Una "Summer School" all'inglese

Per vari anni mia moglie ed io abbiamo organizzato corsi di lingua e civiltà inglese per giovani e adulti partecipando a svariate "summer school" che gli inglesi sono soliti tenere in scuole, college ed istituzioni pubbliche e private. Un tempo, negli anni ottanta e novanta, queste "scuole estive" erano molto più frequenti di oggi in quanto spesso godevano di sovvenzioni del governo centrale. Con l'avvento dell'era di Margaret Thatcher i fondi andarono scemando per le conversioni economiche e le riforme del sistema politico amministrativo inglese.


La nostra esperienza di docenti ed organizzatori iniziò dapprima con scuole private sulla costa meridionale inglese. Avevo un carissimo amico inglese, purtroppo scomparso, di origine indiana, che viveva nella bella e storica città della battaglia di Hastings, che mi faceva da guida e consulente. Proprio sulla Manica, di fronte a Calais sulla costa francese.

Città come Hastings, Eastbourne e Brighton, sulla costa meridionale del Sussex, furono le nostre prime mete preferite. Ma poi ci accorgemmo che in queste scuole private si creavano gruppi allargati di giovani, e non giovani connazionali i quali, venuti in Inghilterra con l’intenzione di imparare la lingua, la letteratura e la civiltà in due o tre settimane, (sic!), scoprivano che in quei luoghi, i nativi, cioè gli Inglesi, erano quanto mai rari e si ritrovavano con altri connazionali che parlavano la propria lingua, colorita da tutti i dialetti della penisola.

Ancora oggi grosse multinazionali organizzano viaggi di studio e soggiorni estivi del genere, sia in terra inglese che oltre mare. Corsi che si rivelano una chiara fregatura in quanto gli organizzatori non fanno altro che convogliare grandi gruppi omogenei di giovani studenti mandati dai genitori allo sbaraglio, nella pia illusione di imparare la lingua di Shakespeare in poche settimane. Scoprono però, a caro prezzo, che in una “summer school” del genere si parla soltanto l’italiano e che i nativi, appunto, sono spariti.

Decidemmo allora di fare altre scelte che si rivelarono felici sia per i luoghi che per le istituzioni e la relativa qualità. Siamo stati all’ Università di Edinburgo , all’ Università della Tecnologia di Loughborough, ed in rinomati colleges come quello della Taunton School e ultimo quello di Marlborough College dove ritorneremo (senza nessuna appendice!) per due settimane di studio nel mese prossimo.

Partecipare ad una scuola estiva, come solo gli inglesi sanno organizzare, è un’esperienza unica nel suo genere. Oltre ad imparare la lingua si conosce la vera indole di un popolo fatto di gente comune e di accademici che decidono di incontrarsi e confrontarsi durante l’estate, prendendo parte a corsi i più imprevisti ed imprevedivili: dalla storia egiziana al tennis, dall’osservazione degli uccelli allo yoga, dalle medicine alternative al ballo latino-americano, dalla poesia al ciclismo ed alla scrittura creativa. Ed ovviamente corsi di lingua, letteratura e informatica a vari livelli. Anche altre lingue moderne come il tedesco, il francese e il cinese hanno la loro parte. Insomma c’è di tutto per tutti, giovani e vecchi, abili e disabili, uomini e donne.

C’è anche la “greche”, il nido per i neonati: i genitori consegnano i loro figli per frequentare in tutta calma i corsi sia al mattino che nel pomeriggio. Non mancano le attività serali per concludere giornate di studio, svago e intrattenimento serio, e anche serioso, tutto svolto su un grande campus, con servizi di cucina e accoglienza da fare invidia al migliore albergo. Socializzare è la parola chiave per questi eventi. Durante i nostri soggiorni negli anni abbiamo avuto la possibilità di insegnare ai “nativi” inglesi argomenti confacenti alla nostra cultura e tradizioni. Abbiamo organizzato corsi di italiano in tandem, mentre mia moglie ha svolto un affollato corso di cucina italiana. Esperienze indimenticabili e personali.

Il Marlborough College è uno dei più prestigiosi college privati inglesi. Aperto tutto l’anno, ha una lunga e gloriosa tradizione culturale. Sforna giovani studenti per le università di Oxford e Cambridge e per gli States. I costi degli studi sono elevati ed i posti limitati. Nei mesi in cui la scuola è chiusa, tradizionalmente il college si trasforma in una Summer School. Quest’anno festeggia il 35° anno. Tre sono le fasce di età dei partecipanti: giovani che vanno dai 10 ai 12 anni, dai 13 ai 16, e poi gli adulti. Ognuno ha la possibilità di trovare “food for thoughts” come si suole dire. Centinaia sono i corsi, per livelli ed interesse gli inglesi non si risparmiano davvero quando vogliono investire le loro preziose sterline in qualcosa che sia “cibo per la mente”.

Il nostro “food for thought” sarà un corso sulle residenze di campagna inglesi, le così dette Country Houses. Tutoring al mattino, seguito da escursioni sul posto. Cinque visite guidate da un vero esperto del campo. Il primo giorno studieremo una residenza medioevale Westwood Manor, Bradford on Avon. Il giorno dopo sarà la volta di una residenza Tudor, la Great Elizabethan Prodigy House, a Wilton House. Conosceremo poi Inigo Jones e il New Style; Vanbrugh, Hawksmoor e il barocco Inglese. Il giorno successivo ci occuperemo dell’Inghilterra del Palladio e visiteremo Lydiard Park vicino Swindon. L’ultimo giorno entreremo nel 19° secolo ed esamineremo il ritorno dei classici greci e gotici, e la nascita delle nuove arti e mestieri con una visita guidata a Rodmarton House vicino Cirencester. Una settimana davvero defatigante. Speriamo che il tempo ci assista.

La seconda settimana sarà una settimana di tutt’altro tenore. Ci occuperemo della nostra salute, sia nel corpo che nella mente. Yoga & Health è stata la nostra scelta. Una esperta tutor ci coinvolgerà nella cura di noi stessi in un gruppo che si prevede affollato, circa una ventina di studenti di tutte le età. Abbiamo già ricevuto il programma e abbiamo dovuto fornire dettagliate informazioni sulle nostre condizioni di salute ed eventuali problemi. L’insegnamento sarà personalizzato, ma sono previste sedute comuni di gruppo.

Dimenticavo di dire che l’insegnamento sarà tenuto interamente in inglese, che i partecipanti saranno inglesi, anche se a volte capitano stranieri come olandesi e tedeschi, sempre fluenti in lingua. Durante le tre settimane i partecipanti alloggeranno in camere singole all’interno del grande ed attrezzato campus. Il che significa che c’è una chiesa, un teatro, la piscina, ogni sorta di campo per le attività fisiche, una vasta biblioteca, un pub, ed una grande sala pranzo capace di servire fino a cinquecento persone. Tra le attività serali quest’anno è prevista la rappresentazione di un’opera di Shakespeare, “Il Mercante di Venezia”, una serata dedicata alla musica lirica, una serata dedicata al Jazz ed una conferenza-conversazione con Roger McGough, uno dei più importanti poeti contemporanei inglesi viventi, un atteso concerto della famosa pianista e percussionista sorda Evelyn Glennie. Tre settimane di una “summer school” inglese che difficilmente saranno dimenticate. Sarà una vera goduria, specialmente al pensiero che non avremo nessun studente bambino, giovane o adulto da … accudire e … imbeccare in lingua inglese!

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