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Il medico dei libri

Davvero un caso di eccellenza quella della Emitech di Corato, un piccola azienda guidata da un uomo tenace e lungimirante, Nicola Diaferia, che mettendo a frutto le esperienze di una vita ha costruito un piccolo miracolo. E per chi ha avuto modo di sfogliare il numero di domenica de “Il Sole 24 ore”, ha potuto riscontrare un articolo che poneva il caso dell’azienda coratina sotto i riflettori.

Il primo capitolo della sua vita professionale il signor Diaferia lo scrive in campo militare apprendendo le basi di quella tecnologia che oggi sostiene i suoi progetti, cioè l’applicazione delle onde elettromagnetiche per schermare e quindi proteggere informazioni e apparecchiature di telecomunicazione durante la guerra fredda.

Nel 1982 Nicola Diaferia decide di mettersi in proprio; le telecomunicazioni rimangono l’asse portante della sua azienda che nel frattempo va incontro ad una crescita esponenziale, tanto da arrivare a fatturare circa 6 milioni di euro.

Poi arriva una nuova e fortunosa piega a dare forza al destino dell’azienda: il protocollo di Kioto.
Il documento mette infatti al bando l’uso di un gas tossico, il bromuro di metilene, usato per la disinfestazione delle opere d’arte. Cosa c’entra? Vi starete chiedendo. E’ a questo punto che l’ingegno coratino si adatta a colmare il vuoto tecnologico. L’idea e la scommessa è quella di restaurare non solo opere d’arte in legno, ma anche i preziosi libri sfruttando l’energia elettromagnetica che generando altissime temperature distrugge i microrganismi biologici e fa evaporare l’acqua in eccesso.

I capitoli successivi parlano degli anni di studio, ricerca, sperimentazione, di collaborazione con il Politecnico di Bari, il CNR di Firenze, l’ Università “Federico II” di Napoli e dell’Università di Ancona.

Nel 2001 Diaferia deposita il brevetto a Monaco e negli Stati Uniti. Poco tempo fa l’azienda si divide lasciando da una parte in piedi il settore delle telecomunicazioni, dall’altra quello proiettato verso la scommessa del recupero dei beni culturali. Ora i primi frutti stanno maturando, da qualche mese è infatti cominciata la collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma e con i Musei Vaticani. Non possiamo che augurare con orgoglio alla Emitech di raggiungere traguardi sempre più importanti.

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