La Nuova Bibliomania

Una "gentile follia", "a gentle madness", così viene definita la Bibliomania in un libro che ormai è diventato un classico in questo campo. Non si tratta soltanto di collezionare libri. Col passare del tempo, e con la inarrestabile sofisticazione dei mezzi dedicati alla scrittura, lettura e gestione delle stesse, la patologia della Bibliomania è cosa ben più complessa di una semplice fissazione per i libri. Sono più di cinque anni ormai che mi occupo di libri in questo spazio virtuale e con il tempo ho scoperto che questa idea dei libri, oltre ad essere una passione, un hobby, un piacere, può essere anche sì una mania, una ossessione, una follia, ma anche altro: un modo per esplorare la condizione umana. Cercherò di spiegarmi in questo post.


In fondo, tutto considerato, che cos’è un libro? E’ certamente il più nobile documento della comunicazione umana. Un tempo la lettura e la scrittura erano considerate abilità ed arti per pochi. Queste arti potevano diventare anche una “Gentle Madness” appunto. Oggi non più. Tutti sanno scrivere, o si sforzano di farlo. E’ vero che ci sono ancora molti che non sanno nè leggere nè scrivere, ma la realtà nel suo incessante evolversi in positivo farà quanto prima scomparire anche questi residui analfabeti della parola. Se le cose stanno così e se ognuno può comunicare per mezzo della scrittura, è ovvio che ogni essere umano può facilmente ritorvarsi in un libro.

Ogni uomo diventa un libro ed ogni libro è un uomo. Tanti uomini, tanti libri, tante storie scritte o non scritte. Mi sembra allora di poter affermare che i libri sono destinati ad aumentare sempre di più. Pensate a quante biblioteche ci sono nel mondo e a quanti milioni di libri scritti riposano tra quelle mura. Quasi certamente il numero dei libri presenti sarà inferiore al numero degli esseri umani visuti nei tempi passati dei quali si è persa memoria non avendo gli stessi lasciata alcuna cosa scritta. Ma oggi con le moderne tecnologie ognuno può scrivere, trascrivere, trasmettere e conservare ciò che ritiene opportuno.

Un romanzo, un saggio, una storia, una memoria, un racconto, una poesia, insomma tutto ciò che possa farlo conoscere e ricordarlo ai vivi suoi contemporai. Chiede addirittura di tramandarlo ai posteri. Ecco, a questo punto l’amore per la scrittura e per i libri diventa bibliomania: rintracciare, leggere, conservare, tramandare tutto ciò che viene pensato, scritto e stampato in forma tradizionale ed autografa, con penna ed inchiostro, oppure a stampa grafica, oppure ancora in forma elettronica. A questo punto direte voi: questa è follia. L’avete detto. Questa è follia, una mania, la bibliomania. Non più quella antica, dei secoli scorsi, tramandataci dall’illuminismo, ma addirittura quella di cui parla la Bibbia, in Qoelet, la mania dei libri.

Quando cominciai ad usare la scrittura elettronica, solo qualche decina di anni orsono, e mi sembra la preistoria!, rimasi affascinato dalla flessibilità del mezzo. Passare dalla macchina da scrivere dell’Olivetti 22, a quella elettrica mi sembrò il non plus ultra della modernità. Me ingenuo! non potevo immaginare cosa sarebbe accaduto con l’avvento della Rete. Anche i futuristi floppy, dischi, dischetti, cd, memorie aggiuntive e penne portatili ripiene di gigabyte, sarebbero diventate obsolete in un batter di qualche anno soltanto.

Questo post che sto scrivendo, infatto, lo scrivo direttamente online su uno dei tanti milioni di server che il buon Google Docs mi mette a sua disposizione gratuitamente. Lo posso gestire come mi pare, da dove e quando voglio. Vi sembra poco? La mia bibliomania, o meglio la mia passione per la lettura, la scrittura, la gestione dei contenuti che poi possono diventare un libro, assume aspetti imprevisti ed imprevedibili. Se lo posso fare io lo potranno fare milioni di altri utenti. Potranno avere accesso alla Rete per mezzo di una semplice connessione. Accederanno ad un server. Scriveranno, trasmetteranno, controlleranno ciò che hanno scritto e faranno la stessa cosa altri milioni di utenti. Scriveranno articoli, libri, relazioni. La parola si trasformerà in pensiero. I pensieri in libri a stampa o in bits & bytes. Nasce così la nuova Bibliomania.

Peeplo Engine

Un motore di ricerca nuovo, ricco e approfondito.

Inizia ora le tue ricerche su Peeplo.

Ultimi interventi

Vedi tutti