
Il libro di Andrea Tornielli, vaticanista de Il Giornale, cerca di rispondere a questa e ad altre domande sull’evento che sta all’origine del cristianesimo. I racconti dei primi testimoni vengono analizzati e vagliati. Se è vero che nei Vangeli canonici nessuno racconta il momento della resurrezione, è vero anche che le testimonianze di chi dice di aver visto Gesù risorto sono numerose e concordanti. Così come avvenuto al momento della nascita, con l’adorazione dei pastori (persone border-line e poco attendibili per la società ebraica), anche nel caso della resurrezione entrano in gioco all’inizio testimoni considerati allora poco credibili come le donne, che non potevano comparire in tribunale perché la loro parola non aveva valore. C’è qui un forte indizio di storicità: quale comunità primitiva o quale gruppo che stava «inventando» a tavolino i testi di una nuova religione avrebbe affidato la prima testimonianza sull’evento principale e fondante del suo credo alle parole di persone considerate inattendibili dalla società dell’epoca? (vai al link)

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