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La pietra di Rosetta

La stele di Rosetta è uno dei più famosi ed antichi esempi di testo plurilingue nella storia dell'umanità. Scritto in geroglifico, demotico e greco, questo blocco di basalto ha avuto un ruolo decisivo nella decifrazione dell'antica scrittura egizia.

Infatti, il testo greco era la traduzione del geroglifico e del demotico , scritti in una lingua ed in caratteri fino ad allora ignoti e pertanto esso costituì il tramite per il deciframento del geroglifico avvenuto nel 1822.

La pietra, con inciso il testo di un decreto ecclesiastico di Tolomeo V (196 a.C.), venne scoperta dai soldati di Napoleone nel 1799 e venne ceduta poi agli Inglesi nel 1801 e d’allora al British Museum di Londra.

La pietra di Rosetta sta a simboleggiare l’importanza dello studio del testo nel senso più ampio del termine: classico o moderno, in prosa o in versi, il testo è il centro della lettura che fa l’uomo completo perché educa a pensare e a capire. L’analisi del testo è compito e obiettìvo degli studi fatti di ogni tipo.

Nei loro aspetti formali, linguistici, retorici, stilistici, antropologici è possibile entrare nel gioco dei significati per conoscere le intenzioni dell’autore, le problematiche del periodo, le rilevanze culturali e finalizzare il tutto alla riflessione ed alla elaborazione. La stele di Rosetta ne è un esempio che sfida il tempo.

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