
Sono oltre cinque anni, ormai, che mi diverto a scrivere di libri dal mio personalissimo punto di vista. Ho sempre sostenuto che si nasce lettori, ci si crede scrittori, si diventa bibliofili, si finisce bibliomani. Sono convinto anche che “ogni uomo è il romanziere di se stesso”. I materiali per la lettura e la scrittura abbondano, quindi, e sono sempre reperibili. Basta saper “leggere” tra le pagine della vita e cominciare il capitolo di un libro.
Ogni giorno, ogni uomo, può fare una cosa del genere, su qualsiasi argomento. Ne sono una prova le tante, tantissime guide che popolano questo sito di DADA. Saranno ormai oltre 500. Una volta le contai, aprii anche una sezione intitolata BiblioEvaMania in cui colloco questo post. Mi proponevo di scrivere un intervento su ognuna di esse, sempre da un punto di vista di bibliomane. Mi aspettavo anche che fosse possibile una proficua collaborazione tra i vari soggetti diventati guida. Non l’ho mai portato a termine per varie ragioni che non sto qui a dire e che uno di questi giorni forse affronterò. Tutti, comunque, scrivono. Scriviamo di tutto, su tutti. Ognuno di noi si picca di essere una “guida” su di un argomento. Ci sono alcuni che sono addirittura sono multiguide. Più accessi, più punti. E il budget sale. Argomenti scontati o originali, nuovi o antichi, moderni o tradizionali, tutti cerchiamo/cercano di essere di guida a qualcuno, per qualcosa che amiamo, che ci piace, ci interessa oppure ci incuriosisce.
Crediamo di essere degli esperti. Qualcuno effettivamente lo è, impegnato in qualche settore professionale come l’insegnamento, la consulenza, la ricerca. Ma io credo, e sia detto senza offendere nessuno, ognuna delle guide di DADA fa da guida a se stesso, nel tentativo di ricercare, approfondire, condividere con gli altri l’amore e la passione per qualcosa. Più si scrive, si cerca, si approfondisce, più le pagine arrivano ai lettori, più il sistema conta i “clic”, più sale la “audience”, più sono i punti acquisiti che si accumulano nel tempo. E così ognuno potrà effettuare degli acquisti utilizzando appositi buoni messi a disposizione periodicamente dalla proprietà. E’ in fondo la legge del mercato, che fa, appunto, il business secondo quanto tutti sanno: “It’s the money which makes the world go around”. In altre parole: i soldi sono il motore del mondo, piaccia oppure no.
Io amo i libri e ogni qualvolta ho avuto i punti li ho sempre investiti in altri libri acquistati su BOL, uno dei maggiori siti dedicati alla vendita di libri online. Giorni fa finalmente mi è arrivata la comunicazione dell’invio di una prima tranche di acquisti e così ho deciso di riprendere gli inserimenti. Mi sono ricordato del verso “amor con amor si paga”. La “paga” del bibliomane non può che essere in libri.

galloway









fatacarabina
04 Jul 2009 - 13:14 - #1se pagassero i vecchi debiti quelli di dada, magari avrebbero più guide collaborative e meno arrabbiate!!!!