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Scrivere insieme: Leonard & Virginia Woolf

La passione per la scrittura molto spesso diventa patrimonio comune di una coppia ma raramente viene condiviso in parti eguali dai due coniugi. Accade di rado che i due sappiano o possano partecipare in quella che è l'avventura della lettura e della scrittura. Accade quasi sempre che l'uno oscura l'altra o viceversa. Nel caso che mi accingo ad illustrare è stata lei che ha completamente offuscato lui, il coniuge.

Mi riferisco a Leonard Woolf, nato a Londra il 25 novembre del 1880. Uno scrittore molto prolifico ma la cui fama venne coperta ed offuscata dalla sua consorte Virginia Woolf. Per lei Leonardo fu il suo primo e fidato lettore, editor e grande consigliere. Cominciò a scrivere da adulto dopo essere stato “civil servant” del governo inglese addetto alle colonie. Nel 1904 partì per Ceylon con il suo cane e novanta volumi delle opere di Voltaire . Ci rimase fino al 1911. Quando dovette ritornare in Inghilterra nel dare le dimissioni disse: “Questo posto di governo semiautocratico non mi era affatto congeniale”. E così decise di guadagnarsi da vivere scrivendo. Il primo libro fu un romanzo basato sul tempo trascorso a Ceylon, intitolato “The Village in the Jungle” del 1913.

Ritornato in patria si mise in contatto con alcuni suoi compagni di studi a Cambridge e cominciò a collaborare con loro a quello che poi diventò il famoso “Bloomsbury group” . Prese in affitto una stanza in una casa dove quelli del gruppo vivevano tra i quali c’erano Adrian e Virginia Stephen . Dapprima Leonardo cominciò a corteggiare Vanessa la sorella di Virginia. Ma Vanessa sposò un amico comune, Clive Bell, e Leonard rivolse la sua attenzione a Virginia. Si dichiarò ma lei esitava. Ma poi accettò, si fidanzarono e si sposarono quando entrambi avevano poco più di 30 anni. Fu un matrimonio felice e ben indovinato. Ebbero una vita sociale molto attiva, cenavano regolarmente in vari ristoranti di Londra con intellettuali e letterati del tempo.

Furono molto produttivi dal punto di vista letterario. Leonardo da sposato pubblicò un libro ogni due anni e contemporaneamente editava quelli di Virginia e dirigeva diversi importanti giornali politici del tempo. Dopo cinque anni dalla data del matrimonio Virginia pubblicò “Mrs Dolloway” (1925), “To the Lighthouse” (1927) e “A Room of One’s Own” (1929). Durante i suoi periodi di massima produttività letteraria Virginia andava soggetto a periodi di così detti “bipolar episodes”, vale a dire forte depressione, stati di agitazione anche maniacale ed osssessiva. Leonard teneva un diario della sua malattia, ma lo scriveva in codice, in lingua Tamil e Sinhalese in modo che nessuno potesse capire cosa ci fosse scritto. Anche lui comunque soffriva di periodi di forte depressione.

Nel 1941, mentre la guerra infuriava in Europa, Virginia Woolf sentì di essere sull’orlo di un’altra caduta malattia mentale. Il 28 marzo di quell’anno si riempì le tasche di pietre e affogò se stessa nel fiume River Ouse. Così scrisse nel suo ultimo messaggio a Leonardo: “Ciò che voglio dire è che devo tutta la mia felicità a te. Tu sei stato molto paziente con me e molto buono. Voglio dire che, tutti lo sanno. Se c’era qualcuno che avrebbe potuto salvarmi questo eri tu. Tutto mi è mancato tranne la tua bontà … Non credo che due persone avrebbero potuto essere più felici di quanto lo siamo stati noi due. V.”

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