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Infinite storie di libri

Ogni giorno ha il suo libro, ogni giorno è un libro, ogni libro comincia e finisce, ogni giorno si brucia alla luce del sole, ogni libro arde nel fuoco della memoria. Tanti e tanti sono ormai i libri che vedono la luce nel mondo ogni giorno. Forse sono tanti quanti sono gli uomini, perchè appunto ogni uomo è un "libro", ogni libro è un "uomo". Storie infinite che si snodano, si intrecciano, si incrociano, si incontrano o divergono. Tutte tendono a restare, a rimanere mella memoria di chi legge, al di là del tempo e dello spazio, anche quando chi le ha scritte non c'è più.

*** Per gli appassionati del genere “Cultura”

* Una vita da lettore * di Nick Hornby (Ed. Guanda, trad. di Massimo Bocchiola, pp. 288, Euro 15,50). Un diario di lettura alquanto informale che nulla ha a che vedere con i giudizi del critico, ma somiglia piuttosto a un’appassionante avventura dentro i libri. Chi ha letto i suoi romanzi conosce l’approccio emotivo di Nick Hornby alla musica e al calcio: con i libri è lo stesso. Queste sue non recensioni, che spesso ci raccontano un libro in poche felicissime righe, comunicano in modo estremamente diretto le sensazioni che tutti proviamo durante la lettura: la sorpresa o la noia, la felicità o il dispiacere, insomma i motivi per cui vale ancora la pena di leggere, anche se c’è una partita di calcio in tv o i bambini reclamano la nostra attenzione.

* Due vite * di Vikram Seth (Ed. Longanesi, trad. di Stefano Beretta, pp. 528, Euro 18,60). Quando Vikram Seth arrivò in Inghilterra per studiare, negli anni Settanta, trovò ad accoglierlo il prozio Shanti Behari Seth e la moglie di lui, l’ebrea tedesca Henni Caro. Col suo mirabile talento di narratore, l’autore di “Il ragazzo giusto” ripercorre il cammino di due persone comuni, evocando gli innumerevoli personaggi che hanno avuto parte nel loro destino, fino a spaziare sulle vicende cruciali del ventesimo secolo, di cui hanno entrambi vissuto i momenti più tragici. Dopo essersi conosciuti negli anni Trenta a Berlino, dove Shanti era arrivato dall’India per studiare odontoiatria, i due si ritrovano nel dopoguerra a Londra, entrambi in qualche modo migranti e sradicati, e decidono, non più giovanissimi, di sposarsi, costituendo una fortissima alleanza che soltanto la morte potrà spezzare. E il libro racconta l’esistenza di Henny e Shanti fino all’ultimo giorno, unendo con straordinaria sensibilità l’attenzione per i particolari quotidiani a una meditazione sulla vita e sull’amore.

* I segreti erotici dei grandi chef * di Irvine Welsh (Ed. Guanda, trad. di Massimo Bocchiola, pp. 444, Euro 17,00). A legare in maniera indissolubile i destini di Danny Skinner e Brian Kibby è una catena di segreti custoditi gelosamente da numerosi anni, in cui si mescolano l’epoca d’oro del punk e l’alta cucina internazionale. Il primo è un giovane edonista che lavora lo stretto indispensabile e preferisce di gran lunga divertirsi, incapace di portare avanti una relazione amorosa matura, nonostante materia prima e sentimento non manchino. Brian Kibby rappresenta invece tutto ciò che Danny Skinner non è (e si guarda bene dall’essere): un bravo ragazzo di buona famiglia, serio, che non ha mai avuto una ragazza che è una. Un tipo mortalmente noioso, insomma. Per di più, Brian si prende cura del padre in fin di vita; una situazione che acuisce il disagio di Danny, che non sa di chi è figlio e spera di risalire all’identità paterna. L’unica pista lo porta nel dorato mondo degli chef di grido: prima in città e poi nella California dei suoi sogni. Emergono allora verità taciute e si sfiorano tragedie irreparabili, finché a poco a poco il cerchio si chiude, costringendo Brian e Danny ad affrontare la realtà, in un’allegoria gotica delle ossessioni del nostro tempo: il cibo, il sesso, la celebrità, ma anche il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo.

