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Infinite storie da leggere

Per mantenere aggiornati i "tredici" lettori bibliomani di questa guida ho deciso di rilanciare la newsletter che ricevo periodicamente da quel bel sito che è Infinite storie.

Per ogni indicazione di lettura da questi suggerita provvederò a fornire immagini ed eventuali link al testo che posterò. Spero così di fare cosa gradita non solo alla redazione del sito diffondendo il loro lavoro e facendo conoscere quello delle case editrici menzionate ma anche di condividere la passione per la lettura con chi non si stanca mai di scrivere e leggere storie.

* Tutta colpa dell’acido * di Irvine Welsh (Ed. Guanda, trad. di Massimo Bocchiola, pp. 308, euro 17,00). A seguito di un’invasione aliena, la comunità internazionale affida le sorti della Terra a un gruppo di ultras scozzesi che ha iniziato gli aggressori alle delizie del tabagismo. E come al solito finisce tutto a tarallucci e acido. È la domenica del derby e Malky rischia di perdere il calcio di inizio perché sua moglie è finita sotto un treno; tra i bambini che strillano e l’ambulanza, la giornata sportiva sembra rovinata, ma - per fortuna - la partita finisce zero a zero. Un bigottissimo insegnante di religione scappa a Miami a riflettere sull’amoralità degli uomini, ma incontra due ex allievi molto speciali e si trasforma in una specie di supereroe anticonvenzionale. Una raccolta di racconti che sfrigolano sulla pelle: cinici, spiazzanti, candidi o caustici, carichi di quell’irresistibile forza esilarante che redime ogni peccato nell’universo amaro di Irvine Welsh.

* Quelli che non dormivano * di Jacqueline Mesnil-Amar (Ed. Guanda, trad. di Claudia Marinelli, pp. 196, euro 15,00). Ci sono libri che precorrono i tempi, che trattano temi che la gente non è pronta ad affrontare. È quello che accade col Diario di Jacqueline Mesnil-Amar, pubblicato in Francia nel 1957. A cinquant’anni di distanza, la forza della storia di Jacqueline è ancora intatta, al contempo così unica e così comune. Nella Parigi del 1944 suo marito André, membro della resistenza ebraica, viene catturato dai nazisti e spedito a Buchenwald. Jacqueline non ne sa nulla e non può far altro che aspettare, combattendo l’ansia e i ricordi di un tempo felice che sembra perduto. Per restare mentalmente saldi, bisogna essere concentrati sul presente, sulle notizie che giungono dal fronte, sulla sicurezza della figlioletta. Poi, le barricate, la resa dei tedeschi e una gioia a cui Jacqueline non sa ancora se potrà partecipare. Il ricordo intimo e condiviso di un momento in cui la storia dell’intera Europa entrava nelle vite di ognuno.

* Una settimana all’aeroporto * di Alain de Botton (Ed. Guanda, trad. di Ada Arduini, fotografie di Richard Baker, pp. 144, euro 13,00). Il primo “scrittore residente” di uno degli aeroporti più famosi del mondo, quello di Heathrow: questa è la proposta che il direttore della British Airways fa ad Alain de Botton. Per una settimana intera, nell’estate del 2009, de Botton vive tra il terminal D e il terminal E chiacchierando con chiunque, dagli addetti alla sicurezza al sacerdote dell’aeroporto, gironzolando in ogni angolo, libero di trascrivere tutto quello che vede, senza limitazioni. Nasce così un libro fatto di storie reali, di racconti di partenze e ritorni, di addii e benvenuti, ma anche di riflessioni sulla società moderna, sulla psiche umana e su tutto quello che il viaggio significa per ognuno di noi.

* Risosofia * di Pedro González Calero (Ed. Ponte alle Grazie, trad. di Claudia Marseguerra, pp. 190, euro 12,00). I filosofi non sono persone serie. Amano i paradossi e le arguzie, si accapigliano tra loro, si attaccano con finezza o con insulti schietti, come dimostra González Calero in questa raccolta dei più gustosi aneddoti e delle battute più fulminanti che hanno avuto per autori e protagonisti pensatori di ogni epoca. L’argomento di Epicuro per cui non dovremmo temere la morte? Anche sapendo che se lei c’è noi non ci siamo, è impossibile ignorarla: è come voltare le spalle al toro in un’arena quando il toro è lì alle tue spalle. L’amore per Lucrezio? Un ingorgo di atomi, che va sturato nei postriboli. La resurrezione dei corpi per San Tommaso? Un problema capire come potranno bruciare all’inferno i corpi dei cannibali, se sono fatti e nutriti dei corpi di innocenti destinati al paradiso. L’autore ripercorre con sguardo sornione annose questioni filosofiche, spogliando di ogni aura e deferenza i fondatori e i riformatori di ogni sistema filosofico.

