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Incunaboli, primi libri a stampa e documenti antichi

Incunaboli, primi libri a stampa e documenti antichi: due giornate di studio all'Università. Si parlerà dei documenti antichi, degli incunaboli e dei primi libri a stampa nelle due giornate di studio in calendario domani, martedì 5, e mercoledì 6 aprile alla facoltà di Lettere e filosofia di Arezzo. Le iniziative, a cui partecipano esperti provenienti da università e biblioteche di tutta Italia, sono organizzate dalla sezione in Scienze del libro, diretta da Caterina Tristano, della Scuola di dottorato in “Contenuti, problemi e strumenti della comunicazione”.

Due giornate di studio all’Università. Si parlerà dei documenti antichi, degli incunaboli e dei primi libri a stampa nelle due giornate di studio in calendario domani, martedì 5, e mercoledì 6 aprile alla facoltà di Lettere e filosofia di Arezzo. Le iniziative, a cui partecipano esperti provenienti da università e biblioteche di tutta Italia, sono organizzate dalla sezione in Scienze del libro, diretta da Caterina Tristano, della Scuola di dottorato in “Contenuti, problemi e strumenti della comunicazione”.

La giornata di domani, a partire dalle ore 10, presso il dipartimento di Teoria e documentazione delle tradizioni culturali (palazzina della biblioteca), è tutta dedicata alla diplomatica, la scienza che studia gli antichi documenti per accertarne l’autenticità e ricostruirne il processo di formazione e redazione. Si parlerà del documento pontificio, di quello giudiziario e di quello comunale con gli interventi di Rita Cosma e Antonella Rovere, rispettivamente delle Università di Roma “La Sapienza” e di Genova, e di Leopoldo Puncuh della Società ligure di Storia Patria.

La giornata di giovedì, con inizio alla stessa ora, sarà invece dedicata allo studio degli incunaboli, al manufatto libro a stampa tra il XVI e il XVII secolo, agli occhietti e alle copertine tipografiche e alla descrizione dell’esemplare. Interverranno Piero Scapecchi, Ernesto Milano e Daniele Danesi, rispettivamente della Biblioteca nazionale di Firenze, della Biblioteca estense universitaria di Modena e della biblioteca comunale degli Intronati di Siena, e Lorenzo Baldacchini dell’Università di Bologna.

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