Questo sito contribuisce alla audience di

Un ponte per fuggire

Se si dà un'occhiata alla pagina dell'enciclopedia Wikipedia riguardante la data dell'8 dicembre ci si rende conto di quanto sia importante questo giorno nella storia del mondo contemporaneo. A dire il vero ogni giorno del calendario conta nella storia degli uomini in quanto ognuno di questi giorni segna il passo del tempo nella vita di tutti noi. Fatti e misfatti, realtà e fantasie, visioni ed illusioni, persone e personaggi, usi e costumi si alternano sulla scena del mondo. Si ripetono di anno in anno, forse sempre simili, ma mai uguali.

Appaiono rapidamente ed altrettanto velocemente scompaiono, lasciando pochi segni o nessuna traccia nella mente della gente. Eppure, come nel giro di una giostra che non si ferma mai, gli uomini salgono e scendono da essa gioiendo e lottando, nella vana illusione di cogliere l’attimo risolutivo che dia un senso alla loro vita.

L’inverno è appena cominciato. Solo qualche giorno fa era ancora estate. Tutti sognano di partire, eppure sono appena ritornati dal mare delle vacanze. Si tirano fuori maglie, sciarpe e cappotti. Per la neve sono pronti gli sci. Scomparsi i costumi da bagno, l’infradito, l’abbronzante, gli accappatoi e gli ombrelloni. Davanti alla gelateria chiusa per ferie si è accampato il venditore di caldarroste che inonda la strada con il suo profumo autunnale ed invita a bere un buon bicchiere di rosso nella vicina trattoria. L’8 dicembre è il 342° giorno del calendario Gregoriano, il che vuol dire che mancano soltanto 23 giorni alla fine dell’anno. E tra un mese sarà ancora una volta Natale. Mamma mia come corre il tempo. E noi facciamo di tutto per non fermarlo. Lo rincorriamo.

Ma diamo una rapida occhiata a cosa accadde l’8 dicembre di ieri. Il 7 dicembre del 1941 c’era stato l’ attacco di Pearl Harbor, un’operazione aeronavale che ebbe luogo il 7 dicembre 1941, quando forze giapponesi attaccarono la base navale statunitense di Pearl Harbor, nelle isole Hawaii. L’attacco, portato senza una preventiva dichiarazione di guerra da parte giapponese, che fu formalizzata soltanto ad attacco iniziato, causò l’intervento statunitense nella seconda guerra mondiale. L’attacco fu concepito e guidato dall’ammiraglio Isoroku Yamamoto (il quale al momento dell’attacco si trovava nella baia di Hiroshima a bordo della corazzata Nagato), che sperava di distruggere la flotta americana nel Pacifico. In effetti l’operazione fu un grande successo poiché in poco più di un’ora i 360 aerei, partiti dalle portaerei giapponesi, affondarono 4 delle 8 corazzate americane, mentre le altre furono fatte arenare o subirono gravi danni. Solo le portaerei si salvarono trovandosi in navigazione lontano dalla loro base. Questa vittoria permise al Giappone di ottenere momentaneamente il controllo del Pacifico e spianò la strada ai successivi trionfi nipponici prima che gli USA riuscissero ad armare una flotta in grado di tenere testa a quella giapponese. Un fatto del genere non poteva non provocare la reazione americana che si materializzò nella Dichiarazione di guerra all’impero giapponese che venne fatta appunto in questo giorno. A sua volta la Germania nazista proclamava guerra agli Stati Uniti. L’orrore era deciso.

Ma veniamo a tempi più vicini a noi. Lo sapevate che l’8 dicembre dell’anno 1970 ci fu un tentativo di colpo di stato in Italia capitanato nientepopodimeno che da un principe? Avete letto bene: un principe. Giunio Valerio Borghese. Ogni tanto se ne continua a parlare qui da noi. Una volta di destra, una volta di sinistra, il colpo di stato è sempre in agguato. Ma ormai queste cose con la caduta sia del Muro di Berlino che con la Cortina di Ferro non accadono più. Anche se c’è qualcuno che, ogni tanto, dice c’è un cavaliere che ne sogna uno…

