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Scrittori, cattedra per i diritti a Venezia

Sarà inaugurata all'Università di Venezia, il 3 maggio, la prima «cattedra per i diritti umani dello scrittore». Promossa dal Pen Club Italiano, la cattedra è il primo di un appuntamento internazionale che avrà cadenza annuale, per fare il punto della situazione sulla libertà di espressione degli scrittori e dei giornalisti di tutto il mondo e dare impulso all'informazione e alla diplomazia perchè contribuiscano a salvaguardarne i diritti umani.






Il prossimo mese di maggio, a Venezia, presso l’Ateneo Veneto, verrà inaugurata la prima Cattedra per i diritti umani dello scrittore. Promossa dal P.E.N. Club Italiano, realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, in collaborazione con l’UNESCO e l’Ateneo Veneto, e con il contributo della Fondazione Ermenegildo Zegna, la Cattedra è il primo di una serie di appuntamenti internazionali che avranno cadenza annuale, con lo scopo di fare il punto della situazione sulla libertà di espressione degli scrittori e dei giornalisti di tutto il mondo e di dare impulso ai canali dell’informazione e della diplomazia perchè contribuiscano a salvaguardarne i diritti umani. Il bilancio sugli atti di repressione perpetrati nel mondo verrà stilato sulla scorta della Case list, un elenco di casi compilato annualmente dal Writers in prison, che è una sezione del Pen International.

Alla Conferenza di presentazione del 3 maggio prossimo, che sarà aperta anche al pubblico, parteciperanno scrittori in rappresentanza di 18 nazioni e alcuni intellettuali, perseguitati nei Paesi d’origine per “delitti d’opinione”, che daranno la loro testimonianza di prima mano.
L’iniziativa, come spiega il presidente del Pen Italiano, Lucio Lami vuole “tener viva l’attenzione sul fatto che molti dei Paesi che siedono nella Commissione Onu per i diritti umani violano apertamente questi diritti, in particolare quelli di scrittori e giornalisti”. “Già nel 2004, con il congresso di Bari - afferma Lami - avevamo denunciato all’Onu una situazione grave e in via di ulteriore peggioramento: 1500 scrittori e giornalisti uccisi e incarcerati in soli 12 mesi”. “Con questa cattedra pensiamo di promuovere annualmente una campagna contro l’indifferenza dell’Europa nei confronti del problema e contro la sliping diplomacy dei media”. Sicuramente ne parleremo ancora.






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