Una scrittrice di sei anni

Questa è la storia di una bambina di sei anni, scomparsa prematuramente per un male che non risparmia nemmeno gli innocenti. Ha lasciato dietro di sè tracce di vita trasformate in un libro pubblicato dopo la sua morte. Non solo un libro ma anche tante altre cose. Il nome della bambina è Elena. La sua storia ha commosso tutto il mondo. Elena Desserich, viveva nello stato dello Wyoming (USA), aveva sei anni. E' volata in cielo nel mese di agosto di due anni fa, per una incurabile forma di cancro al cervello.


La piccola Elena era consapevole di dover morire nonostante la sua età. Così pensò bene di lasciare nascosti tanti piccoli messaggi, alcuni in forma di biglietti dedicati ai suoi genitori e alla sorellina. In essi diceva loro quanto li amava. Voleva che li trovassero dopo la sua morte, affinché la ricordassero con lo stesso amore di quando era viva. I messaggi sono centinaia, ritrovati nei posti più imprevedibili: tra le pagine dei libri, negli armadi, nelle borse, nei vestiti, nei cassetti. I biglietti-messaggi sono stati ora raccolti dai genitori, Keith e Brooke, e pubblicati in un libro: Notes left behind. Hanno scritto anche loro un diario che racconta la sofferenza di quei giorni.

“Abbiamo trovato i primi bigliettini qualche giorno dopo la sua morte” - racconta il papà, che lavora per un’impresa di costruzioni. “Da allora sono venuti fuori continuamente e ora ne abbiamo tre scatole piene. Li abbiamo trovati anche tra le decorazioni natalizie”. Alla piccola Elena fu diagnosticato il male nel 2006. I medici le diedero non più di 135 giorni di vita. Da allora Keith e Grace cercarono in tutti i modi di rendere piacevole la vita di Elena e della sorellina Gracie, che allora aveva 4 anni. “Volevamo proteggerla, così non le abbiamo mai detto che poteva non farcela” - ha detto la mamma. “Ci siamo preoccupati solo di farla stare bene, di essere una famiglia unita e di darle tutto ciò che voleva”. In uno dei biglietti c’è un cuore e la frase “Vi amo mamma e papà”. In un altro ancora un cuore con all’interno un disegno (i ritratti dei due genitori e le due bambine) e la frase “Vi amo mamma papà e Gracie”.

Elena sapeva che ogni giorno di vita sarebbe stato un dono da non sciupare. Così decise di fare una lista di cose che doveva fare: nuotare con i delfini, guidare l’auto, andare a cavallo, dipingere e tante altre cose. Il suo sogno di artista annunciata si avverò quando uno dei suoi disegni venne affisso accanto ad uno dei suoi artisti preferiti: Pablo Picasso al Museo d’Arte di Cincinnati. Il disegno era dedicato a tutti, dice il padre, e venne intitolato “Vi amo”. Elena, che è deceduta nel mese di agosto del 2007, ha lasciato anche un altro libretto per la sua sorellina Gracie: “Come sopravvivere all’asilo nido”. Volle anche fare col suo papà un ultimo ballo due giorni prima di andarsene.

Nove mesi è durata la battaglia che la famiglia ha combattuto contro la malattia. I genitori tennero un loro diario raccogliendo le loro impressioni e loro idee anche per informare gli altri membri della famiglia e gli amici su come la malattia stava evolvendo. Online tante persone hanno potuto leggere quanto stava succedendo in quella casa, in quella famiglia, a quella piccola creatura che lottava col male. Molti ne trassero aiuto e conforto. I genitori hanno trasformato i messaggi, gli appunti e quant’altro pertinente alla triste vicenda di Elena in questo libro per raccogliere danaro per una fondazione che si impegni nella lotta e nella cura dei tumori cerebrali nei bambini.

Elena Desserich da grande avrebbe voluto fare la maestra. Ma non ne ebbe il tempo. Il suo sogno non ha potuto realizzarsi. Ha voluto comunque lo stesso lasciare dietro di sè una lezione, un progetto di vita per gli altri. Con il suo libro potrà realizzare quanto desiderava: insegnare, anche se non è più tra noi. La sua esperienza del male che l’ha distrutta sarà di insegnamento a tanti altri bambini che possono trovarsi nelle stesse condizioni. Il libro racconta la storia di una umiltà e di una ispirazione. Da quando le fu diagnosticato il male Elena aveva messo insieme una serie di desideri da appagare e questi stessi desideri hanno convinto i suoi genitori della necessità di creare una fondazione che possa dare un aiuto ad altri bambini affetti da quel terribile male. Su youtube è possibile vedere il filmato della vicenda. Sul sito dedicato al libro si può interagire con la fondazione che anch’essa ha il suo indirizzo.

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