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Le nuove guide Dada

Questo è un post che dedico ai miei cinque anni e più di guida nella patologia (libresca o libraria) che va sotto il nome di bibliomania. Cinque anni possono essere molti o pochi, a seconda dei punti di vista e del concetto che ognuno di noi dà alla parola tempo.


Ho scoperto che di tempo si vive, ma si può anche sopravvivere. Per quanto mi riguarda io sono sopravvissuto al distacco dal lavoro che ho fatto per circa 40 anni: insegnare la lingua, la letteratura e la civiltà inglese. Un lavoro che ho avuto la fortuna ed il piacere di fare non da solo bensì in dolce compagnia. Mi riferisco alla compresenza di mia moglie. Entrambi abbiamo condiviso esperienze, sentimenti e abitudini che ci hanno accompagnato per tutti questi anni.

Se questa è la premessa al mio discorso, qui l’ho aperto e qui lo chiudo in quanto il senso, la direzione che voglio dare a questo articolo si allontana dalla sfera privata e va verso quella pubblica. Di guida SuperEva, appunto, nei sentieri che nascono dalla passione per i libri e prendono percorsi inaspettati. Quali questi sentieri possano essere è facile dire: la lettura, la scrittura, la stampa, la collezione di tutto ciò che, per iscritto o in orale, in carta o in digitale, si intende passare a futura memoria, come un messaggio che duri nel tempo.


Sono dieci anni che le guide SuperEva sono attive e presenti in rete.
Sembrano pochi dieci anni, ma in termini digitali, sono come secoli. Posseggo ancora il volume “La SuperGuida di Internet” pubblicato nel 2001 dalle edizioni Apogeo, contenente i nomi e gli indirizzi di 8000 siti web e di 400 guide. Ogni tanto, quella estrosa, unica ed inimitabile guida che è Angie Cafiero ci ricorda di questa storia, di eventi trascorsi, di incontri memorabili, di sogni inseguiti, di passioni perdute, di ritorni improvvisi. Molte sono le guide storiche degli inizi ancora attive. Ma tante sono scomparse, così come tante nuove si aggiungono di giorno in giorno. Anche questo momento delle guide di SuperEva è un ritorno improvviso. Un momento di grande trasformazione che porta verso quella diversa, nuova ed inevitabile realtà che va sotto il nome di Web 2.0. Un modo diverso cioè di fare internet che segnerà certamente in maniera decisiva il concetto di conoscenza e di sapere.

Se date uno sguardo alle parole riprodotte nell’immagine che accompagna questo post vi renderete conto che sto parlando di come essere presenti in rete, e quindi, una diversa maniera di fare da “guida“. Anche se abbiamo lasciato per strada la madre di tutte le guide, Eva, e da SuperEva siamo diventati Guide Dada. Sono 21 parole che formano il grande calderone della sintesi alla quale dovremmo tutti tendere. E qui sorge spontaneo un interrogativo lungo ma inevitabile: possiamo dire di saperle impiegare, intendere ed usarle correttamente queste parole? Cosa facciamo perché l’amicizia si trasformi in amore, attraversando l’armonia e con la dovuta attenzione, l’opportuna bontà e la necessaria chiarezza ci faccia prendere decisioni con distacco, entusiasmo e personale fiducia che derivano dalla gioia, dalla generosità e gratitudine nella lealtà degli altri, senza la cui pazienza non può arrivare alla positività, alla risolutezza ed alla saggezza, sentimenti governati dalla volontà di arrivare alla collaborazione che porta diritto alla condivisione?

Sono riuscito ad inserire tutte queste parole in un unico interrogativo, un calderone con il minestrone, che tende a costruire il necessario tessuto collaborativo per far crescere questo portale. Credo, però, che non basta solo chiamare a raccolta tutte le guide e a cascata far cadere sulle loro volenterose teste, queste parole che sono tutte parole “positive”. Esse stanno alla base del pensiero che di positivo ha la forza del cambiamento, della creatività e della novità. Chi sta in alto, che presiede e dispone altrove, saprà raccogliere, gestire e rilanciare questi sentimenti ai quali nessuna guida, degna di questo nome, può sottrarsi?

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Marni

    Marni

    01 Mar 2009 - 16:10 - #1
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    Ho molto apprezzato il tuo articolo la positività ed il il senso di speranza e di apertura verso il nuovo che vi ho letto come messaggio, e che assomiglia molto alle cose che sento e che mi sono sforzata di comunicare e di trasmettere…inutilmente, credo.

    Per noi guide di sicuro la sfida sta in questo grande cambiamento, per chi “sta in alto” sta nell’avere una visione un poco più lungimirante e “sentita” in cui vengano coinvolti sentimenti che non siano solo quelli suscitati solo dal guadagno a breve termine.

    Comincio a credere che sia azzardato chiamare tutto ciò “progetto”. Spero di sbagliare pero’ :-)

    ciao complimenti ed auguri per i tuoi 5 anni di lavoro :-)
    marni

  • galloway

    01 Mar 2009 - 17:45 - #2
    0 punti
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    Ti ringrazio gentile Marni. Ma dalle mie parti si dice “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire …”

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