Questo sito contribuisce alla audience di

Un Omero femmina: Shikibu Murasaki

L’Odissea fu scritta da una donna vissuta alla corte dei Feaci – forse quella stessa Nausicaa che da giovinetta aveva incontrato su una spiaggia il naufrago Odisseo: questo sostenne lo scrittore inglese Samuel Butler, ma non si tratta di un’affermazione sicura. Sicuro è invece che un Omero femmina è esistito in Oriente. Visse mille anni fa. Il romanzo a cui è legata la sua fama è un immenso capolavoro e insieme la sorgente di una letteratura gloriosa.

Fu dama di corte, ma né il suo carattere né il suo orientamento spirituale – era una fervente buddista – la predisponevano a una vita fatua e brillante. Scrisse di sé nel suo “Diario”: “Graziosa ma timida, schiva, scontrosa, appassionata di vecchie storie, presuntuosa, così avviluppata nella poesia che gli altri quasi non esistono, sprezzante verso il mondo intero: questa è la poco benevola opinione che la gente ha di me. Eppure, quando mi conoscono, dicono che sono stranamente delicata, del tutto diversa da quanto si è fatto loro credere. So che la gente mi guarda come un vecchio relitto e dico di me stessa: “Sono fatta così”.

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati