
Finlandia, terra di… e di… E no, non ci viene in mente un equivalente che possa essere alla stessa altezza del nostro italico orgoglio, ma in quanto ad sms, nonostante qui nel Bel Paese i telefonini vadano via come il pane, i finlandesi ci battono (Nokia docet). Infatti “The Last Messages” è scritto, si fa per dire, a forza di digitare tasti ed ha probabilmente esaurito la tastiera del cellulare. Da qui alla pubblicazione di un libro che riporta le sue maratone con lo sguardo fisso sul telefonino il passo è breve. No, vero? Ah no… Effettivamente a nessuno era mai venuto in mente. Ma la vita nel 2007 è questa, con gli sms ci si lascia, ci si saluta, ci si ama e ci si odia, ci si manda a quel paese, si ride e si soffre. Insomma, l’sms è un’estensione delle nostre emozioni, o meglio, è spesso il punto di raccordo tra queste e il mondo esterno. E’ più facile comunicare così.
Sì, però interpretare un sms ultimamente è diventata un’impresa eroica: x’, qst, ke, ki, pts, rmp, sts. Un casino di abbreviazioni che rendono felici i quattordicenni ma fanno impazzire qualsiasi over 40. Non parliamo poi dei puristi della lingua italiana. Immaginatevi cosa può essere leggere un libro composto da sms. 1000 messaggi per 332 pagine. Un fiume in piena. A voi come sembra? Ha un senso o no? Sareste disposti a leggerlo? No, perchè nel libro c’è un filo logico, Hannu gira tanto per il mondo e intrattiene con sms i rapporti con amici e parenti. Leggerlo vuol dire assistere alla vita di un uomo tramite scambi di brevi frasi… ma… è una lettura che potrebbe interessarvi? La cosa più interessante per noi italiani è quella che l’articolo che ho linkato e che in inglese parla di un intervista allo scrittore porta il titolo con una espressione in lingua italiana. Sapete quale? Eccola: “MALE PAROLE”. Ammàzzate! e come siamo famosi all’estero!

galloway








