Ultimi interventi

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  • La Chiesa di Sant'Erasmo di Pucara, Tramonti, Costa d'Amalfi

    Domenica 21 giugno 2009 è stata celebrata nella Frazione di Pucara del Comune di Tramonti, Costa d'Amalfi, la solenne cerimonia di riapertura al culto della Chiesa di Sant'Erasmo Vescovo e Martire. Con la partecipazione di S. E. Rev. Orazio SORICELLI, Arcivescovo della Diocesi Amalfi - Cava, e con la presenza del Sindaco del Comune dottor Antonio Giordano, nella sua seconda uscita pubblica in veste ufficiale, insieme alle altre autorità civili e militari, circondati da una numerosa folla di fedeli, è stato tagliato il tragico filo con un passato di molti anni che ha visto questa antica Chiesa chiusa al culto dopo gli eventi del terremoto dell'80.

  • Tramonti. La terra operosa

    Ho avuto modo di visionare questo pregevole volume pubblicato dal Centro di Cultura e Storia Amalfitana, con il Patrocinio del Comune di Tramonti. Il libro pesa 1 kg 600 gr. e consta di circa 700 pagine. E' stampato su carta patinata, con numerose immagini in quadricromia.

  • Babele a Francoforte

    Frankfurter Buchmesse La Fiera Internazionale del Libro di Francoforte nasce nel 1600 quando Johannes Gutenberg a Magonza (vicino a Francoforte) inventò la stampa a lettere mobili e fino al 1800 rimase un grande punto di riferimento per l'editoria.

  • Il posto dove si cura l’anima

    Ancora una volta Alberto Manguel conduce il lettore nel mondo dei libri, debordante ed inesauribile come l'esperienza umana. La sua attenzione si concentra sulla biblioteca, luogo deputato a custodire e a tramandare la memoria passata. Dall'utopia di immortalità perseguita nell'antica Alessandria d'Egitto all'evanescenza dell'odierna Internet, la biblioteca, privata o pubblica, si presenta nel corso della storia come spazio di potere, di ordine, di identità, di immaginazione, di oblio, di mito, di sopravvivenza ma, soprattutto, di indiscussa libertà.

  • Appunti per il “dopo”

    Quarantasette persone, di varia provenienza politica ed estrazione culturale, più una breve presentazione del libro, che presuppongo scritta dallo stesso elefantino direttore del foglio, il Giornale che porta questo stesso nome, decidono di affrontare il tema della morte, visto come soluzione terminale, alla stessa maniera con la quale, nome più nome meno, hanno affrontato il tema della vita in termini di aborto, nella trascorsa campagna elettorale. Il libro ha per sottotitolo, anzi sopratitolo, visto che è collocato in testa al libro: “La carne, la morte e il diavolo nella letteratura del Foglio”. E davvero quelle sono le carte degli “appunti” sui quali gli autori degli interventi hanno scritto le proprie argomentazioni: “carne, morte, diavolo”, parafrasate dal titolo di un famoso saggio di critica letteraria dell’illustre anglista Mario Praz: “La carne, la morte, il diavolo nella letteratura romantica, pubblicato all’inizio degli anni trenta.

  • La strada che porta alla realtà

    Lo scopo di questo libro è trasmettere al lettore la capacità di apprezzare uno dei più importanti ed eccitanti viaggi di scoperta che l'umanità abbia mai intrapreso: la ricerca dei principi fondamentali che reggono il comportamento del nostro universo. È un viaggio che dura da circa tre millenni e mezzo, e quindi non dobbiamo stupirci se alla fine sono stati raggiunti alcuni sostanziali progressi. Ma questo viaggio si è dimostrato estremamente difficile e, nella maggior parte dei casi, si è arrivati a una reale comprensione della Natura soltanto lentamente. Questa difficoltà intrinseca ci ha condotto verso molte direzioni sbagliate: dobbiamo quindi imparare a essere cauti. Il ventesimo secolo ci ha tuttavia offerto nuove e straordinarie intuizioni — alcune così imponenti da spingere molti scienziati a pensare che potremmo essere vicini a una comprensione fondamentale di tutti i principi di base della fisica.