* Blood * di Anne Rice (Ed. Longanesi, trad. di Sara Caraffini, pp. 360, euro 18,60). Una creatura della notte da sempre vissuta nell’oscurità. Per secoli il vampiro Lestat ha ceduto alla propria naturale malvagità, per poi pentirsene e mettersi alla ricerca di una bontà irraggiungibile. Tormentato dal rimorso Lestat spera di trovare rifugio nella residenza dell’amico Quinn, quando Mona, grande amore di Quinn, giunge alla residenza di Blackwood Farm, in fin di vita. L’unica cosa che può salvarla è il Battesimo del Sangue e Lestat si ritrova ad essere salvatore e carnefice, ancora una volta lontano dai suoi sogni di purezza. La creazione di un nuovo vampiro pesa sulla sua coscienza specialmente ora che i suoi sentimenti per Rowan, sorella di Mona si stanno approfondendo. Ma a Lestat forse, l’amore non sarà mai concesso.

* Commissario domani ucciderò Labruna * di Gianni Simoni (Ed. Tea, pp. 372, euro 10,00). Il serial killer dei colori fa vittime a Brescia. Tutto comincia con una lettera anonima sulla scrivania del commissario Miceli che annuncia: “Commissario domani ucciderò Labruna!”. Miceli è stanco, vicino alla pensione e ormai stufo di tutto il marcio affrontato nella sua carriera; inoltre quella lettera potrebbe essere solo uno scherzo. Il cadavere di Labruna, però, renderà dolorosamente chiaro che si sbagliava. Miceli coinvolge allora il suo amico di una vita, l’ex giudice Petri, e allestisce una squadra di ottimi investigatori. Il nemico più temibile è però il tempo che sembra giocare a favore dell’assassino dei colori che dopo Labruna, uccide Lobianco e Larossa.

* Autunno rosso porpora * di Elena e Michela Martignoni (Ed. Corbaccio, pp. 320, euro 17,60). Roma, autunno del 1497. I destini di due uomini si incrociano modificando per sempre le loro vite. Il primo è Segundo, nessuno ne conosce l’identità, celata sotto maschere sempre diverse, ma lui ha una vendetta da portare a termine. Silenzioso e micidiale, falcia le vite di sicari senza scrupoli e cardinali corrotti, sfruttando le loro debolezze. Il secondo è Andrea Gianani, un giovane appassionato d’arte, rifiutato da una famiglia che non lo comprende. A far da sfondo, il popolo, i frati del convento di San Francesco a Ripa, gli artisti del Rinascimento, la corte papale e l’Urbe che si tinge di rosso mentre la natura si scatena contro la malvagità degli uomini.

* La scienza di mondo disco * di Terry Pratchett con Ian Stewart e Jack Cohen (Ed. Salani, trad. di Valentina Daniele, pp. 464, euro 12,50). All’Università Invisibile un esperimento è appena andato storto e ora i maghi si ritrovano a spiare un cosmo con un pianeta sferico al centro (che chiamano Mondo Tondo perché lì la materia sembra accumularsi in sfere anziché in dischi piatti retti da tartarughe): un posto straordinario dove né la magia né il comune buon senso sembrano avere una sola possibilità contro la logica. Quel pianeta, ovviamente, è il nostro. E Mondo Tondo è la Terra. E mentre i maghi la guardano evolversi, noi seguiamo la storia del nostro universo. Con l’aiuto dei due grandi scienziati Ian Stewart e Jack Cohen (un matematico e un biologo specializzato in embriologia e riproduzione), Pratchett dà vita a un libro in cui alla trama fantasy ambientata a Mondo Disco si alternano parti scientifiche scritte con vivacità e leggerezza ma profonda accuratezza. E una volta che si è osservata la Terra dalla prospettiva di Mondo Disco, niente sembrerà più come prima.

* L’apprendista del mago * di Trudi Canavan (Ed. Nord, trad. di Carla Gaiba, pp. 704, euro 19,60). Da sempre Tessia sogna di diventare una guaritrice, proprio come suo padre. Da anni lo affianca per acquisire i segreti dell’arte medica, ma quando Tessia viene molestata da uno straniero, l’istinto corre in suo aiuto e porta alla luce poteri magici di potenza e pericolosità inaspettata. Lord Dakon, il mago del villaggio, intuisce le doti della ragazza e le propone di diventare la sua assistente. È così che Tessia arriva a Imradin, capitale del regno di Kyralia, immersa nel fascino della magia, guidata da un mentore d’eccezione. Ma presto scoprirà che anche sul mondo dei maghi pende la minaccia dei perfidi sachakani, determinati a invadere il regno e a ridurre in schiavitù tutti i suoi abitanti.

* Il sangue e il traditore * di Jaqueline Carey (Ed. Nord, trad. di Gianluigi Zuddas, pp. 432, euro 19,60). È fuggito dagli intrighi della corte di Terre d’Ange, e si è stabilito sotto falso nome a Tiberium. Nonostante questo il principe Imriel, terzo in linea di successione al trono, è in pericolo. In città qualcuno lo vuole morto e Imriel è già sfuggito per un soffio a un attentato. A complicare le cose, la sua amante del passato, la bellissima Claudia lo ha rintracciato a Tiberium e adesso, lo ha coinvolto negli oscuri affari della Gilda Invisibile. L’unica soluzione è tornare a palazzo e affrontare il suo destino, accettando il matrimonio combinato che si prepara per lui. Imriel parte con l’amico Lucius, diretto a Lucca dove si celebreranno le nozze di quest’ultimo. Ma una volta arrivati troveranno la torre campanaria in fiamme, le mura assediate e scopriranno che la promessa sposa di Lucius è stata rapita.

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