Questo sito contribuisce alla audience di

Elogio della pigrizia

Esce il libro della scrittrice che ha sedotto la Francia Dopo il Codice da Vinci, c'è lei in testa alle classifiche e nel cuore dei francesi: la pigrizia. Elogio, teoria e pratica nella fabbrica del terzo millennio, alla faccia della cultura d'impresa, del dio mercato e della meritocrazia. Per vivere più sereni, provare a cambiare le cose e soprattutto conservare il posto, al grido di "colletti bianchi di tutto il mondo unitevi". Senza barricate, ma nel "dolce far niente", la formula italiana entrata nel linguaggio corrente della Francia, paese che detiene il record mondiale di vacanze e minor numero di ore lavorate."Bonjour paresse" è quindi il titolo che Corinne Maier ha scelto per il suo libro.

Una provocazione culturale contro la dittatura di un modello di bellezza ed efficienza da raggiungere a suon di palestra e superlavoro. La tesi degli autori: non solo l’eccesso di attività sportiva ma anche quello di stress riducono l’aspettativa di vita, perché incrementano la produzione dei famigerati radicali liberi.

Rimanda pure a domani quello che puoi fare oggi. E forse domani ci sarà un buon motivo per non avere fretta e sbrigare la faccenda il giorno dopo. Una filosofia di vita non troppo consigliabile, ma in realtà praticata da molti, che per giunta dispongono ora di una giustificazione scientifica contro i sensi di colpa per le ore accumulate nel dolce far niente.

L’antidoto in questione è un libro scritto a quattro mani da Peter Axt, ex docente di scienze della salute all’università tedesca di Fulda, città a circa 100 km da Francoforte, e da sua figlia Michaela Axt-Gadermann, medico e giornalista scientifico. Intitolato Elogio della pigrizia, il loro libro, dopo aver raggiunto nove edizioni in Germania, e dopo un’edizione italiana e una americana, continua il suo giro del mondo con un titolo più ammiccante di quello italiano: The joy of laziness.(continua al link)

Ultimi interventi

Vedi tutti