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Chi, cosa, perché, dove, quando? Alla ricerca del senso

Questi sono gli interrogativi di base intorno ai quali ruota tutta la nostra conoscenza: Chi siamo? Cosa ci facciamo qui? Perché ci siamo? Da dove veniamo e dove andiamo? Quando finirà tutto questo? Ci sono miliardi di galassie nell’universo e miliardi di stelle in ciascuna galassia. In paragone alla vastità dello spazio il nostro sistema solare è soltanto un granello di polvere e la Terra è microscopica. I sei miliardi e oltre di persone sulla Terra si riducono a meno che nulla. Non è solo la nostra piccolezza nello spazio, comunque, a farci sentire insignificanti. Anche la fugacità della nostra esistenza ci fa pensare che la vita sia priva di senso. Ciò nondimeno la nostra mente vuole che abbia un senso. Siamo stati creati per provare questi sentimenti.

Di tutte le rubriche di commenti ed opinioni che appaiono sui giornali e sulle riviste solo alcune meritano davvero di essere lette e sulle quali il lettore attento è portato a fare delle riflessioni personali. “Etica e Società” è una di queste. E’ tenuta da Steno Sari ed appare periodicamente su “Libero”. I suoi contenuti sono sempre fondamentali per la comprensione del mondo e stimolanti per capire come e quanto sia importante guardare e leggere prima dentro di noi per comprendere ciò che avviene intorno. Il tema apparso di recente è la ricerca del senso della nostra esistenza. Ecco cosa scrive:

“La risposta alla domanda su come siamo venuti allesistenza determina le risposte ad altre domande: Perché siamo qui? La vita ha un senso? Dove siamo diretti? Per loro stessa natura le teorie dell’evoluzione nel cercare una rispo procedono senza un criterio, senza scopi né mete. Se siamo veramente il prodotto di una cieca evoluzione biologica, siamo qui senza motivo, non siamo diretti da nessuna parte e la nostra vita è il frutto del caso, non ha alcun senso. Checché se ne dica la teoria dellevoluzione non spiega l’enorme abisso esistente fra gli uomini e gli animali, né produce o prerserva, considerandolo di una qualche utilità, il nostro impulso a farci domande di fondamentale importanza. Nessun animale si pone queste domande. Gli animali non hanno nozione del tempo, passato o futuro, ma l’uomo sì. Siamo consapevoli dei millenni passati e sappiamo che nel futuro il tempo continuerà a scorrere. E’ qualcosa che preoccupa molte persone che si chiedono: cosa ci accadrà alla morte?

Pochi accettano il pensiero della totale estinzione. L’uomo è sconvolto dal pensiero che il tempo continuerà a scorrere al’infinito senza di lui e che la terra e le persone continueranno ad andare avanti senza di lui mentre egli andrà all’eterno oblìo.Abbiamo un’anime immortale che continuerà a vivere? Andrà alla beatitudine celeste e ai tormenti dell’inferno o all’oblio della tomba? O forse trasmigrerà reincarnadosi in un altro corpo? Che dire dell’insegnamento biblico delle resurrezione dei morti in “nuovi cieli e nuova terra”? Anche se nella vastità dell’universo sembriamo meno che microoscopici, anche se nello scorrere infinito del tempo non siamo che un fuggevole istante, la nostra posizione sulla terra non ha eguali e si inserisce in un progetto intenzionale che vediamo nel cielo e sulla terra, nelle piante e negli animali, nel nostro stesso orpo e nel nostro meraviglioso cervello.

Le informazioni contenute nel DNA rendono senz’altro testimonianza all’opera di un’eccezionale intelligenza. Einstein non ebbe mai simpatia per il Dio delle religioni, ma era profondamente colpito “dall’aromonia della legge naturale, che rivela un’intelligenza così superiore che, in paragone ad essa, il modo sistematico di pensare e di agire degli esseri umani è un riflesso del tutto insignificante”.

Non credo che si sia da aggiungere altro a quello che dice Sari. Io penso solo ai milioni e milioni di libri scritti nella storia degli uomini in nome di questi interrogativi per conto di milioni e milioni di uomini i quali si sono posti questi stesse domende ed hanno cercato in un modo o un altro di dare una risposta. In tutte le lingue parlate del mondo, seguendo tutte le probabili correnti di pensiero, usando tutte le possibili forme di espressione, uomini e idee diventai libri, libri alla ricerca di una risposta a quelle domande che forse la risposta la contengono già.

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