* La vita di sogno di Suchanov * di Olga Grushin (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Serena Prina, pp. 399, Euro 18,00). Una splendida moglie, due figli anche troppo in gamba, una casa nel cuore di Mosca, una vita agiata - con tanto di autista personale e dacia in campagna - , a cinquantasei anni Anatolij Pavlovic Suchanov si crogiola nei fasti di un’esistenza invidiabile. Direttore della più autorevole rivista d’arte del paese, il suo nome, indissolubilmente legato alle continue condanne delle aberrazioni estetiche partorite dal capitalismo, in difesa dei frutti del più genuino realismo socialista, ispira rispetto e soggezione ed è sinonimo di pedissequa fedeltà alla linea del Partito. D’improvviso, però, i saldi appigli della sua vita sembrano vacillare e sfaldarsi, gli oggetti e i luoghi di ogni giorno innescano continui cortocircuiti che rendono sempre più impalpabile il confine tra presente e passato, e la realtà perde i suoi contorni rassicuranti. Così, senza volerlo, Suchanov si trova a fare i conti con la sua storia e con le scelte, coraggiose o vigliacche, che l’hanno costruita, in una processione di sogni dimenticati e amicizie tradite. In un travolgente romanzo d’esordio, unicamente ricondotto dalla critica nell’alveo della grande letteratura russa, Olga Grushin racconta con sbalorditiva sapienza linguistica e narrativa la storia di una redenzione, la parabola struggente e poetica di un talento vigliaccamente venduto e coraggiosamente ritrovato.

* Turno di notte * di Sarah Waters (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Giancarlo Dell’Acqua, pp. 416, Euro 15,00). Londra, 1947. Le strade, segnate dalle cicatrici dei bombardamenti, sostengono l’inquieto vagabondare di quattro esistenze, ciascuna oppressa da un passato amaro e invadente. Kay, che durante la guerra guidava l’ambulanza, ora veste abiti maschili e vaga per la strada in preda a un incessante languore. Duncan, che divide le sue giornate tra un lavoro senza aspirazioni e la compagnia di un vecchio signore, è implacabilmente tormentato dai suoi demoni. C’è poi la bella Viv, legata al suo amante soldato da una fedeltà ostinata, quasi folle, e da un doloroso segreto. Infine Helen, intelligente, dolce, amatissima e insieme così fragile. Viaggiando a ritroso nel tempo sino al 1941, seguendo l’intricato filo di ciascuna di queste esistenze, ci troviamo al cuore di un incrocio di destini, costellato di legami ambigui e segreti tra raid aerei, strade oscurate, atti di eroismo insieme epici e ordinari, relazioni illecite e avventure sensuali. In un romanzo tenero, tragico e meravigliosamente intenso, Sarah Waters orchestra con la sua riconosciuta maestria narrativa un contrappunto a quattro voci, a cantare, sul filo di continue sorprese e colpi di scena, l’amore e l’amicizia, la tenacia di relazioni che, sfidando il terreno più arido e inospitale, continuano a germogliare nuove gemme.

*** Per tutti

* Destino * di Mario Biondi (Ed. Tea, pp. 580, Euro 12,00). Donato Innocenti, il ragazzo pensoso che sognava il mondo in un ricovero per trovatelli sperduto tra le Alpi piemontesi; che esplorava con l’amico le rocce, i boschi, le acque, parlando senza sosta di libertà da conquistare. Ivan, il giovane partigiano temuto e ammirato dai compagni, reduce da una misteriosa missione spagnola e poi spedito dalla Resistenza francese a tenere i contatti con gli italiani fino alla Liberazione. Lino Villard, il francese che sa tutto di seta e tessitura, conosce le macchine, le ricette, i segreti di un’arte che sta scomparendo; e sa come affrontare la nuova guerra, quella che si combatte nei consigli d’amministrazione, gli intrighi, le trappole di una Milano industriale che ha ripreso a produrre e a fare affari con irruenza. Donato, Ivan, Lino. Ogni stagione della vita ha portato a quest’uomo un nome diverso. Climi diversi, mondi diversi, maestri e amici diversi. E donne diverse. Che hanno amato la sua fermezza, che hanno deciso di rispettare quel silenzio ostinato, quella solitudine, o che invece, alla fine, scelgono di sapere, di cercare in quel passato nascosto e dimenticato le tracce della verità. Tre nomi e un unico sogno di identità: un destino. Riprendendo due tra i suoi libri più fortunati (”Il destino di un uomo” e “Due bellissime signore”), e sottoponendoli a una profonda revisione, con “Destino” Mario Biondi ci regala un romanzo-fiume maestoso e avvincente, corale e avventuroso, denso di fatti, storie, luoghi, segreti svelati, personaggi grandi e minuti, tutti perfettamente definiti. Un romanzo che mentre ci fa scorrere davanti agli occhi quarant’anni di storia italiana, ci racconta la vicenda di un uomo che navigando il lungo fiume della sua vita ha cercato di rimanere fedele a se stesso.

