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Il pinguino compie settant'anni

Un pinguino in campo azzurro, arancione, rosa - secondo la collana - sanciva settant'anni fa la nascita del libro tascabile più famoso del mondo che dava al grande pubblico la migliore narrativa, i migliori scritti biografici, di viaggi, i thriller più avvincenti. Una copertina austera a strisce orizzontali, immediatamente identificabile e sinonimo di garanzia culturale, i Penguin Books divennero presto un'istituzione britannica che doveva avere un forte impatto sulla vita culturale e politica. Non sarebbero mancati rivali come i Pan, Corgi, Fontana, ma il Penguin divenne sinonimo del paperback per eccellenza.

A idearlo fu Allen Lane, l’editore che vantava fra i nonni quel geniale John Lane che a fine Ottocento fondava l’influente rivista The Yellow Book. Il nuovo libro doveva essere piccolo e maneggiabile, rappresentare le punte letterarie e le più vive tendenze nella cultura britannica, essere alla portata dei lettori di ogni ceto sociale e non costare più di un pacchetto di sigarette, a quei tempi sixpence, sei penny…(vai al link)

Chi non li conosce i “Penguin Books”? Ogni viaggio a Londra ha sempre significato una visita a Foyles, Waterstones, Hatchards… Interi pomeriggi gironzolando per le minuscole ma preziosissime librerie di Charing Cross, ore ed ore trascorse a sfogliare, cercare, allineare, scavare in quegli scaffali che sembravano pozzi senza fondo per scoperte e ritrovamenti di chi aveva fatto dei libri già una mania infinita ed incurabile. E intanto la borsa si riempiva, il pensiero delle valige del ritorno su quel superscontato volo charter da Luton dove ti pesavano con i tuoi bagagli e ti richiedevano un sovrapprezzo che non potevi pagare.

Penguin 70th Birthday Logo

Ed erano solo libri economici, in brossura. Appunto, quelli della Penguin, che gelosamente avevi allineato in fondo alla valigia e che sarebbero andati ad allinearsi diligentemente a fianco di quelli altrettanto economici pubblicati in Italia da Rizzoli, Feltrinelli, Bompiani. Pinguini, Universale Economica, Tascabili… tutti avevano il sapore pieno della scienza che diventava popolare e che riempiva gli occhi e poi i cuori di noi studenti lavoratori che a Londra facevamo di tutto per mantenerci.

Infermieri nei manicomi a St Albans o lavapiatti nella pizzeria di don Antonio a Morden, ma sempre con un Penguin book in tasca, spesso accompagnato dal compagno concorrente Pelican. Settant’anni di cultura ed avventura, l’avventura della vita di tanti giovani studenti che hanno avuto amici Pinguini coi quali hanno condiviso sapere ed illusioni, amori e speranze, passioni e rivoluzioni, tutto per sei penny.

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