Il 9 dicembre del 1980 invece accadde un episodio che me lo ricordo ancora. Venne ammazzato l’ex Beatle John Lennon. Mark David Chapman lo uccise all’uscita del suo albergo l’8 dicembre del 1980. Prima dell’omicidio di Lennon, Chapman, di nazionalità statunitense, era guardia giurata a Honolulu (Hawaii). Aveva trascorso un passato piuttosto movimentato; tra l’altro, era stato tossicodipendente ed era stato ricoverato in una struttura ospedaliera per malati di mente. Dichiarò di essere stato fortemente influenzato dal romanzo di Salinger Il giovane Holden , al punto di decidere di seguire nella propria vita il modello antisociale rappresentato dal protagonista Holden Caulfield. Per anni fu un fan dei Beatles , e di Lennon in particolare. Nella sua ossessione, arrivò al punto di sposare una donna americana di origine giapponese che gli ricordava Yoko Ono . Col tempo si convinse che Lennon aveva tradito gli ideali della sua generazione e si sentì investito della missione di punirlo.

L’8 dicembre 1980, Chapman incontrò Lennon che si allontanava dalla sua residenza, il residence The Dakota in Central Park a Manhattan . Chapman gli strinse la mano e si fece fare un autografo sulla copertina dell’ultimo album di Lennon, Double Fantasy . Quindi, rimase sul posto per 4 ore in attesa. Alle 22:50, vedendo Lennon che rientrava insieme alla moglie Yoko Ono, Chapman lo chiamò, disse: “Ehi Mr. Lennon, sta per entrare nella storia!” e poi gli esplose contro quattro colpi di pistola. Uno dei proiettili trapassò l’aorta. Lennon fu dichiarato morto alle 23:09. Al momento dell’omicidio, Chapman aveva con sé una copia de Il giovane Holden.

Chapman in seguito dichiarò di essersi recato a New York un’altra volta, in passato, con l’obiettivo di uccidere Lennon, senza riuscirci. Disse anche che le sue azioni avevano lo scopo di attirare l’attenzione. Fu accusato di omicidio e si dichiarò colpevole, ricevendo una pena di 20 anni di reclusione per omicidio di secondo grado. Nel 2000 ha rifiutato la scarcerazione sulla parola. Attualmente Chapman si trova nella prigione di Attica (a favore dei detenuti della quale, ironicamente, John Lennon aveva cantato in un brano di Some Time in New York City, Attica State). Chapman si dichiara un fervente cristiano, e una associazione religiosa ha chiesto la sua scarcerazione. Yoko Ono e numerosi fans di Lennon, al contrario, hanno chiesto che non venga mai scarcerato.

Passando a qualcosa di più allegro, sempre seguendo le opportune ed utili indicazioni della nostra Wikipedia, ricordiamo che a Castelnuovo Rangone , nel modenese, si festeggia e si mangia il più grande zampone del mondo così come registrato dal Guinness dei primati . Proprio al maiale sono dedicati una statua di bronzo, nella piazza centrale del paese, che è un omaggio dell’Ente Esportatore Carni Olandese all’animale simbolo dell’economia del paese, e il Superzampone, la grande festa popolare organizzata ogni anno in dicembre in cui uno zampone gigante, viene cotto e offerto gratuitamente a migliaia di persone.

L’8 dicembre è una data importante anche da un punto di vista religioso: è il giorno della festa della Immacolata, da qui il “Ponte dell’Immacolata” che quest’anno inizia venerdì 4 dicembre e termina mercoledì 9. Quattro-cinque giorni di vacanza da programmare alla faccia della crisi e della disoccupazione. Tanto si dice che dalla crisi “siamo fora” anche se per la “candelora” c’è ancora tempo. L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Il dogma non afferma solamente che Maria è l’unica creatura ad essere nata priva del peccato originale - e ciò fin da nove mesi prima della sua nascita, e cioè al momento del suo concepimento da parte di sua madre, Sant’Anna - ma aggiunge altresì che la Madre di Dio per speciale privilegio non ha commesso nessun peccato, né mortale né veniale, in tutta la sua vita.

Se queste sono le basi per questo lungo ponte di vacanza non possiamo che gioirne e preparare le valigie. L’8 dicembre è una data che segna una prima tappa decisiva nell’entrata dell’inverno. Con l’arrivo della neve scivoleremo dolcemente verso Natale e il Nuovo Anno. Viaggi, ricette, rassegne, incontri e relax per tutti. Tutti insieme appassionatamente sulla giostra della vita che continua a girare contro tutti i catastrofismi. Speriamo non si fermi mai.

Ultimi interventi

Vedi tutti