* Il paese delle amanti giocose * di Giuseppe Pederiali (Ed. Garzanti, trad. di Gianluca Coci, pp. 268, Euro 15,00). Le abitanti del “Paese delle amanti giocose” sono donne indimenticabili: la loro giovinezza sembra vincere il tempo, regalano sensualità e godono l’amore. Ma soprattutto, sanno pensare con la propria testa e vogliono essere protagoniste e padrone della loro vita, a ogni costo. C’è la generosa Marta, alla quale un intero paese vuole ricostruire la reputazione perduta. C’è Dianella, seduttiva e indipendente; c’è Luciana, la giovanissima amante di un gerarca fascista, che dalla campagna ferrarese approderà in Africa. Poi c’è Nena, la traghettatrice innamorata del grande fiume. E la contessina Greppi, che s’incapriccia di un giovane bracciante che suona il violino e balla come un demonio. E Verbena, la sposa che tradisce senza peccato. A raccontarci le loro storie tra passato e presente è un personaggio che sembra uscito dall’”Osteria della Fola”, gran conoscitore delle donne e della Bassa, la terra che si stende tra la Via Emilia e il Po, il paese di Cesare Zavattini, Giovannino Guareschi e Antonio Delfini. Con una scrittura fresca e corposa, ricca di colori e umori intensi, Giuseppe Pederiali intreccia con la consueta sapienza vicende curiose e affascinanti, ricche di caratteri sempre riconoscibili. Applicando in letteratura i modi migliori della “commedia all’italiana”, usa con intelligenza un umorismo che accentua i colpi di frusta contro le ipocrisie e i vizi di una società imperfetta - nonostante la presenza delle donne.

* Olive comprese * di Andrea Vitali (Ed. Garzanti, pp. 450, Euro 16,00). Ancora una volta Andrea Vitali ha fatto centro: “Olive comprese” è una travolgente giostra di personaggi e vicende irresistibili e divertenti, e insieme il ritratto dell’Italia più vera e profonda. Protagonisti, più o meno volontari, quattro ragazzi di paese, una banda di “imbecilli” che mette a soqquadro l’intera Bellano. Naturalmente finiscono subito nel mirino del maresciallo maggiore Ernesto Maccadò, che avverte le famiglie gettandole nel panico. Tutto intorno si muove come un coro l’intera cittadina: il prevosto e i carabinieri della locale stazione, il podestà e la sua stranita consorte, la filanda con i suoi dirigenti e gli operai. E ancora il Crociati, esperto cacciatore che non ne becca più uno; la Luigina Piovati, meglio nota come l’Uselànda (ovvero l’ornitologa); Eufrasia Sofistrà, in grado di leggere il destino suo e quello degli altri; e persino una vecchina svanita come una nuvoletta, che suona al pianoforte l’Internazionale mentre il Duce conquista il suo Impero africano. Ma nell’intreccio hanno un ruolo importantissimo - e assai sorprendente - anche i gatti e i piccioni di Bellano. E si sentono la breva e la neve gelata che scendono dai monti della Valsassina: insomma, si respira inconfondibile l’aria del lago. Maestro concertatore dal ritmo sempre incalzante, Vitali si supera in questo nuovo romanzo con una scatenata sarabanda di trame e beffe, di segreti familiari e affari di bottega, di intrighi politici e gag boccaccesche, di amori e pettegolezzi. Con una vicenda che si spinge fino a Roma e alla Spagna della Guerra civile, “Olive comprese” rilancia e affina magistralmente le qualità che hanno fatto amare la “commedia umana” creata da Andrea Vitali a decine di migliaia di lettori.

