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I Libri "banditi"

Benvenuti alla lettura di una sezione speciale di “Bibliofilia” dedicata alle “Bibliografie”. Come tutti sanno una bibliografia non è altro che un elenco sistematico di tutte o quasi le pubblicazioni (monografie, saggi, articoli e simili) relative a un autore o a un argomento; può essere a sé stante o, più spesso, un'aggiunta a un libro in cui è trattato un certo argomento. Una bibliografia ragionata, quindi, quella che fornisce non solo i titoli delle pubblicazioni, ma anche un'esposizione essenziale e un giudizio succinto del loro contenuto. Insomma è la disciplina che studia i criteri o i metodi per catalogare i libri. Siamo in perfetta sintonia ed armonia con quello che è lo spirito di questa guida.

Di volta in volta presenteremo una bibliografia specifica e la commenteremo lasciando ai lettori il gusto e il piacere dell’avventura e della scoperta tra i siti ed i riferimenti. Cominciamo questa volta con i libri che sono stati banditi dalle varie autorità, gli autori perseguitati, scomunicati e condannati, salvo poi col tempo, che è il vero giudice, essere pienamente assolti o addirittura beatificati!

Ulysses di Joyce fu bandito negli USA per oltre quindici anni e ritenuto un libro osceno dal 1919 al 1930. Nel 1933 il bando venne sollevato dopo un lungo ed acceso processo giudiziario.

Nel 1930 le autorità doganali sequestrarono le copie del Candide, di Voltaire, ritenuta una satira oscena. Due professori di Harvard difesero l’opera e fu permessa più tardi la sua pubblicazione.

John Cleland, autore del famoso Fanny Hill (noto anche come “Le memorie di una donna di piacere”) è stato colpito varie volte dal bando per le sue descrizioni sin dal 1749. E’ la storia di una prostituta che vuole essere anche una parodia della letteratura contemporanea moralistica e didattica come era ad esempio il romanzo Moll Flanders di Daniel De Foe. Solo nel 1966 la Corte Suprema degli USA lo ha liberato dall’accusa di oscenità ed è ora reperibile anche online.

La Lysistrata di Aristofane, i Canterbury Tales, di Chaucer, il Decameron, di Boccaccio, Moll Flanders di de Foe e varie edizioni delle The Arabian Nights vennero bandite per decenni con la legge cosidetta Comstock, legge federale contro le oscenità. Per alcuni aspetti, negli Usa, questa legge resta ancora in vigore e riguarda alcune pubblicazioni. In Grecia, durante la Giunta dei Colonnelli nel 1967, Lysistrata fu bandita per la sua natura contro la guerra.

La legge Comstock impedì anche la diffusione delle informazioni sul controllo delle nascite. La stessa legge proibiva anche la diffusione di notizie sul controllo delle nascite. Nel 1915 il marito della nota femminista cattolica Margaret Sanger venne imprigionato per la diffusione di un opuscolo nel quale sosteneva e descriveva vari sistemi di contraccezione. Fu costretto a fuggire all’estero per evitare l’arresto.

Leaves of Grass, la famosa raccolta di poesie di Walt Whitman venne sequestrata a Boston nel 1881 per il linguaggio esplicito usato nei versi.
L’Autobiografia Confessions di Gian Giacomo Rousseau venne messa fuori legge negli Usa nel 1929 per offese alla moralità pubblica. Le opere filosofiche del grande francese vennero messe fuori legge anche in Russia nel 1935 e all’indice dalla Chiesa Cattolica nel 18° secolo.

L’Indice in un primo tempo fu soltanto una questione legale ecclesiastica ma venne usato anche come legge dello stato da molti governi fino al 19° secolo. In questa pagina si troveranno tutti i testi banditi fino al 1949, anno di pubblicazione dell’ultimo Indice, abolito nel 1962.

Thomas Paine, famoso autore difensore e sostenitore dell’indipendenza delle colonie americane, venne accusato di tradimento in Inghilterra nel 1792 per il suo famoso saggio The Rights of Man, nel quale difendeva la Rivoluzione Francese. Molti tipografi vennero anche processati e condannati per avere stampato The Age of Reason, opera nella quale il Paine sosteneva la necessità del Deismo contro il Cristianesimo e l’Ateismo.

The Provincial Letters, l’opera di Blaise Pascal in difesa del Giansenista Antoine Arnauld, fu fatta bruciare da Re Luigi XIV nel 1660. La Francia mise al bando anche l’opera del Tasso La Gerusalemme Liberata per le idee sovversive contro l’autorità del re.

Le opere di Jack London vennero censurate da diversi stati dittatoriali negli anni ’20 e ’30. Nel 1929 l’Italia mise al bando le edizioni economiche dello scrittore per “radicalismo”, mentre alcune opere vennero bruciate dai nazisti.
Il governo del Sud Africa durante il periodo dell’apartheid mise al bando numerosi libri classici come ad esempio Frankenstein di Mary Shelley ritenuto “”indecent, objectionable, or obscene”.

La Bibbia e Il Corano vennero rimossi da molte biblioteche e bandite nell’Unione Sovietica del tempo tra gli anni 1926 e 1956. Molte edizioni della Bibbia sono state bandite da molte organizzazioni e autorità civili e religiose come è recente il caso del 1 luglio del 1996, allorquando le autorità di Singapore condannarono una donna per possedere un’edizione della Bibbia dei testimoni di Geova.

Un rapporto del Governo degli Usa del 2000 ha scoperto che a Burma è vietato tradurre la Bibbia nelle lingue locali. Anche la distribuzione del libro e altre forme di proselitismo è vietato in Arabia Saudita. Alcuni avvisi all’aeroporto di quel Paese consigliano i viaggiatori a dichiarare i libri che portano con sè e di consegnarli alle autorità prima di entrare nel Paese.

Il libro di D. H. Lawrence Lady Chatterley’s Lover è stato ripetutamente processato e sequestrato sia negli Usa che in GB fino a gli anni ’60.

E for Ecstasy, un libro sulla droga MDMA, venne sequestrato dale autorità australiane nel 1994 e all’ultimo controllo risultava ancora bandito nel 2000. C’è un sito australiano sul quale si possono consultare i libri banditi dal paese dalle autorità locali.

La legge sulle droghe Methamphetamine Anti-Proliferation Act of 1999 (S. 1428) aveva una sezione dedicata sia alla diffusione delle notizie sulle droghe e sugli esplosivi.

Nessun commento a questa lunga lista di persecuzioni e di perseguitati, libri e autori. Il tempo, come sempre, fa giustizia di tutto e a noi non resta che…leggere!

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