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Le domande dell'Uomo

Milioni e milioni sono le domande che l'Uomo pone a se stesso e ai suoi simili sulla sua identità, sul suo essere tale, sul suo divenire. Dal tempo dei tempi, in tutte le lingue, sotto tutti i cieli, e chissà ancora per quanto tempo continuerà a porle. C'è un libro che custodisco con grande cura e rileggo con grande passione, trovandovi sempre qualcosa di nuovo e di diverso, al quale nei momenti duri dell'esistenza mi rivolgo sfogliandone le pagine. Un libro fatto di domande, tante domande, alle quali una grande studioso cerca di dare delle risposte. Alcune di esse le ho proposte in un sondaggio al quale il lettore potrà rspondere, se lo riterrà opportuno, dopo di avere letto questo breve articolo. Ho detto che tante sono le domande ma in fondo tutte si riducono ad una soltanto: chi sono io? Il resto viene dopo, conseguenza logica e naturale di una ricerca continua che porta alla ricerca di identità. Le domande dell'Uomo racchiuse in una sola domanda: la domanda di Dio.

Dio. Le domande di Dio. Che cosa credere oggi? come credere oggi? Più di duemila sono le domande che l’autore ha ricevuto dai giovani, studenti dell’ultimo anno di scuola superiore, incontrati in molteplici occasioni. Queste domande rappresentano le questioni di sempre che accompagnano l’esistenza di ogni uomo: perchè vivere? a che serve credere? sono compatibili la fede e la scienza? perchè i preti non si possono spasare? perchè la Chiesa interviene nella vita privata? perchè Dio non si fa vedere? perchè la sofferenza? che cosa dire dell’amore?

Alla ricerca di un vero dialogo, Andrè Frossard, ha iniziato ogni tema tenendo nella più grande considerazione le argomentazioni che implicitamente o esplicitamente reggevano il pensiero dei suoi interlocutori. Le risposte si basano sempre sull’esperienza. Contrappongono alle domande la forza di un “tuttavia”, tratto in genere dalla Scrittura, che a sua volta contraddice l’obiezione iniziale. la risposta vera e propria, con la forza argomentativa, viene per ultima. Tale ripartizione si ripete sempre per ogni questione, col vantaggio della chiarezza espositiva. Siamo alla presenza di un vero dialogare, plasmato nella stessa misura dell’amore per l’uomo e dall’amore per Dio.

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