Preghiera per i morti

Sigismondo Krasinski è l'autore del brano che segue e che ho scelto per celebrare il ricordo dei defunti. Nato e morto a Parigi (1812-1859), ma vissuto in Polonia. Spirito critico e indagatore, di vasta cultura e di grande interesse per tutti i problemi morali, intellettuali e politici, trattò dei nascenti contrasti sociali nella sua "Non divina commedia". Nel poema in prosa "Iridione" (ambientato ai tempi di Eliogabolo) contrappose l'ideale cristiano d'amore a quello pagano; nei "Salmi del futuro" espresse l'attesa di una palingenesi, il trionfo dell'idea cristiana sugli odi nazionali e sociali.

O Signore! Come io vivo e soffro, essi vissero e soffrirono e passarono come io passerò. O Signore! Crebbi in mezzo a loro, non compresi un tempo cosa fosse vivere senza di loro, ed oggi più non comprendo che cosa sia vivere con loro. Dove sono essi, o Signore?

Talvolta nelle voci che ascolto mi pare che la loro voce risuoni; talvolta di notte la paura mi penetra; guardo attorno come se fossero presso di me, e il momento passa e non v’è nessuno! Oh! dà loro riposo sul petto tuo, o Signore. Essi nel tempo peccarono, ma ora stanno inginocchiati ai tuoi piedi per l’eternità. Tu sei l’amore unico, Tu sei il Padre loro, il Padre nostro tu sei. Siamo stati creati dall’alito dell’amore tuo, viviamo in esso, vivremo in esso in eterno. Tu nella tua misericordia ci ami, o Signore!

E i loro brevi giorni furono pieni di affanni; passarono su questa valle non ricordando donde venissero, non sapendo dove andassero, confidando soltanto nel nome tuo, e nella sventura sospirarono verso di Te. Perdona, oh! perdona loro, Signore. Il male li circondò, ma non era nei loro cuori. Se dubitarono di Te, ciò fu ad essi tormento. Se conobbero la voluttà, ciò fu ad essi tormento. Se riposero la loro speranza in scopi e piaceri terreni, fu ad essi tormento … E per ogni loro sorriso cento lacrime versarono, o Signore!

Nella comprensione della tua sapienza la luce che li illuminò fu tremante e sperduta fra le tenebre. Il mondo fu per essi un enigma e il mistero dei misteri. A tastoni avanzarono, ma quando fugacemente si incontrarono con la tua gloria Ti riconobbero ed amarono i tuoi favori. Perdona loro, o Signore!

Se tuttora per le colpe si travagliano lontano da Te, privi delle gioie celesti, se tuttora non si è spezzata la catena del loro destini, se sanno ancora ciò che sono le lacrime e i sospiri, oh! abbrevia i momenti della loro prova, e, come io oggi prego per essi, concedi o Signore, che un giorno coloro che io lascerò sulla terra preghino per me. Congiungimi un giorno, o Signore, a coloro che io conobbi e amai sulla terra, affinchè insieme viviamo e in Te, per secoli dei secoli. Amen.

KRASINSKI

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