Dio è un affare

Se date uno sguardo ai libri che si occupano di Dio scoprirete che sono davvero tanti. A voler essere cinici si potrebbe dire che il "business di Dio" rende, e rende anche bene, sia per chi crede che per chi non crede. Piu`per chi non crede le cose vanno bene, in quanto chi ha deciso di credere in Dio lo fa a proprio rischio e pericolo. Già, la parola é proprio questa: rischio.

Prezzolini scrisse questo libro oltre trenta anni orsono, e Dio continua ad essere un “rischio”. Seguite questo ragionamento: se Dio e`un rischio, chi decide di credere deve fare delle scelte ben precise, senza ripensamenti, indugi o trucchi. Una scelta di vita, insomma, un punto di non ritorno, senza avere nessuna certezza finale, almeno nei termini di “business” terreno. Chi, al contrario, decide di non credere, sa quello che ha scelto, e quello che si aspetta, vale a dire nulla. Tanto Dio non c`é e lui ha il solo scopo di vendere il libro che ha scritto.

La prossima volta che decidete di comprare un libro su Dio pensateci su in questi termini e poi procedete. Fate di Dio un affare o un rischio. Per Giuseppe Prezzolini, ateo ma grande ed onesto intellettuale italiano del secolo scorso, fu sopratutto un tormentato desiderio di conoscenza e di intelletto. Pochi come lui possono dire di avere parlato a Dio e di Dio con tanta franchezza e semplicità

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