
Manipolare le parole
Smontare le parole nei loro più piccoli elementi, rimontarle, capovolgerle, trasformarle in altre. Affondare le dita nelle parole è un gioco col linguaggio, puro divertimento…
Bifronti e palindromi
Un semplice meccanismo di “ristrutturazione” delle parole è il leggerle al contrario. PANE diventa ENAP, LEGNO diventa ONGEL, ARCUATO diventa OTAUCRA. Con questo trattamento alcune si trasformano in altre di senso compiuto: i bifronti.
ARCO -> OCRA ACETONE -> ENOTECA
Qualche volta le parole (o le frasi) rovesciate rimangono uguali a sé stesse; in questo caso abbiamo i palindromi.
ESOSE OSSESSO
Amo Roma I nasi sani
Anche Adamo salutò la sua donna con una frase palindroma, ma gli storici non riescono a mettersi d’accordo se quel primo saluto fosse stato in latino
Ave, Eva
oppure in inglese:
Madam, I’m Adam (Signora, io sono Adamo)
Nel passato autori anche importanti hanno scritto interi testi palindromi mentre il musicista Arrigo Boito nell’800 ha addirittura composto un brano musicale che può essere suonato nello stesso modo pure capovolgendo la pagina!
Quando in una frase si ribalta l’ordine delle parole, si preferisce parlare di inversione di frase; per esempio:
La coperta di bordo -> Il bordo della coperta
Antipodo
Le parole bifronti o palindrome in italiano non sono tantissime, perché perlopiù le parole italiane finiscono per vocale, mentre le parole che cominciano per vocale sono la minoranza. Allora ci si può sbizzarrire con l’antipodo: si prende la prima lettera, la si mette in fondo e si legge tutto al contrario; con questo sistema si passa per esempio
PERETO -> ERETOP (POTERE)
DIRETTA -> IRETTAD (DATTERI)
Se è l’ultima lettera che va spostata in cima, per leggere tutto da destra, allora si parla di antipodo inverso:
MESE -> EMES (SEME)
CAROTE -> ECAROT (TORACE)
Se la seconda lettura è uguale alla prima si tratta di un antipodo palindromo:
RETATE -> ETATER
CONGEGNO -> ONGEGNOC
C’è infine pure l’ antipodo palindromo inverso:
ANANAS -> SANANA TARATO - OTARAT
Altri meccanismi per passare da una parola ad un’altra
Cambio: si sostituisce una lettera (o una sillaba) con un altra
BIANCO -> BRANCO PASTELLO -> CASTELLO
ANTENNA -> ANDINA TOSCANO -> TOTANO
Aggiunta: si aggiunge una lettera (o una sillaba) ad un estremo di una parola
ASTA -> PASTA MANI -> MANIA
TATTO - >CONTATTO SETTO -> SETTORE
Zeppa: si aggiunge una lettera (o una sillaba) all’interno di una parola
VERA -> VERZA FILARE -> FILMARE
CANE -> CARINE CALO -> CAVILLO
Scarto: si toglie una lettera o una sillaba
PESCA -> ESCA SERENO -> SENO
Si parla di biscarto (e triscarto ) quando si tolgono 2 (e 3) lettere uguali
CARICA -> ARIA STRESS -> TRE
Spostamento (o metatesi): si trasferisce una lettera (o una sillaba) in un diverso punto
MANCIA -> MANICA BANALE -> BALENA
Anagramma: le lettere si mischiano per formare una nuova parola:
ROSEI -> SERIO IMPAGINARE -> PARMIGIANE
Sciarada: due parole si accostano per dar luogo ad una terza parola che non ha niente a che fare con le prime due:
CONTE + STAZIONE = CONTESTAZIONE
Nella frase doppia (o a doppia lettura) basta solo “tagliare” le parole in modo diverso:
S’IGNORA CHE SOFFRE -> SIGNORA CHE S’OFFRE
TRE MENDICANTI -> TREMENDI CANTI
La cerniera è un gioco che consiste nel trovare due parole o frasi che hanno alcune lettere - agli estremi opposti - uguali; la terza parola o frase si ottiene con la scomparsa delle parti uguali e con l’accostamento delle parti restanti.
MANICO / STAMANI = COSTA
Simile alla cerniera è il lucchetto: si trovano due parole o frasi in cui l’ultima parte della prima è uguale alla prima parte della seconda; eliminando quindi le parti in comune e leggendo il restante si ottiene la terza parola o frase.
CRISTALLO / STALLONE = CRINE
RISCHIO / SCHIOCCO = RICCO
Varianti del lucchetto sono il lucchetto doppio
CARICA / RICAMO / MOLA = CALA
il lucchetto doppio incatenato in cui non tutta la parola centrale viene scartata
GIANO / NORDICO / CONO = GIARDINO
il lucchetto alterno
TRATTORIA / VITTORIA = TRAVI
e il lucchetto riflesso dove la parte comune è rovesciata nella seconda parola
PIEGA / AGENTE = PINTE
C’è poi il ponte: a differenza del lucchetto, le parti in comune non spariscono bensì vengono sostituite da altre di uguale lunghezza.
COME / MELE = CORALE
Nell’ incastro si inserisce una parola o frase in un’altra per ottenerne una terza, chiamata totale. Il diagramma non mostra solo la lunghezza delle parole, ma anche in che punto va inserita la seconda parola.
(xxyyyyxx) PINI/ROMA = PIROMANI
Nell’ incastro doppio (o sandwich) le parole da inserire sono due
SPINE/RITO/SAGGI = SPIRITOSAGGINE

galloway








