

Fin dall’inizio della sua attività, la Fondazione ha realizzato un’intensa opera di proposta e di discussione sui grandi temi della vita culturale e civile dell’Italia. Tra i primi incontri pubblici, ci sono stati quello di Napoli su Il liberalismo nel XXI secolo con interventi e dibattiti dei più importanti studiosi italiani ed internazionali e dei maggiori leaders politici italiani, quello di Milano su Quale capitalismo per la II Repubblica? centrato sul destino del capitalismo nell’era della globalizzazione che ha aperto nuove prospettive sul futuro dell’organizzazione industriale e del lavoro e quello di Roma su Cambiare la Costituzione, svoltosi dopo che il comitato di indirizzo della Fondazione ha proposto a Silvio Berlusconi e Massimo D’Alema, una riflessione comune sulla necessità di un accordo bipartisan per le riforme istituzionali; di lì a poco si sarebbe dato il via alla Commissione Bicamerale.
Il numero 31 di liberal torna a parlare delle virtù, delle origini, dei comportamenti, delle immagini. Molti i contributi, da Nikolaus Lobkowicz a Robert A. Sirico, ad Anselma Dell’Olio, a Franco Cardini, a Mario Marazziti, a Sergio Belardinelli, a Claudio Risé, a Ernst Nolte, a Vittorio Mathieu, al cardinal Carlo Caffarra, a Stefano Zecchi e a tanti altri

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