
“Ora tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Babilonia e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: “Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cileo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra”. Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo e disse: “Ecco, essi sono un solo popolo con una lingua sola; questo è l’inizio della loro opera e quando avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Confondiamo dunque la loro lingua, perchè non si comprendano più l’un l’altro”.
Così essi cessarono di costruire la città e la torre, che si chiamò Babele, perchè là il Signore confuse la loro lingua e di là li disperse su tutta la terra.” L’illusione di unità o l’orgoglio di affermarsi come uomini venne frustrato da chi solo può dare la direzione degli eventi umani: Dio. Nei suoi disegni l’unità umana non si attuta coi mezzi naturali, ma resterà sua propria opera anche nel mistero della comunicazione. Un mistero che resta tale, segreto, come segreti sono i misteri dei caratteri di tante lingue antiche e moderne. Tra queste la lingua cinese di cui si occupa un libro di recente pubblicazione.
Ogni carattere cinese nasconde un segreto affascinante. Gli studiosi raggruppano i caratteri cinesi in sei famiglie, tra cui gli ideogrammi (che rappresentano in forma simbolica un concetto) e i pittogrammi (che descrivono in forma grafica la realtà). La composizione del carattere segue regole ben precise, evidenziate graficamente nel volume: si parte da sinistra in alto e si prosegue verso destra in basso, scrivendo prima le parti esterne, tutto entro una superficie quadrata.
L’opera è suddivisa nei seguenti capitoli: Persona, Natura, Spazio, Attività dell’uomo, Corpo e Alimentazione, Casa e Ospitalità, Numeri e Colori. Questo volume illustra l’evoluzione di ciascun carattere allenando la memoria visiva a ricordare la “danza dei tratti”. Un libro che va sfogliato casualmente, in modo da soffermare l’attenzione su uno o più caratteri alla volta. Leggendo e rileggendo, in poco tempo si imparerà a riconoscere gli elementi costitutivi dei diversi caratteri, velocizzando la propria capacità di apprendimento. I caratteri sono raggruppati secondo una difficoltà progressiva.
Antonio Cianci, ingegnere, è un esperto di processi innovativi. Consulente del Ministro dell’Innovazione e delle tecnologie dal 2001 al 2006, è attualmente amministratore delegato di Keypeople, società di consulenza specializzata nella realizzazione di progetti di cambiamento organizzativo e innovazione dei processi. Esperto di storia e cultura cinese, ha scritto il libro “Investire in Cina” per Rubettino Editore. Per De Agostini ha già pubblicato con enorme successo Eureka! 100 inventori + 100 invenzioni che ci hanno cambiato la vita.
De Agostini Novara, “Il libro dei caratteri Cinesi”
di Antonio Cianci Pagg. 336 Prezzo: € 12,00 .

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