Sapete che cos'è Internet Archive?

Esiste una biblioteca online con 150 bilioni di pagine. E sapete a quanto corrisponde un bilione? A mille miliardi. Fate voi i calcoli e avrete sotto gli occhi questa sterminata biblioteca, sicuramente infinita. Anche perchè viene continuamente alimentata. Se non ci riuscite ad immaginarla con gli occhi della mente potrete sempre provare con il vostro computer. Per accedervi e cominciare a leggere comodamente da casa vostra.

Internet Archive è una organizzazione non-profit creata appositamente per costruire una Biblioteca Internet. Lo scopo è quello di offrire accesso permanente a ricercatori e studiosi, semplici cittadini, anche con disabilità, ad accedere alle collezioni esistenti in formato digitale. Fondata nel 1996 nell’area di San Francisco, l’archivio ha ricevuto donazioni da molti enti pubblici e privati. Verso la fine del 1999 la struttura è cresciuta enormemente e ha cominciato ad arricchirsi di grosse collezioni. Ha cominciato a fornire servizi specialistici per quanto concerne l’istruzione, la formazione di non vedenti ed altre persone con disabilità fisiche.

Le biblioteche esistono per conservare, custodire e preservare le opere di ingegno e dare accesso ad esse. Se queste biblioteche devono continuare ad offrire questo tipo di assistenza devono necessariamente attrezzarsi ai nuovi bisogni ed alle diverse esigenze del pubblico. Questa è l’era digitale e devono quindi diventare digitali. L’Internet Archive ha salvato anche molti filmati che sarebbero andati perduti. Come per la mitica Biblioteca di Alessandria i creatori dell’Archivio intendono conservare ogni documento filmico, sonoro o cartaceo che sia stato prodotto al mondo. Una civiltà come la nostra che vuole essere digitale corre il rischio di perdere la sua memoria. Qualcuno non a caso l’ha chiamata “digital dark age”. Anche la vostra guida di Bibliomania ha caricato in Archivio alcune sue opere cartacee che pensa siano degne di essere trasmesse alle generazioni future. Una cosa questa che chiunque può fare e in maniera del tutto gratuita.

L’Archivio lavora per preservare tutto ciò che passa su Internet o che può essere conservato in rete pur non essendo stato prodotto per essa ma che merita di essere preservato. Il principio su cui si basa è il libero accesso ad ogni documento elemento essenziale per una educazione ed istruzione di una società libera ed aperta. Per questa ragione numerose associazioni ed istituzioni filantropiche e culturali hanno aderito all’iniziativa. Con Internet Archive si vuole affaermare il diritto a ricordare. Senza le biblioteche cartacee sarebbe difficile esercitare un diritto del genere. A maggior ragione una cosa del genere è utile ed importante ottenerla con i media digitali. BookServer è un nuovo servizio appena annunciato.

Si tratta di un’architettura aperta continuamente in crescita per distribuire e imprestare i libri in formato digitale su Internet. Realizzato attraverso un catalogo aperto e i formati open per i libri, il modello di BookServer consente a un’ampia rete di editori, librerie, biblioteche, e singoli autori di realizzare i loro cataloghi di libri mettendoli direttamente a disposizione dei lettori tramite i loro laptop, smartphone, netbook e dispositivi per la lettura degli ebook. BookServer semplifica le transazioni per i pagamenti, il prelievo dei libri dalle biblioteche e i download gratuiti dei libri liberamente accessibili» si legge nella pagina di presentazione della nuova iniziativa messa in campo da Internet Archive.

BookServer offrirà agli utenti un semplice motore di ricerca per il reperimento del libro in formato elettronico desiderato con una impostazione simile alla già esistente Open Library. Attualmente, nella pagina dei risultati il sistema elenca i volumi disponibili per il libero download, che può essere effettuato tramite il salvataggio dei testi in formato PDF o nel formato aperto ePUB per i lettori di eBook che supportano questo standard. A questa funzionalità si aggiungeranno nuove opzioni per acquistare gli ebook in vendita, probabilmente con un passaggio sul sito web del rivenditore, o per ottenere un prestito virtuale da una biblioteca.

Secondo Kahle, fondatore di Internet Archive, BookServer potrebbe rivoluzionare l’attuale mercato degli eBook portando maggiore concorrenza e la possibilità per tutti i protagonisti dell’editoria, dai librai agli editori passando per gli autori, di diventare parte attiva nella vendita dei libri in formato elettronico. Una condizione che potrebbe aprire nettamente il mercato, ridimensionando il ruolo degli attuali grandi player - come Amazon - che fino a ora hanno potuto imporre un loro modello senza confrontarsi con una vera e propria concorrenza su scala locale e globale.

Il progetto di Kahle è ambizioso e richiederà probabilmente ingenti risorse, tempo e la disponibilità del mondo editoriale per mostrare le proprie potenzialità. L’iniziativa dimostra il grande fermento intorno agli eBook degli ultimi mesi con un’ampia serie di progetti tesi a diffondere i libri elettronici; Amazon ha da poco mosso i primi timidi passi per distribuire il proprio Kindle su scala globale. Il colosso Barnes & Noble dovrebbe lanciare a breve un proprio eBook reader per contrastare Amazon e Sony; Plastic Logic ha confermato l’arrivo in gennaio del proprio lettore QUE e Google ha recentemente accelerato i tempi per lanciare entro la prima metà del 2010 il suo Editions, una piattaforma per la vendita degli eBook. Secondo numerosi osservatori, il prossimo anno potrebbe essere dunque il momento della vera svolta per i lettori dei libri in formato elettronico.

Commenti dei lettori

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  • Nicola Selenu

    23 Oct 2009 - 13:51 - #1
    0 punti
    Up Down

    Da fedele utilizzatore e sostenitore di Internet Archive non posso che esprimere la mia gioia nel leggere questo bell’intervento.

    La cosa curiosa è che Internet Archive ha intrapreso una strada opposta a quella di motori di ricerca come Google, le cui informazioni sono “volatili” e fortemente dipendenti dalla loro “freschezza” (Google premia i contenuti recenti e scarta progressivamente quelli più vecchi).
    A tal proposito ricordo una stupenda intervista al creatore di Internet Archive (Brewster Kahle, tra i padri dell’Internet come lo conosciamo oggi) che esponeva nel dettaglio tutte le sue perplessità contro Google ed il suo approccio alla rete.

    Data la “multidisciplinarità” del tema trattato, penso che ne parlerò anche io in un futuro intervento.

    Approfitto di questo mio commento per complimentarmi sinceramente con te per il tuo lavoro. Passa pure a trovarmi sulla mia guida al Web Marketing.

    Un caro saluto,
    Nicola Selenu - Persuasione.net

  • galloway

    23 Oct 2009 - 14:43 - #2
    0 punti
    Up Down

    Grazie per il commento. Incontrarsi in rete e convergere è gratificante. Senz’altro passerò a visitarti, sempre lieto di fare “sharing”. Buon lavoro!

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