*** Per gli appassionati del genere “Thriller, Horror, Noir”

* Le donne del Club Omicidi * di James Patterson (Ed. Longanesi, trad. di A. Biavasco e V. Guani, pp. 312, Euro 16,60). Sono giovani, poco più che adolescenti, le vittime torturate e uccise nei sordidi alberghetti di un quartiere malfamato di San Francisco. Unico indizio nelle mani della polizia: una Mercedes nera notata più volte sul luogo dei delitti. E proprio durante un inseguimento della vettura sospetta, Lindsay Boxer si ritrova coinvolta in un drammatico conflitto a fuoco in cui, per salvarsi la vita, è costretta a sparare alle persone a bordo dell’auto, uccidendone una. Legittima difesa? O quel margarita bevuto con le amiche fuori servizio, prima di ricevere la chiamata, l’ha indotta a un errore fatale? Sospesa per il tempo necessario all’inchiesta ufficiale, Lindsay accetta l’invito della sorella per una vacanza a Half Moon Bay, la cittadina dove ha avuto inizio la sua carriera. Per il tenente Boxer però non c’è riposo: Lindsay si ritrova presto a dover fare i conti con il marcio nascosto dietro l’irreprensibile facciata di perbenismo della cittadina, e arriva a rischiare ancora una volta la vita in una lotta all’ultimo sangue con un assassino spietato, sempre un passo avanti a lei e molto, molto più vicino di quello che sembra. Ma per fortuna ci sono le amiche del Club Omicidi: quattro amiche, quattro donne moderne combattute tra problemi di lavoro, vita privata e sentimentale, protagoniste di una serie di thriller ad alto tasso di suspense e azione.

* La scuola dei desideri * di Joanne Harris (Ed. Garzanti, trad. di Laura Grandi, pp. 448, Euro 16,50). A St. Oswald, esclusivo collegio maschile nel nord dell’Inghilterra, si respira aria di cambiamenti. Con l’avanzare delle nuove tecnologie le vecchie tradizioni sembrano destinate a soccombere. E così l’anziano professore di latino Robert Straitley vede il suo ruolo ridimensionato, schiacciato dallo strapotere di nuove materie. Ma l’inizio dell’anno scolastico porta con sé altri contrattempi, ben più minacciosi. Tutto comincia con una serie di incidenti, dapprima insignificanti e quasi comici, poi sempre più gravi e inquietanti. Straitley è l’unico che appare in grado di contrastare questo crescendo di violenza: conosce St. Oswald, la sua storia, e anche quei segreti che non sono mai stati svelati per salvare il buon nome dell’istituto. Ma adesso il passato ritorna, sulla scuola incombe un’atroce vendetta e sarà proprio Straitley a ingaggiare una personalissima partita contro chi vuole distruggere l’antica istituzione. Acclamato dalla critica come uno dei migliori romanzi di Joanne Harris, “La scuola dei desideri” sorprende il lettore con una torbida vicenda di ossessioni e bugie, tradimenti e gelosie fino al colpo di scena finale.

*** Per gli appassionati dei generi “Thriller, Horror, Noir” e “Storico”

* Il diavolo nella cattedrale * di Frank Schätzing (Ed. Nord, pp. 468, trad di Emanuele Cervini, Euro 18,60). Colonia, 1260. Gerhard Morart sa bene che non potrà mai completare la costruzione della “sua” cattedrale prima di morire. E la morte non tarderà ad arrivare: qualcuno infatti gli tende un agguato e lo fa precipitare da un’impalcatura dell’edificio. Un delitto pianificato sin nei minimi dettagli, che tuttavia ha un singolare testimone: Jacop, un ladruncolo che si trova su un melo lì accanto, intento a rubare i frutti succosi per placare la sua eterna fame. Anziché darsela a gambe, Jacop si avvicina a Gerhad, che gli sussurra qualcosa all’orecchio prima di spirare. Ma chi ha ucciso il celebre architetto? Jacop ha intravisto soltanto un’ombra che però adesso gli dà la caccia per metterlo a tacere. Atterrito, il ragazzo trova un aiuto insperato in Jaspar, un brillante erudito. Per sciogliere l’enigma, i due cominciano a indagare tra i vicoli e le piazze di una città misteriosa e inquietante. E, tra colpi di scena e pericoli mortali, oscuri intrighi e personaggi insospettabili, riusciranno a ricostruire le trame di una congiura che mira a un obiettivo ambizioso e terribile.

* Il significato della notte * di Michael Cox (Ed. Longanesi, trad. di Laura Cangemi, pp. 672, Euro 18,60). Londra, una fredda sera d’ottobre del 1854. Un uomo dai capelli rossi muore accoltellato in un vicolo. Un delitto atroce, ma senza altro scopo per l’assassino, Edward Glyver, che mostrare a se stesso di poter compiere qualunque gesto nella sfida eccezionale che lo attende. Ma chi è Edward Glyver? Personaggio sopra le righe, accanito bibliofilo nonché uomo di intelligenza superlativa, sin dall’infanzia ha creduto di essere destinato a grandi cose. Sembra solo un sogno, considerate le sue modeste origini, fino a quando scopre che quell’assurda sensazione risponde alla verità: una crudele ritorsione lo ha privato dell’immensa fortuna cui ha diritto per nascita, ma soprattutto della sua vera identità, della sua stessa esistenza. È pronto a tutto pur di riconquistare ogni cosa, ma si trova davanti un ostacolo: Phoebus Rainsford Daunt, antico rivale dai tempi del college, sta per impadronirsi, per una serie di circostanze beffarde, di quanto invece spetta a Edward. L’ossessiva, pericolosa impresa di Glyver, assume ben presto i toni di un’angosciante lotta per la vita, nella quale i confini fra verità e menzogna si fanno a ogni passo più labili, sfuggenti come le plurime, incerte personalità del protagonista-narratore e di chi lo circonda, inghiottendo quest’ultimo (e il lettore) in un vortice d’odio, vendette e tradimenti che rischia di tramutarsi in una trappola mortale.

* Il ragazzo americano * di Andrew Taylor (Ed. Nord, trad. di Roldano Romanelli, pp. 540, Euro 18,60). Un mystery vibrante e sorprendentemente moderno, al centro del quale spicca il ritratto del giovane Poe e del suo apprendistato al mondo del crimine e del mistero. Inghilterra, 1819. Due misteriosi americani arrivano a Londra e, poco tempo dopo, su una grande banca della città si stende l’ombra del fallimento; il cadavere sfigurato di un ricco uomo d’affari viene ritrovato nel fango di un cantiere; un bizzarro personaggio dagli occhiali azzurri scompare come per magia in una zona malfamata della capitale; un’affascinante ereditiera cerca di sedurre un uomo di condizione molto inferiore alla sua. E, a unire tutte queste vicende, un filo tanto sottile quanto tenace: il destino singolare di un ragazzo americano chiamato Edgar Allan Poe. Toccherà a Thomas Shield, giovane insegnante di greco e di latino, veterano di Waterloo e reduce da una breve permanenza in un istituto psichiatrico, dipanare quel filo, che si attorciglierà via via intorno a ladri incalliti e gentiluomini scaltri, prostitute affamate e nobildonne altere, rivelando in un lampo segreti inconfessabili per poi nasconderli sotto la maschera delle convenzioni sociali. Protagonista e spettatore nel contempo, Thomas dovrà lottare per non mettere in pericolo ciò che più ama, rischiando di perdere davvero il senno.

*** Per gli appassionati dei generi “Attualità” e “Narrativa Giovane”

* I primi tre titoli della collana diretta da Aldo Nove, “Neon!” *

- Vermi di Giovanna Giolla (Ed. Tea, pp. 184, Euro 10,00). Monserrat fugge da Milano e parte per l’India. Nelle pagine del suo diario il viaggio di una ragazza che cambierà per sempre e una storia d’amore, dove passione, follia e sentimento sono i protagonisti. Un romanzo che lascia senza respiro. Fino all’ultima imprevedibile riga.

- Tempo di Alessandro Scotti (Ed. Tea, pp. 184, Euro 10,00). Un amore che cambia la vita, per sempre. La cronaca di un’ossessione: prima, dopo e durante una malattia che ti scaraventa fuori dalla società e ti mina in fondo: l’aids. Nel magistrale ritratto di una passione, Alessandro Scotti coniuga precisione ed emotività, inventando la lingua di una storia indimenticabile.

- Troll di Ciro Ascione (Ed. Tea Libri, pp. 172, Euro 10,00). Un libro necessario a chiunque voglia capire Internet, che l’autore ci restituisce con graffiante ironia per quello che è: utile strumento di comunicazione ma anche bluff dalle proporzioni inaudite. Parola di chi i bluff li fa.

