
Il titolo scolorito, il nome dell’autore, come l’editore impressi sul dorso, ti dicono ben poco della sua identità. E tu hai quasi timore ad aprirlo, a scoprire quel mondo che si nasconde dietro quella spessa copertina rilegata in pelle marrone mal ridotta dal tempo e maltrattata dagli uomini. Gli spigoli sono consunti, il tempo e gli uomini si sono accaniti contro di lui, alcune macchie circolari ricoprono il suo retro, forse i segni di una tazza o di un bicchiere posato su di esso. Il suo autore sarà ridotto in cenere e riposerà nella polvere del tempo, ma si sente quasi come un fremito che esce dalle pagine, come se le parole, i pensieri, le idee, volessero rivedere la luce al di là del tempo trascorso.
Finalmente sollevi la pesante copertina ed è come se una finestra si aprisse davanti ai tuoi occhi: la sguardia incollata, la sguardia libera, l’occhietto, il frontespizio. Continui a sfogliare e ti inoltri nei sentieri del libro, segui l’autore, lo insegui e quasi arrivi al suo cuore, lo senti palpitare. Si presenta nella prefazione, scorrono i capitoli, le immagini, i disegni, le idee. Le sue idee, quelle dell’autore, i suoi segni quelli del suo stampatore che gli ha fornito gli attrezzi per arredarle, rivestirle, abbellirle e presentarle al lettore.
Ma ci sono anche altri segni, diversi, aggiunti dopo, da altri lettori che si sono succeduti nel tempo e nei luoghi. I più diversi possibili: a casa, all’università, in biblioteca. A matita, a penna, di fianco, sotto le righe, richiami a colori, segnalibri tracciati per ricordare, segnalare, evidenziare, ma anche ferire, lacerare, tormentare il testo, quelle idee, pro o contro l’autore, senza pietà e senza bontà.
Scorrono le pagine, ne senti il profumo, ne riconosci le parole, ti inoltri anche tu per quei sentieri che sono percorsi fatti altrove ed appartenuti ad altri. Li fai tuoi. Ti siedi al tavolo, depositi il libro che pesa. Il peso del tempo, degli anni, delle idee, delle parole passate che rivivono a nuova vita nella tua mente. Ecco il piacere di avere tra le mani un libro antico. Sfogliate anche voi i link dei libri che mi sono stati appena segnalati dallo Studio Apuleio. Un piacere da non perdere online. Ma ancora più bello sarà avere tra le mani quei libri!
De Luca, Tractatus de officiis venalibus ed altri trattati, 1716, in-folio
Nicolas de Bourgogne, Commentari diritto contrattuale, 2 opere, 1664
Goethe, Gotz di Berlichingen 1837 - Il conte Egmond 1838 (I trad. it.)
Bonfiglio, miscellanea di saggi (federalismo, Istria, Trieste), 1864-66
Dodici biografie di illustri uomini del Risorgimento, bei ritratti, 1860-61
Mathias Stephani, Commentarius in Novellas Iustiniani, 1781, in-folio
Allers, La bella Napoli, 1893, splendido esemplare con centinaia di ill.
Giuseppe Averani, Interpretationum juris libri quinque, 1751, 2 voll.
Francois Xavier Feller, Catechismo filosofico, 1805, 3 voll., bella leg.
Giandomenico Romagnosi, Della condotta delle acque, 1835, 4 voll.
Rarità bibliografica: edizione di Giandomenico Bodoni, Saluzzo, 1706
Amorosi, Repertorio giudiziario, 1829, tre volumi, bella legatura
Airenti, Ricerche intorno alla tolleranza religiosa dei romani, 1814
Albert Friedrich Berner, Trattato di diritto penale, 1892
Bianchi, Ragguaglio delle antichità, galleria medicea di Firenze, 1759
Matteo Borsa, Del gusto presente in letteratura italiana, 1784
Roth, Pandectae feudales, 1740, bella legatura in pergamena
Macarel, Elementi di diritto politico, Napoli, 1848, prima trad. italiana
Giovanni Battista De Luca, Il dottor volgare, 1839-43, 4 volumi
Delvincourt-Sirey, Codice e corso di diritto commerciale, 1819, 4 voll

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