Anna Lovelace, la prima programmatrice di computer

In questi giorni si ricorda la scrittrice inglese Ada Lovelace. Nata nel 19° secolo è considerata la prima programmatrice di computer.


Sarà ricordata dai blogger AdaLovelaceDay di tutto il mondo per offrire alle donne di questo pianeta un modello di riferimento e di comportamento. Saranno migliaia a celebrare questa giornata e scriveranno di uomini e donne che ammirano e che lavorano nel campo della moderna tecnologia. L’evento nasce nel Regno Unito ed ha una risonanza mondiale.

Ada Augusta King, contessa di Lovelace nacque il 10 dicembre del 1815 unica figlia del poeta Lord Byron e sua moglie Annabella. Ada Byron, conosciuta semplicemente come Ada Lovelace, scrisse i primi programmi al computer per la Analytical Engine la macchina tuttofare inventata da Charles Babbage

Ada aveva studiato la matematica sin da tenera età con la madre e fu con lei che conobbe Babbage nel 1833. Dieci anni più tardi tradusse le memoria di Luigi Manabrea di quella macchina con l’aggiunta di note sull’uso del calcolo Bernouilli in breve il primo programma per computer. I calcoli non vennero mai fatti in quanto la macchina non fu costruita. Ada scrisse anche la prima descrizione di un computer e del suo programma. Lei intuì che i computer non sapevano fare altro che elaborare numeri e perciò avanzò l’idea che la macchina potesse elaborare e comporre pezzi scientifici di musica in vari gradi di difficoltà.

Non ebbe, comunque, la fortuna e la possibilità di mettere alla prova le sue intuizioni sia sulla macchina che sulle relative applicazioni. Morì a soli 34 anni il 27 novembre del 1854 di cancro e di salassi praticati dai medici che l’avevano in cura. Ada scrisse un articolo scientifico nel 1843 nel quale anticipava lo sviluppo del software, dell’intelligenza artificiale e della musica al computer. Con le sue idee si guadagnò la fama di “incantatrice di numeri” collaborando con l’inventore della prima macchina pensante, l’antenato del nostro computer Charles Babbage.

Il suo sistema si basava su alcune schede perforate per calcolare i numeri Bernoulli. In suo onore il dipartimento della difesa degli USA coniò il linguaggio Ada. Il genio matematico di Ada va rintracciato nelle sue origini materne. La madre, infatti, Anne Isabella Milbanke una matematica soprannominata “la principessa dei parallelogrammi”. Quando la bimba Ada nacque il padre e la madre si separarono e Augusta si dovette occupare da sola della educazione della figlia. In quel tempo le donne ricevevano una istruzione decisamente inferiore a quella degli uomini. La mamma di Ada però riuscì a dare lo steso una buona istruzione alla figlia ed infatti se ne videro i risultati sia in matematica che nelle scienze.

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