*** Per gli appassionati del genere “Sentimenti”

* Tutte le mie sorelle * di Judith Lennox (Ed. Corbaccio, trad. di Lucia Corradini Caspani, pp. 516, Euro 19,60). Nell’Inghilterra della belle époque e delle suffragette in rivolta per la conquista delle libertà e dei diritti delle donne, quattro sorelle, Iris, Marianne, Eva e Clemency, lottano per realizzare i loro sogni. Quando la ventiquattrenne Marianne incontra il raffinato e avvenente Arthur Leighton a un ballo, capisce di aver trovato l’amore della vita. Passano gli anni e Iris, ormai abbandonate le sue aspirazioni a un matrimonio “importante”, diventa infermiera in un ospedale londinese. Eva si innamora di Gabriel Bellamy, un artista che conduce una vita da bohémien, e al contempo perde la sua determinazione a diventare artista a sua volta. Per curare la madre invalida, Clemency resta nella casa di famiglia, mentre i sogni di Marianne, confinata in un avamposto dell’impero britannico con un marito crudele e pericoloso, si tramutano in un incubo e solo l’amore per il figlio e il ricordo struggente della madre e delle sorelle, lontane migliaia di chilometri, le danno la forza per sopravvivere. Ma la tempesta della guerra travolge l’esistenza di tutti e Iris, Marianne, Eva e Clemency si troveranno nella condizione di ricominciare daccapo, di liberarsi dei vincoli che le tenevano legate al passato e di scoprire finalmente l’amore.

* Al centro dell’inverno * di Maria Hornbacher (Ed. Corbaccio, trad. di Laura Pignatti, pp. 376, Euro 17,60). Per Kate, una bambina di sei anni, la vita coincide con l’immagine felice di Arnold e Claire, i suoi genitori. Ciò che lei può conoscere di suo padre e sua madre è legato a quello che la stessa Claire racconta, magari inventando un po’, a quello che Esau, il fratello dodicenne, affetto da gravi disturbi psichici, rivela di tanto in tanto, e a quello che lei stessa vuol credere. Ma arriva sempre il momento in cui è necessario chiedersi come stanno veramente le cose. Kate immagina tutto a tinte forti, però vuole anche conoscere la verità, capire di chi è la colpa di quel tragico, freddo inverno. Sono mai stati felici i suoi genitori? Che cosa è veramente accaduto prima del suicidio di suo padre? A partire da queste domande inizia un percorso liberatorio per tutta la famiglia, dal dolore verso la speranza, il conforto e la comprensione reciproca, oltre il centro dell’inverno.

*** Per gli appassionati dei generi “Fantasy e Fantascienza” e “Thriller, Horror, Noir”

* Un bacio nell’ombra * di Laurell K. Hamilton (Ed. Nord, trad. di Gianluigi Zuddas, pp. 522, Euro 18.60). Los Angeles è una metropoli caotica, eppure a Meredith NicEssus, principessa dei sidhe, sembra un rifugio ospitale in confronto alla Corte Seelie, un regno dominato dal piacere dei sensi, ma anche da oscure manovre politiche e da funesti intrighi. Tre anni or sono, in seguito alla condanna a morte pronunciata dalla crudele regina Andais, Meredith è stata costretta a fuggire dalla Corte, a nascondersi tra gli umani e a dissimulare la propria identità. Adesso si fa chiamare Merry Gentry, lavora in un’agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali e conduce un’esistenza relativamente normale. E normale, almeno in apparenza, è l’incarico che da poco le è stato affidato: aiutare due donne a liberarsi dell’oscuro potere di Alistair, un uomo infedele e violento che sembra averle soggiogate. Eppure, destreggiandosi tra emozionanti avventure e incontri straordinari, Meredith scoprirà che non tutto è come sembra.

*** Per gli appassionati del genere “Comico”

* Mai stati in B… e voi? * a cura di Interisti.org (Ed. Tea, pp. 288, Euro 10,00). Dopo mesi di intercettazioni, accuse, tribunali, rivelazioni e ricorsi, ecco che a squarciare il cielo plumbeo del calcio italiano giunge come un raggio di sole un’altra dose massiccia di ironia e comicità firmata interisti.org finalmente possiamo di nuovo sorridere e ridere di Serie A (e anche di b e di Champions League, di ritiri e silenzi stampa, di moviole, giudici sportivi e prove televisive, di interviste e pagelle. E per tirare il fiato e rilassarci tra una risata e l’altra, cosa c’è di meglio di una puntata di “Casa Milanello”, l’imperdibile soap opera rossonera dei sentimenti, magari accompagnata da una delle gustosissime ricette di “Chef Carletto”?

