Questo sito contribuisce alla audience di

“40 cose indimenticabili da fare prima di morire”

Il ritmo della vita contemporanea ha subìto una straordinaria accelerazione che si materializza nel grande numero di “cose” da fare ritenute importanti e necessarie in un modo od un altro. Il bello è che queste “cose” possono essere tante e tutte diverse l’una dall’altra, a secondo dei gusti, della storia e delle motivazioni che ognuno di noi può avere. Steve Watkins e Clare Jones sono due giornalisti fotografi i quali hanno scritto un libro su queste “cose”, uscito negli USA di recente e che ha avuto un grande successo

Sebbene ci possano essere diverse esperienze di viaggio, e grandi “cose” da vedere e visitare, ci deve essere qualcosa di grande straordinarietà per rendere ”qualcosa” davvero indimenticabile. Un “qualcosa” che duri nel tempo, che si fissi nella memoria, che divenga parte di noi senza che ce ne rendiamo conto: un incontro di faticosa esplorazione con la natura, la conquista di un paesaggio inimmaginabile, una esperienza personale che diventa collettiva, tutte situazioni e sensazioni che possono condurre alla scoperta di un nuovo modo di vedere le cose. Subito ci si rende conto delle grandi opportunità che offrono queste esperienze e di quanto esse possano essere accessibili a tutti, dal vivo o seduti in poltrona, leggendo questo fantastico libro.

In un attimo possiamo portare la nostra mente a fissare fuori dalla finestra del nostro ufficio, guardando poi verso un’immagine nel libro e guardare la sella di un cavallo che attraversa una pianura della Mongolia, oppure evadere dall’ora di punta del venerdì sera e lasciarsi andare a fare shopping in un “souk” in Marocco. Il desiderio di fuggire dalla vita di tutti i giorni ci prende tutti, la voglia di fare qualcosa che sia fuori del comune, che coinvolga non solo il nostro fisico, ma anche la mente e lo spirito.

Nonostante i grandi problemi che travagliano il mondo attuale, il nostro pianeta è ancora un posto meraviglioso per viaggiare, conoscere, esplorare. Innumerevoli sono i luoghi da visitare, ancora vergini e intatti dalla notte dei tempi. Può essere la magica esperienza di assistere alla rappresentazione di un’opera lirica, vissuta coralmente, insieme ad altre quindicimila persone in un’arena vecchia di duemila anni, a Verona, in Italia, oppure comprendere il significato della solitudine fermandosi ad ascoltare il silenzio in uno dei posti più selvaggi al mondo, nel mare di dune della Costa dello Scheletro, in Namibia. L’effetto è lo stesso. Si sente lo spirito gonfiarsi e l’anima ascendere a vette mai raggiunte prima.

Le 40 destinazioni scelte dagli autori del libro sono non solo luoghi indimenticabili da visitare ma costituiscono sopratutto esperienze esistenziali del fare viaggiando, esplorando, faticando e vivendo la conquista stessa dei luoghi. La visione di un orso che sniffa il terreno alla ricerca di cuccioli di scoiattoli alla tenue luce del tramonto sulle Montagne Rocciose del Canada, oppure avvertire la grande eccitazione dei cani da slitta che si agitano abbaiando senza sosta in attesa di lanciarsi sulla fresca e bianca neve della pianura svedese, oppure ancora l’immagine di una solitaria e giovane antilope che sta per andare verso il suo destino, in un incontro, all’alba, con una iena nella pianura del Serengeti.

Immagini fuggitive e drammatiche, eppure sublimi momenti che fanno avvertire questi attimi, fissati dalla pupilla dell’occhio del viaggiatore, oppure dalla lente della sua foto camera, diventata fotografia ferma tempo. Eppure gli autori del libro avvertono che spesso hanno dovuto mettere da parte gli strumenti del loro lavoro trovandosi di fronte all’impossibilità di fermare istanti e situazioni che potevano essere osservati e sentiti come momenti impossibili da fermare. Solamente lo spirito avrebbe potuto farli propri e conservarne la memoria.

L’invito che essi rivolgono al lettore che si accinge a fare le loro stesse esperienze è quello di osservare la realtà in maniera diversa perché sempre soggettiva e diversa è l’esperienza della natura e del mondo. Viaggi che possono essere fatti in una o due settimane, ma sempre in compagnia degli altri, per gustare e condividere esperienze e scoperte. Chi, invece, si limiterà soltanto a sfogliare le pagine del libro e a viaggiare stando comodamente seduto in poltrona, senza muoversi da casa, avrà avuto la possibilità, guardando le immagini dei luoghi illustrati, e leggendo le concise e brevi descrizioni, di aggiungere sensazioni e sentimenti alla sua sensibilità dando sfogo e libertà alla sua immaginazione di uomo libero sul pianeta più bello ed affascinante dell’Universo.

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati