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La Lady inglese

Ricordo che ero a St. Albans quando la Penguin pubblicò l'edizione popolare di questo libro. Erano i "ruggenti anni sessanta". Eravamo tutti più giovani, tutti in Inghilterra a studiare l'inglese che emergeva giorno dopo giorno e rodeva spazi al francese, tutti in Carnaby street a vedere Mary Quant e le minigonne, a sentire alla Radio e in TV gli "scarafaggi" di Liverpool.

Ci passavamo il libro di Lawrence come qualcosa da condividere tra parchi e prati. Eravamo tutti assatanati di sesso, giovani continentali venuti qui a studiare la lingua che sarebbe diventata la lingua dei capitalisti trasformati poi in rivoluzionari qualche anno dopo col ‘68. Noi, proletari veri che ci illudevamo di diventare dei guardacaccia e di trovarci una Lady come quella del libro… Mamma mia che tempi, che idee, che giochi proibiti. A distanza di oltre 50 anni tutto è cambiato. Il libro di Mellors e della sua Lady è un classico della letteratura non solo inglese ma mondiale. Un libro pudico, profondo quasi puritano … Mi guardo intorno, giro gli occhi sull’edicola, sfoglio le pagine di libri in libreria, faccio zapping alla TV, vedo il grande fratello, percorro i viali delle grandi e piccole città, navigo in rete e cammino sulle spiagge e vedo di tutto, sotto gli occhi di tutti. Però che Lady, quella inglese. E il povero Lawrence fu sequestrato, messo all’indice e forse anche scomunicato… Che tempi, signori miei!

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