Soffia, soffia vento d'inverno

William Shakespeare è senza dubbio uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi. Le sue storie ed i suoi personaggi restano eterne ed immortali perchè raccontano storie di sempre e personaggi di ogni tempo. La grandezza del Bardo consiste nel fatto che ogni sua opera non si limita soltanto a narrare una vicenda con un suo inizio, uno sviluppo ed una conclusione.

I personaggi che appaiono sulla scena sono essi stessi attori e personaggi di altre storie. Per mezzo di essi l’autore riesce ad aprire altri scenari nella mente dello spettatore e del lettore. E’ questo il caso del canto di Amiens nella commedia “Così è se vi pare”. Il soffio del vento d’inverno dà l’occasione al poeta di parlare dell’amara condizione umana, così come la vede lui dal punto di vista dell’amicizia, della gratitudine e dell’amore. Le tre categorie sono viste confluire in pieno contrasto ed irrisolto conflitto nella realtà quotidiana dell’esistenza.

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Blow, blow thou winter wind,
Thou art not so unkind
As [man’s] ingratitude;
Thy tooth is not so keen
[Because] thou art not seen,
Although thy breath be rude.

[ Heigh ho! sing heigh ho! unto the green holly:
Most friendship is feigning, most loving mere folly:
Then, heigh ho! the holly!
This life is most jolly.]

Freeze, freeze thou [bitter] sky,
Thou dost not bite so [nigh]
As benefits forgot:
Though thou the waters warp,
Thy sting is not so sharp
As friend remember’d not.

[ Heigh ho! sing heigh ho! unto the green holly:
Most friendship is feigning, most loving mere folly:
Then, heigh ho! the holly!
This life is most jolly.]

from As You Like It, Act II, Scene 7 - in music

Soffia, soffia vento invernale:
Tu non mi appari tanto crudele
Quanto un uomo d’animo ingrato;
Non così forte il tuo morso incide
Perché nessuno, nessuno ti vede,
Anche se rude e aspro è il tuo fiato.

Ehi-oh! Ehi-oh! Per il verde agrifoglio
L’amore è follia e l’amicizia un imbroglio!
E allora, Ehi-oh! Su questo arbusto!
Che sia la vita soprattutto uno spasso.

Gela, gela tu cielo amaro
Il tuo morso non è così duro
Quanto chi oblia il bene avuto:
che pure se tu l’acqua hai gelato
il tuo aculeo non è così acuminato
quanto un amico che di te si è scordato.

Ehi-oh! Ehi-oh! Per il verde agrifoglio
L’amore è follia e l’amicizia un imbroglio!
E allora, Ehi-oh! Su questo arbusto!
Che sia la vita soprattutto uno spasso.

Amiens, come si è detto, è uno dei personaggi della commedia di Shakespeare in As you like it. Nel secondo atto, scena 7, canta questa canzone e commenta su come vanno le cose del mondo. In particolare parla dell’ingratitudine umana che secondo lui è più frustrante di un vento invernale. All’inizio del suo canto si rivolge direttamente all’inverno e dice che può soffiare come vuole, non sarà mai così forte e tanto freddo quanto freddo, crudele e ingrato è il cuore degli uomini. Il suo soffio non fa poi tanto male anche se non si vede. Poi chiede al cielo gelato di ghiacciare perchè tanto non gli farà ulteriore male, più di quanto non gliene possano fare i suoi amici i quali facilmente dimenticano i favori che hanno ricevuto da lui.

Anche se le acque geleranno esse non potranno mai dare tanto dolore quanto quello che gli ha causato il suo amico il quale non si ricorda neppure di lui. I volti di ghiaccio del mondo fanno più male delle acque gelate. Dovremmo tutti cantare per l’intero anno come fa l’agrifoglio che è sempre verde. Il poeta dice che, tutto sommato, l’amicizia è solo un inganno e l’amore una sciocchezza ed una assurdità. La vita è bella e dovrebbe essere goduta, e come una canzone dovrebbe essere cantata. Il suo è un crudo realismo oppure è la verità?

P. S. Al link di “As you like it” qui sopra segnalato potrete ascoltare il testo dell’estratto in musica

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