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Tristezza di carnevale ...

Stamattina sono molto triste perché ho visto la lista dei miliardari che periodicamente la prestigiosa (poteva essere diversamente?) rivista americana Forbes pubblica sullo stato di salute dei miliardari di questo pianeta Terra. Un tempo questi signori venivano pubblicamente additati come "sporchi capitalisti". Oggi non più anche se le finanze internazionali, con i corrispettivi popoli sudditi, languono.


Ma il mondo che ruota introno a Forbes è sempre illuminato e distribuisce speranze di ricchezza all’intera umanità. Anche io, modestamente, leggo online sempre gli articoli e ne traggo ispirazioni utili alla sopravvivenza di un pensionato italiano che guarda il mondo con gli occhi disincantati di chi si illude di capire. Ma non ne ha la fortuna e le capacità, invidiando invece chi afferma di capire e, peggio!, avere compreso tutto. E di avere un programma, un progetto o un partito per cambiare tutto.

Veniamo al dunque. Scorrendo la lista dei Paperoni la prima cosa che si apprende è che Bill Gates non conduce più le danze. E’ stato spodestato dal suo amico Warren Buffett. Non ci interessa sapere come e perchè in quanto sia l’uno che l’altro sono troppo lontani dalla nostra realtà. Scorriamo la lunga lista in cerca di qualche nome del nostro Bel Paese e dobbiamo arrivare soltanto al 77° posto per scovare il primo compaesano nella lista. Mi piace chiamarlo “compaesano” familiarmente come se fosse uno di noi. In effetti dalla sua bio apprendiamo che effettivamente Leonardo del Vecchio può essere uno di noi. All’orfanotrofio all’età di sette anni, lavorò poi come apprendista manovale in una fabbrica. Nel 1961 fondò la Luxottica la maggiore fabbrica di occhiali al mondo. Un fatturato di non so quanti miliardi di dollari. Non chiedetemi di più. Non sono in grado di muovermi tra conversioni e quotazioni, sia in euro che in dollari. Sono migliaia i negozi al mondo che fanno capo a lui. Allla sua età fa ancora il Presidente con al fianco il suo giovane figlio Claudio. Un onore per lui e per il nostro Paese. Ma siamo soltanto settantasettesimi!

Un’altra ragione per essere triste è vedere il nostro amatissimo Silvio soltanto al novantesimo posto. E pensare che sta precipitando nella graduatoria. Dalla posizione di 71° è precipitato di una ventina di posizioni. Povero Berlusconi! Forse lo possiamo capire. E’ troppo impegnato a sistemare le cose italiane al governo di una nazione e di un popolo che, se davvero potesse esprimere ciò che pensa di tutti questi arcimiliardari in dollari o euri, li farebbero fuori. Non fisicamente, siatene certi. Noi siamo un popolo di garantisti e giustizialisti, sappiamo come comportarci al momento opportuno. Tutti farebbero di tutto soltanto per mettersi al loro posto! Quando si dice “ma i soldi non fanno la felicità”… Non raccontatelo agli Italiani. Possono prendervi alla lettera. Vi preparano un cappio per impiccarvi o vi fanno marcire in carcere per una quindicina di anni in attesa di un processo. E poi vi prosciolgono per non avere commesso il fatto. E senza nemmeno chiedervi scusa … Ma guarda un pò dove mi ha portato la lettura di questa lista di miliardari dell’autorevole rivista americana Forbes!

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