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  • Elogio del saggio

    Non mi sono mai piaciute troppo le storie. In esse mi ci sono sempre perso rincorrendo i vari livelli di scrittura sui quali una storia, una vicenda, una narrativa è costruita. Una storia è una fetta di vita vista attraverso gli occhi di chi la scrive e la vive dall'interno del suo tessuto. Che essa sia scritta da dentro o da fuori, invita sempre il lettore ad entrarci ed a prenderne parte.

  • Come fare incontrare scienza e fede

    E' possibile far convergere scienza e religione in modo che l'una giustifichi l'altra? C'è qualcuno che ci prova. Insediato al secondo piano di un piccolo edificio in cima al monte Graham in Arizona, Guy Consolmagno è in piena attività: controlla la posta elettronica sul suo laptop, ascolta musica classica sul suo iPod e contemporaneamente tiene d'occhio i monitor sul banco. Al piano di sopra, un telescopio, sotto un'ampia volta argentata, è puntato verso verso il firmamento.

  • Come impiccare una donna incinta

    Chi siamo? Ecco una possibile risposta a questa domanda. Gli esseri umani sono anche questo: Ieri si festeggiava l'Immacolata Concezione, la donna nella sua più pura bellezza. Proprio ieri ho visto impiccare una Madonnina. Un piccola donna. Non sono riuscito a decifrarne il nome. Il suo volto candido, prima di perdersi nel mare di internet, è approdato sul mio computer in navigazione notturna tra siti dove si parla di islam e di resistenza. Era incinta. La scena si svolge in Kuzhestan, nella sua capitale Ahwaz. Siamo nella regione dell'Iran a ridosso dell'Iraq meridionale. È abitata da arabi sciiti. C'è il 90% delle riserve petrolifere persiane. Qui negli anni '80 si scontrarono gli eserciti di Saddam Hussein e di Khomeini. I bambini venivano lanciati senza armi su campi minati con una chiavetta di plastica al collo, avrebbe aperto loro il paradiso. Ora da quelle parti c'è un movimento di resistenza democratica e nazionalista: sono sciiti ma arabi, vorrebbero essere indipendenti o almeno liberi. La protesta parte dalle università, come a Teheran. Alcuni coraggiosi osano volantinare richieste di libertà, se la prendono con i mullah di Qom.

  • Il Grande Fratello Echelon, lo spione

    Ma vi siete accorti che siamo tutti spiati? Tutti possono sapere tutto di noi. La codificazione elettronica della nostra vita è ormai un fatto acquisito: il codice fiscale, la carta sanitaria, la carta di credito, la carta del bancomat, la carta dell’ACI, la carta del supermercato, la patente, la tessera di identità, la tessera dell’antenna satellitare, la tessera della libreria, la tessera dell’assicurazione, la tessera dello stipendio, quella della pensione, quella del figlio per la palestra: siamo tutti ridotti a tessere con tanto di numero in codice a barre. L’ultima carta arrivata è il passaporto digitale che molti Stati ormai richiedono per visitare il loro paese. Niente sfugge a chi può trasformare le barre della propria personale identità in sbarre di un carcere. Per non parlare poi delle tracce che lasciamo in rete ogni qualvolta navighiamo su internet, tracce facilmente reperibili per una ricostruzione di abitudini lecite o illecite, nascoste o evidenti, pubbliche o private. Leggetevi con attenzione l’articolo che segue firmato dal filosofo Gianfranco Morra.

  • Leggere e scrivere possono cambiare il mondo?

    E’ possibile cambiare il mondo scrivendo? Ho i miei dubbi. E mi spiego. Da che il mondo è mondo, tanti e tanti sono i libri scritti, ma di un vero cambiamento nemmeno l’ombra. Ma, poi, ditemi: cambiamento di che? Se la gente è fatta così, si nasce, si vive e si muore sostanzialmente come si è sempre fatto. Ed è poi questa la vera sostanza delle cose. Che cosa allora dovrebbe cambiare? Il mondo inteso come? I popoli, gli stati, le istituzioni? Certamente questi cambiano, ma cambiano le forme. La sostanza resta la stessa. Si nasce, vi vive, si lotta, ci si scanna, ci si ama, ci si odia. Un bel giorno si sparisce. Che cosa è cambiato nulla. Forse i cambiamenti avvengono là dove non si vedono. Dentro di noi, mentre cresciamo, viviamo. E con noi uomini, anche le donne, nostre compagne che fanno la stessa cosa. Cambiano, anch’esse dentro, anche se letterate.

  • La nuova via degli stupefacenti passa per i carri funebri

    Tra i tanti metodi per nascondere la droga quello escogitato dagli spacciatori arrestati in questi giorni in Sicilia e a Roma è sicuramente tra i più originali: mettevano, infatti, cocaina e hashish nelle corone dei carri funebri. Le vie della droga sono davvero infinite. Come quelle che portano all’inferno purchè siano lastricate di buone intenzioni. E i carri funebri sono lo “strumento del mestiere” anche per Edmond Ganglion, protagonista di questo libro e titolare con il figlio di un'agenzia di pompe funebri a Saint-Jean, un paesino sperduto in qualche angolo della Francia. Qui nessuno se ne va, nessuno arriva, ma soprattutto nessuno muore. Ganglion si angoscia, si rode e prega perché il caldo canicolare finisca con il "freddare" qualcuno. E finalmente, un attimo prima della fine, qualcuno muore, e tutto comincia…

  • “40 cose indimenticabili da fare prima di morire”

    Il ritmo della vita contemporanea ha subìto una straordinaria accelerazione che si materializza nel grande numero di “cose” da fare ritenute importanti e necessarie in un modo od un altro. Il bello è che queste “cose” possono essere tante e tutte diverse l’una dall’altra, a secondo dei gusti, della storia e delle motivazioni che ognuno di noi può avere. Steve Watkins e Clare Jones sono due giornalisti fotografi i quali hanno scritto un libro su queste “cose”, uscito negli USA di recente e che ha avuto un grande successo

  • La comunicazione è un atlante

    La casa editrice milanese Hoepli dà alle stampe un'opera originale: un atlante, completo di carte e grafici, per muoversi nel mondo della comunicazione. Uno strumento pensato per l'università e per chi lavora nel mondo della comunicazione, ma anche per i curiosi che vogliano un portolano col quale tracciare rotte più sicure attraverso le correnti dei bit.

  • Ecco un altro esempio di "stroncatura"

    Giorni fa ci siamo occupati di un esempio di "stroncatura" a proposito dell'uscita di un libro di un giovane scrittore lanciato dai media nell'olimpo della letteratura e del mercato di oggi. L'articolo che vi proponiamo oggi è un altro esempio di "stroncatura" questa volta tra accademici, un filosofo e un epistemologo: Emanuele Severino e Fabio Bacchini.

  • Come si fa una "stroncatura"

    "Incuriosito dal ronzio mediatico, mi sono deciso all'acquisto. Dopo 50 pagine sono giunto ad una illuminante conclusione: E' decisamente il libro perfetto da regalare a qualcuno che vi sta profondamente antipatico e a cui volete fare uno sgarbo. Ho letto anch'io della vittoria annunciata al premio Strega. Sono però ottimista e confido che il reponsabile per il conferimento di tale ambito premio abbia un minimo di coscienza e si astenga dal compiere tale nefandezza. Comunque il libro in questione, come suggerisce un'altra lettrice, è perfetto per bilanciare le gambe sbilenche di un vecchio tavolino".