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Il Libro dei libri

Con una modica spesa di 28 euro si può entrare in possesso di una intera biblioteca. Un grosso volume economico di quasi tremila pagine contenente una settantina di libri che spaziano da un paio di millenni prima di Cristo a qualche secolo dopo. Questo "libro dei libri" è senza dubbio il libro più venduto al mondo. L'edizione più recente che ho avuto modo di acquistare è questa denominata La Bibbia TOB.

La Bibbia è un libro che non può assolutamente mancare nella biblioteca di ogni lettore, bibliofilo e bibliomane che sia. Non saprei dire quante sono le edizioni che posseggo, sia in lingua italiana o altre lingue, che per ragioni professionali conosco, oppure ho dovuto studiare. Ogni versione ed edizione ha un sapore diverso, almeno dal punto di vista linguistico. Mi rammarico di non conoscere le lingue classiche originali quali l’ebraico, aramaico.

Diversi studiosi hanno dichiarato che mai come nel caso della Bibbia le parole hanno la loro importanza. Una parola non ha mai un significato univoco. Essa cambia e si trasforma nel tempo e nello spazio. Leggere una Bibbia in versione inglese, ad esempio quella autorizzata da re Giacomo e pubblicata nel 1611, non ha lo stesso sapore di quella che va sotto il nome di “Insight Bible” in una versione internazionale moderna in lingua inglese. Stesso discorso vale con questa edizione, denominata Bibbia TOB, presentata con la prefazione Enzo bianchi priore di Bose.

Fin dalla prima edizione la “Bibbia TOB” (Traduction Oecuménique de la Bible) ha dimostrato che oltre a tradurre insieme la Bibbia è possibile anche commentarla insieme, nello stupore per le innumerevoli concordanze tra le diverse confessioni cristiane, ma anche nell’onestà di riconoscere le divergenze. Il “progetto TOB” ha fatto conoscere in Italia tutta la ricchezza delle introduzioni e delle note della TOB francese sin dal 1976, e ne ha tradotto nel 1992 gli aggiornamenti. Questa edizione che ho appena ricevuto ben si armonizza con l’ultima traduzione della CEI che pure posseggo. L’obiettivo è quello di offrire in un unico volume uno strumento aggiornato e insostituibile. Aggiornato con il nuovo testo Cei, insostituibile perché la Bibbia TOB rappresenta, a tutt’oggi, il punto di massimo consenso mai raggiunto nel campo dell’esegesi e dell’interpretazione tra biblisti di diversa confessione, cattolici, protestanti e ortodossi. La nuova “Bibbia TOB” viene proposta sia in formato rilegato sia in un più economico formato in brossura.

La TOB, traduzione-commento che cattolici, protestanti e ortodossi hanno cercato di realizzare insieme, è una pietra miliare per il movimento biblico mondiale. Sul terreno del testo biblico le differenze fra le tre confessioni non sono sostanziali, piuttosto sono notevoli le divergenze sul legame fra Bibbia e Tradizione ecclesiale: ad esempio, gli ortodossi sono ancora più decisi dei cattolici nel tener conto della Tradizione. Ma nella TOB, per la prima volta, si è cercato di mettere in comune i vari punti di vista, sia nella traduzione dei libri biblici che negli apparati. Poiché naturalmente non si poteva riprendere la traduzione originale francese del testo biblico, già nella prima edizione Elledici, si è adottato quella dei vescovi italiani. E ora, appunto, per questa nuova edizione si è adottata l’ultima traduzione della Cei

Il pregio fondamentale di questa Bibbia sono le introduzioni e le note davvero insostituibili. Fra le Bibbie più diffuse in libreria, la TOB rimane quella con l’apparato scientifico più accurato e nello stesso tempo meno discutibile, perché è il frutto di un lungo lavoro comune. Basta scorrere l’elenco dei collaboratori scientifici per rendersene conto, da Léon Dufour a de Vaux, da Cullmann a Benoit, da Boyer a Moity: sono i più grandi biblisti non solo di anni trascorsi, tanto che ancora oggi sono riconosciuti come maestri insuperati.

A dimostrare che la TOB è tra le migliori edizioni della Bibbia esistenti, molte varianti TOB sono state accolte dalla nuova traduzione della Cei. Essendo rimasta assolutamente unica a livello internazionale per le sue introduzioni e il suo apparato di note (nessuno ad oggi è riuscito a unire un “parco autori” di questo livello) si può dire che è fatta per tutti coloro, sacerdoti o laici, che desiderano avere a disposizione “qualcosa in più” per uno studio serio e non strettamente specialistico della Bibbia.

Mi sembra di poter dire che finalmente si sia data una risposta alla domanda che qualche tempo fa si pose un emerito studioso dell’università di Yale Jaroslav Pelikan. In un suo libro si chiese “di chi è la Bibbia?”: Whose Bible is it? . Egli sosteneva che se un cattolico, un ebreo e un protestante entrano in una libreria e chiedono una Bibbia, il libraio risponderebbe “quale Bibbia volete?” Tante infatti sono le versioni. E quelle di cui ho detto innanzi in mio possesso ne sono una prova. Non molto tempo fa vennero anche pubblicate delle edizioni a fascicoli in edicola per diversi volumi.

La ragione per giustificare una domanda del genere risiede nel fatto che la Bibbia discende da una lunga tradizione orale. Basti ricordare che i primi cinque libri della Bibbia sono attribuiti a Mosè il quale, sempre secondo la tradizione, registrò nella sua memoria ciò che gli disse YHWH, il dio secondo gli Ebrei il cui nome non può essere nemmeno pronunciato. Il professore Pelikan sostiene che la Bibbia è un libro non scritto per essere letto ma per essere raccontato. Si capisce allora perchè questa edizione TOB sia importante e decisiva per chi vuole capire il suo messaggio. Specialmente perchè, tutto considerato, la Bibbia non è un libro che appartiene agli uomini. E’ stato scritto per gli uomini. Ma è la Parola di Dio, e perciò è il Libro di Dio.

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