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Progetto Libro

È la sigla che rappresenta l'alleanza tra le istituzioni e il mondo del libro per realizzare le nuove politiche di sviluppo dell'editoria e della lettura in Italia. Il dialogo intrapreso con gli operatori professionali e il mondo della cultura offre numerosi stimoli per dare oggi un impulso decisivo alla diffusione del libro italiano. Autori e editori, librai e bibliotecari stanno ridefinendo i loro rapporti all'interno della catena del libro ma, ciò che è più importante, essi stanno ripensando il loro ruolo nei confronti dei lettori e dei consumatori. Entrambe le dimensioni, la solidità dell'economia del libro e i valori della cultura, entrano concretamente in gioco nelle decisioni che riguardano le politiche pubbliche del libro in materia di diritto d'autore, fiscalità, provvidenze alle imprese, disciplina del prezzo e commercio librario ed elettronico.


Tra le aree di intervento prioritarie per le istituzioni pubbliche, vi è in particolare la promozione della lettura, soprattutto in seguito alla recente riforma del Ministero per i beni e le attività culturali e al potenziamento delle funzioni regionali nell’ambito della cultura. La salvaguardia degli spazi dell’editoria di cultura e della lettura è vitale per l’equilibrio nei rapporti tra i vari media e rappresenta una garanzia per il pluralismo delle idee all’interno della stessa offerta editoriale di libri e riviste.

L’altra area prioritaria è quella della diffusione dei prodotti editoriali italiani all’estero, che è tradizionalmente limitata da barriere di carattere organizzativo e finanziario oltre che linguistico, il cui superamento richiede uno sforzo congiunto dei soggetti istituzionali e delle imprese volto ad aumentare, insieme agli spazi di mercato, la diffusione della lingua italiana e la presenza della nostra cultura in Europa e nel mondo. I progetti finalizzati a promuovere e a valorizzare le opere letterarie e le traduzioni degli autori italiani all’estero (tra i quali lo sviluppo di specifici servizi su Internet) potrebbero acquisire maggiore incisività attraverso un centro unitario e organico di coordinamento e di iniziativa nello scenario internazionale.

Lo sviluppo delle tecnologie della comunicazione sta modificando tutti i profili professionali, tradizionalmente legati alla mediazione culturale. I programmi di promozione culturale nei settori dei beni culturali, della formazione e delle biblioteche possono innescare un “circolo virtuoso” tra la crescita economica e occupazionale e una nuova fase nell’industria dei contenuti, in grado di aprire per tutti i cittadini inedite opportunità d’accesso alle informazioni e alle conoscenze.

Le nuove leggi sul diritto d’autore e sull’editoria e i prodotti editoriali, introdotte negli ultimi anni, rispondono ad esigenze di un mercato ormai proiettato nella Società dell’informazione e della conoscenza, dove il concetto di prodotto editoriale si estende anche alle opere pubblicate su supporto elettronico e a quelle diffuse via Internet.

L’accordo sulla disciplina del prezzo fisso e dello sconto dei libri, raggiunto dopo un lungo dibattito e sperimentato per alcuni anni, è una misura necessaria per mantenere un’ampia rete distributiva sul territorio, che va vista in correlazione con gli incentivi per la creazione di nuove librerie nelle città italiane e nelle aree periferiche e il miglioramento dei servizi negli esercizi già esistenti.

Presso il Ministero per i beni e le attività culturali - contestualmente alla presentazione e alla discussione in Parlamento di progetti di legge in materia - è stata coordinata la preparazione di una legge organica sul libro che ha lo scopo di adeguare e articolare le norme esistenti con nuove strategie e strumenti per lo sviluppo del settore. La via di una legge-quadro è apparsa come la risposta più adeguata e efficace alle diverse istanze per la promozione del libro e della lettura che provengono dalla società civile, dal mondo professionale e dalla presenza dell’Italia nello scenario internazionale. L’ipotesi della legge sul libro contiene una prospettiva strategica che enfatizza il rapporto tra un’editoria di progetto e di elevata qualità culturale, il mondo della creazione e quello delle scuole e delle biblioteche che rappresentano l’area dei lettori reali e potenziali.

La costituzione del Centro per il libro - un nuovo organismo con compiti tecnici e operativi analogo al Centre National du Livre in Francia - avrebbe la valenza di favorire la maturazione di un progetto di più ampio respiro per il libro, auspicato dal mondo dell’editoria e della cultura. (vai al link)

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