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I volti della speranza

Nel variegato mosaico che la Chiesa italiana riesce a tessere, nella difficile realtà religiosa, culturale e sociale del nostro Paese di questo momento, per fortuna si ritrovano ancora esempi nascosti di uomini e donne che lavorano in silenzio a diffondere fede e speranza per un mondo migliore. Questo libro aspira a far conoscere testimonianze di Santità presentando "figure-laicali di diverso spessore, tutte accumulate dal desiderio di vivere il Vangelo senza sconti, senza se e senza ma", come sinteticamente si esprime nella sua presentazione Monsignor Gioacchino Illiano, Vescovo di Nocera Inferiore - Sarno. Un compito quanto mai arduo, se conosciamo il mondo.
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Il grande gioco

Immagini inedite, reportage esclusivi dagli angoli più remoti del mondo, interviste con personalità di spicco e suggestioni di cui raramente sentiamo parlare. Valicando i confini della fantapolitica e del misterico, da venerdì 19 giugno arriva su Raidue Il Grande Gioco, il nuovo programma del giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco che partendo dall’analisi degli scenari geopolitici passati e presenti cercherà di prevedere i futuri assetti sullo scacchiere internazionale.
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Il genio universale

Universale è forse l'unico aggettivo adatto a descrivere il sapere di Leonardo da Vinci (1452-1519), uno degli uomini più geniali della Storia, artefice di una profonda rivoluzione in campo artistico e scientifico e le cui opere pionieristiche continuano ancora oggi a stupirci per la loro attualità. È lui il genio del Rinascimento per eccellenza, colui che incarna più di ogni altro lo spirito di rinnovamento del suo tempo.
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Viva le donne Italiane!

Italiane è un dizionario biografico in tre volumi, che riunisce le donne di maggior rilievo nella storia d'Italia, dall'Unità ad oggi. L'opera nasce nel 2004 per iniziativa dell'allora Ministro per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo, che ha promosso il progetto di raccontare la vita e le opere delle donne, celebri e meno celebri, di diverso orientamento politico e culturale, che hanno contribuito in modo determinante alla storia del nostro paese e alla sua modernizzazione.
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A letto con Erasmo

Ieri sera, dopo d'avere assistito ad una parte della trasmissione televisiva "Ballarò" dedicata alla morte, si può dire?, forse meglio "fine" della povera Eluana, me ne sono andato a letto prendendo in mano questo libro che avevo già letto diversi anni fa. In tempi di confusione, instabilità, frenesie culturali, mentali, e sociali fa sempre bene rifugiarsi in libri come questo, ed in compagnia di autori come Erasmo da Rotterdam.
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Giuda l'oscuro

Negli anni Settanta, nei pressi di Al Minia (Egitto), fu rinvenuta una copia in copto del Vangelo di Giuda, tradotto dall'originale greco del II secolo. La straordinaria scoperta di questo testo, che si pensava definitivamente perduto, ha innescato un acceso dibattito e sollevato grandi interrogativi non solo fra i bibliologi e gli studiosi dei vangeli cosiddetti 'apocrifi', ma anche fra la gente comune, cresciuta con l'idea di Giuda sinonimo di 'traditore'. Come ha potuto l'anonimo evangelista immaginare che fosse proprio Giuda Iscariota il discepolo prediletto del Maestro, quello che "conosceva la verità più degli altri"? E perché cova un rancore così profondo verso gli altri apostoli e i sacerdoti del Tempio, accusati di ogni sorta di peccati e impurità?
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Giovenale, Qoelet e noi oggi...

"Siete di malumore? Siete inquieti, sempre più indignati? Siete stufi delle solite chiacchiere? Stanchi di ascoltare mattina e sera pressappoco le stesse cose? Disgustati dal solito andazzo? Vi viene voglia di mandare tutti a quel paese, ma proprio tutti, con un vaffa rigorosamente bipartisan? Siete pronti a non farvi spaventare dal politically incorrect? E, sopratutto, siete disposti a riconoscere voi stessi e i vostri stessi vizi all'origine di quelli di cui vi lamentate? Allora leggete Giovenale. No, non vi dirà una sola parola su come uscire dal merdaio, ma almeno vi divertirà.
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Storia di Cristo
Posseggo la XVII edizione del 1957 di questa opera di Giovanni Papini, un libro che non ha perso la sua grandezza e che riletto a distanza di tanto tempo conserva tutto intatto il suo spessore letterario. Vallecchi riporta in libreria il libro più tradotto del primo Novecento italiano. Uno dei «libri più entusiasmanti» che siano mai stati scritti sulla figura del Cristo: così ha di recente sottolineato Papa Benedetto XVI, nel suo Gesù di Nazareth. Pubblicato per la prima volta nel 1921 e più volte ristampato fino all’ottava edizione del 1985, “Storia di Cristo”, in libreria dal 29 novembre (Vallecchi, pp. 448; 20 Euro ), considerato il “libro della redenzione” dello scrittore più irriverente del Novecento italiano, ha avuto sin dall’inizio un successo planetario, tanto da essere tradotto in venticinque lingue, tra cui cinese, giapponese, l’arabo e perfino l’esperanto.
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Gesù indagato

Dalla marea di volumi che sale sempre più, di giorno in giorno, emerge l'ultimo libro di quello "strano cristiano" che è Antonio Socci: "Indagine su Gesù" appena uscito da Rizzoli. 346 pagine, un prologo, quattro capitoli, un epilogo, ben 529 note bibliografiche, nessuna immagine, tranne quella, bellissima, in copertina di un particolare del volto della "Vocazione di S. Matteo" del Caravaggio, il libro di Antonio Socci cammina su due binari. Sul primo si dipana il filo narrativo, o meglio, discorsivo, dell'indagine su Gesu`, sull'altro scorrono le note a pie` di pagina, sulle quali poggiano i documenti, le testimonianze, le prove di quanto produce l´indagine. Una lettura che intriga, affascina e documenta.
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Il bibliomane folle

Walter Benjamin sosteneva che si può raccontare molto, di un uomo, osservando i libri che ha letto. E cosa possono svelare, i libri, della vita di chi li ha posseduti, della personalità e delle idee di chi li ha compulsati e annotati se questo appassionato lettore è Adolf Hitler? Timothy Ryback è il primo studioso a occuparsi della biblioteca privata del Führer, rinvenuta in parte nelle città di Monaco e Berlino, in parte nelle stanze del quartier generale del partito nazionalsocialista, nonché tra le ceneri del Berghof, la residenza estiva fatta costruire sulle montagne della Baviera. Furono le forze sovietiche e poi quelle americane, all'indomani della vittoria nella seconda guerra mondiale, a scavare nelle rovine e a trovare le prime tracce delle letture hitleriane: dalle numerose prime edizioni del Mein Kampf, ai libri di arte, architettura, fotografia, ai molti volumi di politica e di propaganda. Collezionista eclettico e asistematico, Hitler amava Shakespeare, era solito citare frasi tratte da Amleto o Giulio Cesare e dimostrò sempre uno spiccato interesse per le Sacre Scritture.
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