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I caratteri di Babele

Se penso alle tante scritture che caratterizzano la storia dell'uomo per quanto riguarda la comunicazione mi viene da pensare che Babele sia davvero esistita. Quante sono state, infatti, le lingue degli uomini nel corso della sua storia? E quante sono, ancora oggi, le lingue in azione su questo nostro pianeta? Tante, tantissime, da non poter essere contate, conosciute e studiate. L'episodio biblico della Torre di Babele mi ha sempre affascinato nella sua immediatezza e semplicità, pur sempre avvolto nel mistero più assoluto.


“Ora tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Babilonia e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: “Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cileo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra”. Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo e disse: “Ecco, essi sono un solo popolo con una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e quando avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Confondiamo dunque la loro lingua, perchè non si comprendano più l’un l’altro”.

Così essi cessarono di costruire la città e la torre, che si chiamò Babele, perchè là il Signore confuse la loro lingua e di là li disperse su tutta la terra.” L’illusione di unità o l’orgoglio di affermarsi come uomini venne frustrato da chi solo può dare la direzione degli eventi umani: Dio. Nei suoi disegni l’unità umana non si attuta coi mezzi naturali, ma resterà sua propria opera anche nel mistero della comunicazione. Un mistero che resta tale, segreto, come segreti sono i misteri dei caratteri di tante lingue antiche e moderne. Tra queste la lingua cinese di cui si occupa un libro di recente pubblicazione.

Ogni carattere cinese nasconde un segreto affascinante. Gli studiosi raggruppano i caratteri cinesi in sei famiglie, tra cui gli ideogrammi (che rappresentano in forma simbolica un concetto) e i pittogrammi (che descrivono in forma grafica la realtà). La composizione del carattere segue regole ben precise, evidenziate graficamente nel volume: si parte da sinistra in alto e si prosegue verso destra in basso, scrivendo prima le parti esterne, tutto entro una superficie quadrata.

L’opera è suddivisa nei seguenti capitoli: Persona, Natura, Spazio, Attività dell’uomo, Corpo e Alimentazione, Casa e Ospitalità, Numeri e Colori. Questo volume illustra l’evoluzione di ciascun carattere allenando la memoria visiva a ricordare la “danza dei tratti”. Un libro che va sfogliato casualmente, in modo da soffermare l’attenzione su uno o più caratteri alla volta. Leggendo e rileggendo, in poco tempo si imparerà a riconoscere gli elementi costitutivi dei diversi caratteri, velocizzando la propria capacità di apprendimento. I caratteri sono raggruppati secondo una difficoltà progressiva.

Antonio Cianci, ingegnere, è un esperto di processi innovativi. Consulente del Ministro dell’Innovazione e delle tecnologie dal 2001 al 2006, è attualmente amministratore delegato di Keypeople, società di consulenza specializzata nella realizzazione di progetti di cambiamento organizzativo e innovazione dei processi. Esperto di storia e cultura cinese, ha scritto il libro “Investire in Cina” per Rubettino Editore. Per De Agostini ha già pubblicato con enorme successo Eureka! 100 inventori + 100 invenzioni che ci hanno cambiato la vita.

De Agostini Novara, “Il libro dei caratteri Cinesi”
di Antonio Cianci Pagg. 336 Prezzo: € 12,00 .

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