
e scese la notte
in principio
fu duro:
gli uomini lavoravano tutto il giorno
tutto il giorno tutto
sempre giorno
sempre lavoro
il sole ruotava
immobile a galla
appeso tra
cielo e terra
nulla mutava
nulla si muoveva
sempre giorno
sempre lavoro
e tutti i grilli
abitavano in cielo
trillavano nella luce silenziosa
una luce di limone
e gli uomini lavoravano
e nulla cambiava
tutto il giorno tutto
tutto il giorno tutto
e un giorno
in un giorno
nella luce silenziosa
del cielo
un uomo di limone
con gambe di luce
prese un grillo
dalla brezza gialla
e lo mise dolcemente
nel suo cestino
e il dorato
pavimento del cielo
si spaccò e si spaccò
si spaccò e si spaccò
con il peso
di quel grillo in più
l’uomo del limone
apparteneva al cielo
e mentre il pavimento
si spaccava e si spaccava
lui afferrò
la scintillante brezza
e si salvò
in un buco nel pavimento
le sue gambe di luce
pendolavano tutto il giorno
e ribaltavano
al cielo
e la cesta del grillo
oscillava nel cielo
giù e giù e giù
oltre il sole
appeso tra
cielo e terra
e i lavoratori
guardavano in su
le pale ferme
nelle braccia immobili
e guardavano il cesto del grillo
oscillare nel cielo
e bang!
guardavano stupiti
nulla si muoveva
nulla cambiava
e poi
i grilli
uno ad uno
trillando via
come fiocchi di luce
dal cielo
guizzarono
negli alberi e nell’erba
e sedevano
e cantavano
e qualcosa si muoveva
qualcosa cambiava
tutto il giorno si oscurò
e il cielo azzurro si mise
a macinare come
una pietra che macina
il sole ruotò verso il basso
e la notte scese
e gli uomini
smisero di lavorare
e guardarono la notte cadere
e si affrettarono verso casa
le loro pale fredde
nelle braccia immobili
e cantarono a sé stessi
e dormirono
e ogni giorno
ha una notte
quando i grilli cantano
poi la notte cade
e gli uomini smettono di lavorare
e dormono.

galloway








