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I video-clip del bibliomane

Che cosa non farebbe un bibliomane pur di far conoscere i libri? Di tutto e di più. Il guaio è che bisogna prima ridefinire la categoria di bibliomane. Mi spiego: chi compra, colleziona, raccoglie, legge avidamente, incessantemente, e anche maniacalmente, i libri è certamente un bibliomane. Lo è anche chi li scrive e vuole assolutamente farli conoscere per poi farli vendere? Io credo di si. E, allora, se è così l’operazione di cui stiamo per parlare è lecita, legittima e perseguibile sia in termini commerciali che culturali. Una volta esistevano delle sintesi di studio, i famosi “bignami”, libretti sui quali intere generazioni di studenti si sono formati e preparati per gli esami dalla scuola media all’università. Si sa che il dono della sintesi è qualità rara. Avere un punto di riferimento precostruito fa comodo. La stessa cosa sta per accadere promuovendo la lettura dei libri per mezzo di video-clip.

Una nuova forma di promozione del libro che nel mercato Usa esordì 11 anni fa, comincia a circolare nell’editoria italiana. Il book trailer è un videoclip di durata variabile, da uno a 6 minuti, pensato per catturare l’essenza di un libro. Una sintesi di linguaggi diversi - il cinema, il videoclip, i format televisivi, la pubblicità - utilizzati in un originale mix.

« L’idea » risponde ai lettori del suo blog Jacopo De Michelis, editor della Marsilio, « è provare a parlare di un libro e anche di invogliare alla sua lettura una platea più ampia di quella dei lettori forti che seguono le pagine culturali di giornali e riviste, usando un linguaggio più familiare di quello critico- letterario, soprattutto tra i più giovani » . E proprio la Marsilio è stata il primo editore italiano a credere in questa nuova forma di comunicazione commissionando al giovane team di Bonsaininja un book trailer per il lancio del romanzo noir ” Baciami Giuda” di Will Christopher Baer, lo scorso aprile. Non si tratta di una meccanica trasposizione cinematografica del libro, né di un semplice messaggio pubblicitario: resta da capire quali ne siano i campi di applicazione e distribuzione.

« Le nuove tecnologie offrono sbocchi distributivi fino a pochissimi anni inimmaginabili, come le reti a banda larga, la tv via cavo, e i canali tematici, oltre alle sale cinematografiche, ai teleschermi in aero ecc.. » , commenta Judith Keenan, fondatrice della BookShorts, società canadese con la mission di « espandere la mediasfera dei libri e dei book shorts ». Il primo ” book video”, fu proprio Keenan a produrlo negli Usa nel 1994, per promuovere ” Amnesia” di Douglas Cooper. Ora il grande lancio di BookShorts è atteso al BookExpo America 2006 , la fiera del libro più importante degli States a Washington a maggio.

In Italia le chance del book trailer rimangono legate allo stato dell’editoria. Secondo l’AIE, Associazione italiana editori, i dati relativi al 2004 mostrano due tendenze discordanti: crescita di fatturato ( 3,2% sul 2003) e allargamento della forbice tra lettori forti e non lettori. I dati Istat più recenti indicano un 2004 con il 57,7% della popolazione che non legge e, tra il restante 42,3% di lettori, il 47,5% non legge più di tre libri all’anno. C’è da chiedersi che direzione dovrebbe intraprendere il book trailermade in Italy, e che canali dovrebbe privilegiare per intercettare l’attenzione di un pubblico così eterogeneo.

« Quando si parla di libri, la pubblicità non è mai troppo invadente » commenta Rodrigo Diaz, presidente dell’ALI, Associazione Italiana Librai, « e la forma book trailer e l’utilizzo di schermi al plasma in libreria può aiutare » . Intanto, in tv il battesimo del book trailer è già avvenuto. In tarda serata, tutti i sabati dello scorso ottobre su Rete 4 passava Ciak si legge, striscia di 12 minuti che presentava i book trailer finalisti al Premio Ciak si legge, nell’ambito del Premio Grinzane Cinema. Un’idea della ( Mike) Bongiorno Production.

( Grazie a Lucia Masacesi di “libero-news.it)

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