gli diedero il plebiscito di consensi ed aprirono la strada alla dittatura.

  • Sgarbi di Natale

    Come ti scrivo, ti confeziono e ti faccio acquistare un libro per un regalo di Natale? In una maniera molto semplice. Ecco un’operazione abbastanza diffusa in questi giorni di acquisti e di regali natalizi. Il libro è oppure no anche un prodotto di mercato?

  • Il "Notturnale" di Santa Lucia

    Il cammino verso il Natale è disseminato da molte occasioni per festeggiare. Feste antiche e moderne, pagane e religiose, tradizionali e popolari, le occasioni non mancano in tutte le culture. Prima e dopo la Natività i giorni del calendario religioso si intrecciano con quello atmosferico. Come è il caso della festa dedicata a Santa Lucia, una figura storica femminile nella quale si celano diversi simboli.

  • Un albero di Natale per Mr Rockfeller

    Ogni anno viene acceso nella città di New York un albero di Natale che ormai è diventato una vera e propria icona-simbolo dell’inizio delle festività. La tradizione continua da 79 anni e vale la pena conoscere alcuni momenti della sua storia. Col passare degli anni questo albero è diventato sempre più grande e sontuoso nella sua rappresentazione natalizia.

  • Il Natale delle zitelle

    Il Natale è certamente una delle occasioni di ricreazione artistica più ricorrente nella storia della cultura occidentale. Nessuna delle arti è esclusa: dalla pittura alla musica, dalla poesia al romanzo, dal cinema al teatro, ogni artifizio è buono per affrontare un tema che ha radici sacre ma diventa anche profano, trasformando l’ispirazione religiosa in una coinvolgente ironia laica.

  • Gli "attanti" del Presepe

    " ... Gesù è nato in una stalla. Una stalla, una vera stalla, non è il lieto portico che i pittori cristiani hanno edificato al Figlio di David, quasi vergognosi che il loro Dio fosse giaciuto nella miseria e nel sudiciume. E non è neppure il presepio di gesso che la fantasia confettiera de’ figuranti ha immaginato nei tempi moderni; il presepio pulito e gentile, grazioso di colore, colla mangiatoia linda e ravviata, l’asinello estatico e il compunto bue e gli angeli sul tetto col festone svolazzante e i fantoccini dei re coi manti e dei pastori coi cappucci, in ginocchio a’ due lati della tettoia ...”

  • "Halloween Party" di Agatha Christie

    In occasione della festa di Halloween ho tirato fuori dalla mia grande e disordinata biblioteca questo libro di Agatha Christie che era finito dietro una fila di volumi, lassù in alto sull’ultimo scaffale a muro della mansarda adibita a biblioteca. Con i muratori fuori che stanno facendo necessari lavori di restauro al condominio, il caos più impensabile sarà destinato a regnare in queste due stanze. Un luogo che per anni è stato il mio posto di lavoro e di studio preferito.

  • L'autunno di Shakespeare

    Tra i tanti post nei quali mi sono cimentato per celebrare la stagione dell’autunno non poteva mancare un richiamo al poeta dei poeti, il sommo William Shakespeare. Il tema dell’autunno viene da lui affrontato nel sonetto 73, che inizia con questo verso: “Quella stagione in me tu puoi vedere”. L’autunno è sinonimo di vecchiaia e per descriverli il poeta utilizza tre diverse metafore: un albero, un giorno, il fuoco. Ma non tutto è drammaticamente pessimistico. Il suo scopo è quello di mettere in evidenza la forza dell’amore.