Chi sono gli emigranti digitali?

Immigrant: persona che è arrivata in un nuovo paese per viverci in modo permanente. Emigrant: persona che lascia il proprio paese per andare a vivere in un altro. Frutto di una lunga incubazione che va più o meno dal 3000 a.C. agli anni ottanta, la civiltà digitale è esplosa negli ultimi venticinque anni in una rivoluzione che, lungi dall’esaurirsi, pervade la società contemporanea.


L’innovazione tecnologica è sempre più veloce e siamo ormai giunti a un’importante tappa: il passaggio di consegne da parte degli “emigranti digitali”, coloro i quali quelle tecnologie le hanno create o, con una certa fatica, hanno iniziato a usarle, ai “nativi digitali”, le nuove generazioni che crescono e si formano in questa nuova realtà. Ci si può spingere a immaginare gli sviluppi della civiltà digitale nell’immediato futuro, avendo sempre presente che il modo in cui gli uomini decideranno di utilizzare le innovazioni non può essere affatto previsto. Gianpiero Lotito racconta l’evoluzione di questa civiltà attraverso una miriade di storie di tecnologie, di persone, users e innovatori, di aziende e comunità, per comprendere e interpretare il mondo attuale e quello futuro. Una storia curiosa per noi emigranti, una specie di album di famiglia per i nativi.

«Ricordate: voi siete tutti digital immigrant.» Nel momento stesso in cui Peter Sondergaard pronunciava questa frase rivolgendosi ai congressisti presenti all’apertura del Gartner Symposium 2006, massima assise mondiale dell’Information Technology, nasceva il titolo di questo libro. Con una differenza. Trasformare il termine immigrant in emigrant. Quale metafora più efficace, infatti, degli emigranti e dei loro figli (i “nativi”) per esprimere il passaggio di consegne dalle generazioni che hanno creato le tecnologie digitali e dell’informazione a quella che meglio di ogni altra precedente saprà utilizzarle?

La doppia definizione è stata coniata da Marc Prensky, esperto di tecnologie digitali applicate all’apprendimento, in un articolo intitolato Digita Natives, Digital Immigrants nel 2001 e facilmente reperibile in Rete. In quell’articolo Prensky rivela da che cosa gli venne suggerita tale definizione. La maggior parte degli esperti che aveva incontrato definiva la prima generazione interamente digitale (quella di chi è nato dopo l’avvento di Internet, dei cellulari e del pc) indicandola come la generazione dei “nativi digitali” e non, come molti pensavano, N-generation (Net-generation, la generazione della Rete) o D-generation (Digital generation). Prensky a quel punto coniò, in aggiunta a quella di nativi, la definizione di “immigranti digitali”. Gartner infine, in uno studio del 2008, parla di V-generation (Virtual generation) per indicare una categoria transgenerazionale composta dai nativi digitali e da alcuni membri delle generazioni precedenti. Perché allora questo libro si chiama Emigranti digitali? Leggetelo e capirete!

Autore: Lotito Gianpiero
Editore: Mondadori Bruno
Genere: scienze sociali
Argomento: tecnologia, informazione
Collana: Container
Pagine: XVII-202
ISBN: 8861591388
ISBN-13: 9788861591387
Data pubblicazione: 2008

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