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"Inchiesta sulla Resurrezione"

La mattina del 9 aprile del 30 dopo Cristo. Alcune donne vanno a visitare la tomba di un uomo morto crocifisso tre giorni prima. Il sepolcro è vuoto. E quell'uomo si fa vedere a loro e poi ai discepoli. Che cosa c'è di vero nei racconti della resurrezione? Una leggenda o un fatto storicamente accaduto? Quali prove, o almeno quali indizi possiamo raccogliere su quanto avvenuto a Gerusalemme quella notte? La Sindone di Torino può essere considerata uno di questi indizi? E che fondamento hanno le teorie secondo le quali Gesù sarebbe stato sepolto nel Kashmir o si sarebbe sposato con la Maddalena, come afferma Dan Brown nel romanzo "Il Codice Da Vinci"? Questo libro cerca di rispondere a questa ed altre di queste domende sull'evento che sta all'origine del Cristianesimo.

Il libro di Andrea Tornielli, vaticanista de Il Giornale, cerca di rispondere a questa e ad altre domande sull’evento che sta all’origine del cristianesimo. I racconti dei primi testimoni vengono analizzati e vagliati. Se è vero che nei Vangeli canonici nessuno racconta il momento della resurrezione, è vero anche che le testimonianze di chi dice di aver visto Gesù risorto sono numerose e concordanti. Così come avvenuto al momento della nascita, con l’adorazione dei pastori (persone border-line e poco attendibili per la società ebraica), anche nel caso della resurrezione entrano in gioco all’inizio testimoni considerati allora poco credibili come le donne, che non potevano comparire in tribunale perché la loro parola non aveva valore. C’è qui un forte indizio di storicità: quale comunità primitiva o quale gruppo che stava «inventando» a tavolino i testi di una nuova religione avrebbe affidato la prima testimonianza sull’evento principale e fondante del suo credo alle parole di persone considerate inattendibili dalla società dell’epoca? (vai al link)

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