  • Introduzione all'universo

    Oggi quando si parla di Astronomia si pensa subito ai buchi neri, ai quasar, alla grande esplosione dell'Universo. Si dimentica facilmente che per millenni l'Universo era formato solo dalla Terra (al centro), dal Sole e dai pianeti, racchiusi, poco più in là, dal cielo delle stelle fisse oltre il quale si entrava nell'Empireo. Escludendo la sfera delle stelle, che l'astronomia moderna ha mandato in frantumi insieme a quelle che portavano i pianeti, tutto il mondo antico si riduce unicamente al sistema solare: una parte infinitesima della Galassia nella quale ci troviamo che, a sua volta, è solo una dei tanti milioni sparse per l'Universo. Tuttavia, per quanto piccolo, il sistema solare è anche quella parte dell'Universo in cui ci è dato di vivere, quella che possiamo studiare meglio perché è più vicina, che dobbiamo conoscere sempre più esattamente per calibrare gli strumenti d'indagine con i quali affrontiamo poi il mondo galattico ed extragalattico.

  • Napoli è sempre in guerra

    La camorra ha avuto negli ultimi vent'anni una crescita esponenziale, entrando a far parte delle cronache quotidiane non solo per i suoi delitti o per il suo folclore, ma anche per la sua iniziativa economico-finanziaria, i suoi rapporti con la politica e con l'ecologia (ecomafia). La sua attività criminosa fa notizia non solo localmente, ma crea particolare attenzione anche a livello nazionale. Questa proliferazione invasiva ha mobilitato nel corso degli anni gli studiosi: si sono sviluppati dibattiti, scritti libri, susseguiti articoli e saggi; l'impegno delle forze dello Stato ha portato all'arresto migliaia di camorristi, a celebrare centinaia di processi, all'invio dell'esercito nell'area napoletana e casertana. Ma la criminalità organizzata risorge sempre, più che mai marcia ed infettiva.

  • Il libro del "dopo"

    Un bibliomane che si rispetti sa benissimo che il libro della sua vita lo sfoglia ogni giorno, lo scrive nel mentre cerca di leggere anche le pagine dei libri degli altri. Ogni uomo è un libro, appunto. Una vita fatta di fogli, di pagine che scorrono, si dispiegano fatte girare dal vento del tempo che soffia implacabile su tutti i libri. Parole stampate sulla carta, oppure fatte di bit & bytes, appaiono e scompaiono, vanno e vengono, riposano in memorie lontane e vicine, su scaffali impolveriti o in vetrine illuminate, aspettano di essere lette, sfogliate, commentate, ricordate, riportate in vita, dopo anni di memorie e di lontananze, dopo che gli autori se ne sono andati e hanno improvvisamente smesso di scrivere, di lasciarci i loro messaggi sulla carta o sugli spazi virtuali del tempo che continua implacabile a scorrere senza curarsi di nessuno.

  • Andate a Lourdes

    Sono andato a "leggere" Lourdes. Ho trascorso quattro giorni in questo piccolo paese francese, oggi quasi una città, ai piedi dei Pirenei. Ho letto il mondo sul volto di migliaia e migliaia di pellegrini in cerca di Dio e di se stessi. Ho letto il dolore, la sofferenza, la gioia, la malinconia, la solitudine su migliaia e migliaia di volti che parlavano tante lingue, ma sembravano condannati a non capirsi. Ho visto migliaia e migliaia di luci brillare nella notte illuminata dalla luna, in un silenzio tanto assordante che potevi sentire il tenero rumore delle acque del maestoso fiume Gave scorrere senza un lamento. Ho sentito cantare di inni di gioia da parte migliaia di ragazzi in una chiesa strapiena mentre fuori si scatenava un furioso temporale dai Pirenei innevati. Li ho visti sciamare via dopo qualche ora alla luce di un sole infuocato apparso all'improvviso come d'incanto. Ma di tutte le cose che ho visto mi piace parlare anche di qualcosa che NON ho visto: non ho visto in questo scorrere inarrestabile di umanità, al mattino come a mezzogiorno, alla sera come di notte, un segno di guerra, di odio, di discriminazione, di opposizione, di divisione.