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Il nuovo anno con gli scritti politici di Dewey

Quella di Dewey è una filosofia antidogmatica, che propone una versione realistica e non demonizzata della tecnologia e dell’innovazione, per la quale la pratica scientifica risulta applicabile ad ogni aspetto sociale e ad ogni attività umana. Se la ricerca scientifica, nella scia del razionalismo critico, è un processo senza fine di soluzioni a problemi cui si giunge attraverso la "concorrenza" di più idee, sul piano politico la ricerca scientifica trova il suo equivalente nella democrazia in quanto concorrenza tra le varie proposte dei differenti partiti, ed in economia la competizione si ha tra prodotti esposti sul mercato. Insomma ricerca scientifica, democrazia e mercato funzionano in base al principio della concorrenza.

Piace e convince la prosa scorrevole di Dewey. Vi si trova la traccia del Popper divulgativo e la profonda ispirazione sociale del miglior Dharendorf. Dewey è un filosofo completo e moderno, che non disdegna la scienza, né la tecnologia e che conosce il mondo dell’industria. Ma è anche un maestro nel senso più completo del termine perché si è preocccupato non solo di sviluppare il sapere critico ma anche di divulgarlo. A ben vedere persino l’evoluzione epistemologica della medicina mostra come la ricerca sulla natura della malattia coincida, in definitiva, con la ricerca sull’origine e la natura della vita e quindi come anche la moderna medicina torni ad essere una scienza filosofica. (vai al link)

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