Questo sito contribuisce alla audience di

La Serendipity del bibliomane

Lo sapevate che esiste l'arte di trovare qualcosa quando non la si sta cercando? Si chiama "serendipity". Non è facile darne una definizione. Quella che mi sembra più efficace è data da un ricercatore biomedico americano. Ha detto che "serendipity è quando si cerca un ago nel pagliaio e si trova invece la... figlia del contadino". Un dono naturale ed inaspettato, quindi. Perchè inatteso, mai cercato, trovato per caso.


La stessa origine del termine è affascinante e merita di essere narrata perchè coinvolge chi scrive come Guida SuperEva di Bibliomania nello svolgimento della sua attività giornaliera di lettore non solo di libri ma anche di navigatore nel mare della Rete, a fini di lettura e di scrittura. Esistono varie versioni all’origine di questa attività che descrive il dono naturale di fare scoperte utili per caso. “Serendipity” è una parola che è stata anche tradotta in italiano con “serendipità” ma è preferibile non usarla in quanto suona goffa. Lasciamola così come l’abbiamo acquisita dal dizionario inglese. Non a caso nel 2000 venne votata in Gran Bretagna come “parola dell’anno”. L’anno successivo ne fu fatto un film che ebbe un discreto successo.

Lo scrittore e storico inglese Horace Walpole coniò il neologismo nel suo racconto “Peregrinaggio di tre giovani figliuoli del re di Serendip”, antico nome per l’Isola di Ceylon. “Il seme delle grandi scoperte naviga di continuo intorno a noi ma fiorisce solamente nelle menti che sono pronte e riceverlo”. . Vale la pena conoscere questo fenomeno quanto mai misterioso, ma certamente positivo.

In effetti questa parola è proprio la mia migliore compagna di viaggio nel mondo dei libri, delle lettura e della ricerca. Una parola magica per arrivare dove manco me l’aspetto. Una sensazione per la quale vale la pena vivere in questa età in cui la Rete, che chiamerò anche Web, ha sublimato la conoscenza. E’ vero che questo inaspettato arricchimento dello spirito (questo è il significato di sublimare) lo si poteva e ancora lo si può ottenere in una comune biblioteca. Ma l’effetto che hai mentre stai navigando in Rete è davvero stupefacente.

Nella vecchia cara silenziosa polverosa biblioteca potevi sempre scorrere liberamente le schede del catalogo per autori o per soggetto, passando da un titolo o un autore all’altro. Potevi anche percorrere in lungo e in largo quei lunghi alti fornitissimi scaffali sui quali riposano ordinatamente tanti libri. Li potevi toccare, sfilare, sfogliare, leggere e ricollocarli passando oltre. Un altro argomento, un altro autore, un altro editore, un altro tempo, un altro spazio. Decidevi per uno, due, tre o più volumi. Te li portavi al tuo tavolo, accendevi la lampada e cominciavi l’avventura della lettura. Scorrevi l’indice, la bibliografia, le note. Scoprivi un titolo in una nota a piè di pagina che ti apriva una porta inattesa e segreta verso un altro autore o un diverso argomento, lontano da quello che ti avevi promesso di cercare. In quel preciso momento si accendeva una scintilla ed eri felice perchè avevi scoperto qualcosa che non solo non sapevi ma ti era del tutto inaspettato.

Era qualcosa d’altro, imprevisto che sembrava ti invitasse ad andare altrove, sfidandoti verso nuove teorie, diversi punti di vista, magari opposto a quello che fino ad allora sostenevi. Ed allora correvi a cercare quel libro. Ma eri deluso perchè il bibliotecario ti diceva che era in prestito e avresti dovuto attendere. Bene. Questo succedeva e ancora può succedere nella vecchia e cara biblioteca cartacea. Quando navighi sul Web, non è più così. Hai disponibili tutte le porte che vuoi al semplice tocco delle tue dita alla tastiera. Di link in link, di sito in sito, di DOC in DOC, di PDF in PDF, onda dopo onda, il piacere della scoperta si allunga e si distende in una magica Rete che ti avvolge e ti conquista. E scopri che è dolce naufragare in questo mare di sapere e conoscenze.

Esplori in superficie, tenti un affondo in profondità e in una nota o in una bibliografia. Ti imbatti in ciò che non ti aspetti. Non dovrai attendere per arrivare a quell’improvvisa scoperta. Il libro non ti verrà negato dall’addetto alla consegna allo sportello della biblioteca. Quello zelante, inappuntabile e preciso bibliotecario che va sotto il nome di Google te lo porgerà in una sola immediata schermata. Follie e magie della moderna tecnologia quanto mai complice della serendipity.

Canalizza le nostre energie e ci fa risparmiare un sacco di tempo. La chiamano addirittura ricerca in “tempo reale”, vale a dire “senza tempo”. La serendipity ci arricchisce sia dal punto di vista emotivo che intellettuale. Ma attenzione! E’ facile perdersi in questo mare di notizie, un mare che se non si ha una meta, un obiettivo da raggiungere, uno scopo per la ricerca, diventa una vera e propria droga che porta inesorabilmente alla auto-distruzione alla pari di ogni altra droga.

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di Marni

    Marni

    22 Sep 2009 - 09:53 - #1
    0 punti
    Up Down

    Come ti capisco anche io mi sento spesso Serendipity in tanti aspetto della mia vita. :-) Ed è un termine ed un argomento che mi affascinano da tempo . quando il mio ultimo figlio era piccolo alla scuola materna con le insegnati abbiamo creato una rappresentazione teatrale che aveva come protagonista un personaggio Serendipity.. e che io interpretavo. TErmine che mi è ancora più caro…
    Un caro saluto e complimenti per il tuo lavoro :-)
    marni

  • galloway

    22 Sep 2009 - 11:20 - #2
    0 punti
    Up Down

    Grazie Marni.
    Leggo spesso i tuoi post e non trovo mai il tempo di commentarli. Prima o poi ti parlerò dei miei sogni sempre tormentati e misteriosi. Dovrai aiutarmi a capirli, se mai sarà possibile. Un saluto e buon lavoro anche a te.

    Antonio

Ultimi interventi

Vedi tutti