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"Facere bibliothecam in Domo"

Si annuncia un´estate difficile per gli habitué delle biblioteche. La "De Gemmis", ospitata nel palazzo di Santa Teresa dei Maschi a Bari vecchia, inaugurata un anno e mezzo fa, da ieri rimane chiusa nelle ore pomeridiane. «Colpa della mancanza di personale», spiega la direttrice Emanuela Angiuli. A rischio anche il cartellone di eventi organizzato sulla terrazza dello splendido palazzo per l´estate. La Biblioteca nazionale, poi, è in attesa del trasloco nell´ex Macello comunale che partirà a settembre e durerà almeno cinque mesi.

Molto rumore per nulla. Eppure ad andare in scena non è la commedia scespiriana bensì un inedito, ma non troppo: la biblioteca dimezzata. S´era fatto un gran parlare in occasione dell´agognata inaugurazione della biblioteca provinciale di Santa Teresa dei Maschi: per Bari, sempre a secco di contenitori culturali, la tanto a lungo sospirata riapertura della De Gemmis fu vista, e non a torto, come un evento. Tanto che, a significare la sua vocazione a una pluralità di attività possibili, fu la mostra “Il mito di Venere” a suggellarne il vernissage nel novembre 2003, mentre l´apertura dei servizi bibliotecari al pubblico è avvenuta a marzo dello scorso anno. E accadde pure, nella gran foga, che qualcuno si scordò il nome originario della Biblioteca per la cultura e per le arti, intitolata al barone Gennaro De Gemmis. Poco male: a rimediare all´imbarazzante amnesia intervenne subito la nuova giunta provinciale guidata da Vincenzo Divella.
Ma croce e delizia del sistema culturale barese le biblioteche tornano adesso a far parlare di sé. E stavolta le prospettive non sono delle più incoraggianti. Da ieri mattina, infatti, la De Gemmis non funziona più a regime e la cronica carenza di personale ha costretto la direttrice Emanuela Angiuli a disporre la chiusura pomeridiana della Biblioteca per la cultura e per le arti: da qui sino alla fine di settembre. Altre soluzioni non sono immaginabili: la struttura è sotto organico, visto che dispone soltanto di tredici dei diciotto dipendenti previsti invece sulla carta (dei quali, per di più, soltanto tre addetti all´accoglienza). Ma il problema non è più solo del centinaio di utenti che, in media, frequentavano la biblioteca di pomeriggio e che, da ieri, hanno avuto la sorpresa di ritrovarla chiusa. Una spada di Damocle pende anche sul cartellone di appuntamenti concertistici, performance teatrali e incontri con l´autore che erano stati messi in cantiere per le sere d´estate nella bella terrazza di Santa Teresa dei Maschi, nel cuore della città vecchia. (vai al link)

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