…Questo libro nasce nel tentativo di scoprire le prime risposte di Greci e Romani a tali interrogativi fondamentali, le credenze che per secoli ne appagarono le menti e ne governarono le azioni. Credenze che sembrano inoltre spiegare, in quanto ad essi sottese, innumerevoli espressioni e brani letterari, e, più tardi, teorie filosofiche e scientifiche, nonché leggende, miti e costumi”.
Come appare evidente già da questo esordio, il libro di Onians vuole avvicinarci alle radici del nostro essere. E la via che propone è quella dell’indagine lessicale: l’analisi delle parole, per lo più greche e latine, con cui è stato dato nome alla vita, allo spirito, all’anima, al corpo, alla sorte fin dagli inizi di quella civiltà composita, sfaccettata, innovatrice che, a un certo punto (tardo) della sua storia, fu chiamata “europea”. I gesti più elementari come i concetti più sottili si sono fissati un giorno in quei termini, osservando i quali siamo obbligati a ricostruire che cosa i nostri antenati hanno creduto – e perciò a indagare soprattutto sui significati del lessico di Omero e dei presocratici. E più di una volta, all’origine di certe parole ancor oggi essenziali, troveremo storie e concezioni sorprendenti, molto lontane da quelle che le hanno sostituite. Si può dire che Onians abbia dedicato tutta la sua vita di studioso a questo lobro – e con gli anni esso si è confermato un compagno indispensabile per quanti vogliono sapere di che cosa stanno parlando quando parlano di se stessi.

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