*** Per gli appassionati dei generi “Fantasy e Fantascienza” e “Ragazzi”

* La città dei libri sognanti * di Walter Moers (Ed. Salani, trad. di Umberto Gandini, pp. 516, Euro 16,60). “Un avvertimento: questa è una storia su un luogo in cui leggere è ancora un’avventura. Qui si parla di un luogo dove, a leggere, si rischia d’impazzire. Dove i libri possono ferire, avvelenare e perfino uccidere. Solo chi, pur di leggere, sia veramente disposto a correre simili rischi, solo chi sia pronto a giocarsi la pelle pur di conoscere la mia storia, mi segua e volti la pagina”. L’ammonimento di Ildefonso de’ Sventramitis la dice lunga su che cosa aspetta il lettore in questo nuovo romanzo ambientato nel continente Zamonia. Il famoso dinosauro poeta, ancora giovane, modesto (più o meno) e simpatico, ci conduce in un viaggio alla volta di Librandia, per risolvere il mistero del manoscritto perfetto lasciatogli in eredità dal suo padrino. La leggendaria città sembra un’immensa libreria antiquaria, ma in realtà è piena zeppa di pericoli, mostri feroci e libri dotati di vita propria. Qui incontreremo l’alter ego zamonico di Lovecraft, ma anche di William Shakespeare, Edgar Allan Poe, Oscar Wilde, Honoré de Balzac, Johann Wolfgang von Goethe e tanti altri, e risolveremo il mistero dell’ispirazione poetica. Tra “Blade Runner”, “Fahrenheit 451″ e “Matrix”, un universo bizzarro e geniale che soltanto una mente come Walter Moers poteva inventare; un videogame impazzito, frutto di un’immaginazione sfrenata e dell’amore per la letteratura.

*** Per gli appassionati del genere “Ragazzi”

* Lola Rose * di Jacqueline Wilson (Ed. Salani, trad. di Dida Paggi, con illustrazioni di Nick Sharratt, pp. 289, Euro 13,00). Lola Rose non è un nome fantastico? Jayni se l’è scelto dopo che lei e suo fratello Kenny sono fuggiti con la madre nel cuore della notte per scappare da un padre violento. Ma ora Mamma ha vinto un sacco di soldi al Gratta e vinci! Ci saranno dolci a volontà per tutti, giacchini foderati di pelliccia rosa, spese pazze e tante, tante visite all’acquario per la gioia del piccolo Kenny. Splendido, no? Ma la pacchia non può durare per sempre. Piano piano i soldi finiscono, insieme con le certezze di Lola Rose: non le vanno giù né il fidanzato né il lavoro di sua madre. E poi, perché non piace ai ragazzi della sua nuova scuola? Loro tre sono veramente al sicuro dal padre? E quando la madre verrà ricoverata in ospedale, Lola Rose si troverà davanti alla più importante decisione della sua vita. Grintosa, ma anche commovente nella sua tenacia, Lola Rose assomiglia a Jacqueline Wilson: entrambe le “bambine che saltano gli ostacoli” si alleano contro le prove più dure della vita, senza mai perdere il brillante smalto della loro forza e freschezza.

* Lo spaventapasseri e il suo servitore * di Philip Pullman (Ed. Salani, trad. di Gloria Pastorino, con illustrazioni di Peter Bailey, pp. 256, Euro 13,00). “Una notte ci fu un temporale. Lo spaventapasseri rimase fermo lì in balia del vento e della pioggia e non si accorse di nulla, finché una saetta attraversò sfrigolando la sua testa, scese giù lungo il manico di scopa e si scaricò nel fango. Lo Spaventapasseri batté sorpreso le palpebre e si guardò intorno”. Questa è la storia di uno Spaventapasseri, amabile ma un po’ tonto, pieno di nobili intenzioni. Ed è anche la storia di Jack, un ragazzo povero ma molto sveglio, che accetta di diventare il suo servitore. Insieme affrontano ogni genere di avventure: feroci briganti razziatori di campi, scope innamorate, spettacoli teatrali, un astrologo e perfino una vera, sanguinosa battaglia. Jack si occupa e si preoccupa del suo padrone, a cui tiene (letteralmente) la testa sul collo; riesce perfino a riconciliarlo con il Grande Congresso degli Uccelli, ma ce la farà a salvarlo dagli avvocati dei malvagi Buffaloni?

(Notiziario grazie a infinitestorie.it)

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