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San Valentino l'erotico

Si avvicina San Valentino, il patrono degli innamorati. L'amore va sempre di moda e per questa data bisogna decidere cosa regalare a chi si ama. L'amore è un sentimento fatto di tante componenti, tante quanti sono i fiori di un campo a primavera. Ciò vuol dire che innumerevoli sono i regali che gli innamorati si possono regalare. Io che sono un bibliomane non posso consigliarvi altro che dei libri. E l'argomento principale su cui scegliere questo regalo non può che essere l'amore.

L’amore, per sua definizione non ha età, ma ovviamente quello giovane attira sempre di più. Perciò lasciatemi consigliare dei “libri forti”, vale a dire libri che parlano di amore erotico, quello fisico, quello potente e prepotente, che scatena i sensi, come solo quando si è giovani si possono scatenare. Eros è presente in letteratura sin dai tempi delle origini dell’uomo. Non per nulla si dice che Eva fece scivolare Adamo sul sesso, il suo sesso, spingendolo alla trasgressione divina. Come si sia svolta realmente la “cosa”, a dire il vero, non è chiaro. Non abbiamo testimoni diretti, se non ciò che dice la Bibbia. Eppure potremmo cominciare proprio da questo libro per andare alla ricerca di Eros o di quanto si possa considerare erotico. Mi riferisco al famoso bellissimo Cantico dei Cantici dell’Antico Testamento.

Questo cantico non ha niente a che vedere con quella che noi moderni chiamiamo “fiction”, vale a dire “narrativa”. L’eros, inteso come elemento descritto e descrittivo non era stato ancora inventato. Bisogna attendere secoli affinchè l’erotismo diventi soggetto e oggetto della narrazione scritta. Insomma il passaggio a quell’elemento che viene definito “pornografico” era ancora di là da venire. Anche se, tutto sommato, nell’antichità l’idea del sesso come merce o come prodotto di scambio era ampiamente condivisa. Basta andare a Pompei per averne una prova. Le immagini della sezione erotica del Museo Archeologico di Napoli parlano da sè.

Facciamo un salto di qualche millennio e troviamo Eros come “piacere” il tema dominante di molti libri che sono ormai dei classici. E’ il caso del “Il Piacere” di Gabriele D’Annunzio. Il romanzo dannunziano vuole rappresentare le abitudini e le usanze dell’alta società romana di fine ‘800 sviluppando soprattutto il tema della dissoluzione dei valori della società che risulta vuota e devastata dall’edonismo. Infatti nel romanzo vi è un continuo accennare a banchetti, riunioni, feste appuntamenti in sale da te, cene e in generale alla più svariate occasioni che la mondanità romana offriva. È un romanzo che si legge con una discreta facilità, in quanto, seppure il modo di scrivere dell’autore non risulti eccessivamente complesso, la trama è alquanto noiosa, quasi ripetitiva, gli ambienti sempre uguali, se si esclude il soggiorno a Schifanoja, in cui gli spazi risultano più aperti. Le descrizioni, sia degli ambienti che dei personaggi sono molto numerose e contribuiscono a rendere la lettura del romanzo piuttosto lenta e pesante.

Un classico moderno della letteratura erotica è il celebre “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire”. Catania, Sicilia, sedici anni. Un diario, la scoperta di un mondo nuovo e diverso: il proprio corpo di adolescente, un viaggio, una ricerca. Il desiderio di afferrare quel sentimento che è l’amore, imprendibile, inafferrabile. L’illusione di trovarlo in molti letti, in molti corpi. L’ingenuità, la segretezza, il dolore, l’umiliazione. Sedici anni. Per Melissa tutto comincia con la sua prima volta: lì capisce (o si illude di capire) che gli uomini non desiderano gustare l’essenza, non sono in grado di amare prescindendo dal corpo. Per questo lo concede a chiunque lo chieda, per questo si dà speranzosa che qualcuno, guardandola negli occhi, si accorga della sua sete d’amore.

Che dire poi di un altro famoso testo dell’erotismo che ha suscitato discussioni, censure, conflitti di ogni sorta? “Se c’è una parola che mi pervade l’animo quando penso a O, questa è pudore. Sarebbe troppo arduo motivarla. E quel vento che corre incessante, che attraversa tutte le stanze. Così soffia anche in O uno spirito, non saprei dir quale, sempre puro e violento, senza tregua, senza ombre. Uno spirito decisivo, che nulla può turbare, né i sospiri né gli onori, né l’estasi né la nausea. L’“Histoire d’O”, dall’inizio alla fine, procede come un’azione travolgente. Evoca un discorso più che una mera effusione; una lettera più che un diario intimo. Ma a chi è indirizzata la lettera? E chi vuole persuadere il discorso? A chi domandarlo? Non so neppure chi lei sia. Che lei sia una donna, non lo dubito minimamente. Non tanto per i particolari che si compiace di descrivere: le vesti di satin verde, i corsetti, le gonne arrotolate più volte, “come un ricciolo su un bigodino”. Ma per il fatto che O, il giorno che Rene le infligge nuovi supplizi, mantiene una sufficiente presenza di spirito per osservare che le pantofole dell’amante sono sgualcite, bisognerà comperargliene di nuove. Ecco quel che mi sembra pressoché inconcepibile. Ecco quel che un uomo non avrebbe mai notato e, comunque, non avrebbe mai osato dire.” (Jean Paulhan)

Una cosa importante da dire di questi libri sull’Eros è che sono testi di letteratura che generano altri generi narrativi. Sono diventati cioè commedie, film, spettacoli presentati in tutte le salse e con ogni possibile tecnologia audio-video-ludico-virtuale-computerizzata-interattiva. La ragione è presto detta: Eros non va soltanto letto, ma anche sentito, visto, goduto, interagendo quanto più è possibile. Per non essere ridotto ad una solitaria “guardoneria”. Questo sì che è progresso tecnologico. E mi viene qui in mente un altro classico del genere, ma del settecento inglese: Fanny Hill. Il più famoso romanzo erotico inglese del settecento ambientato in una Londra del XVIII secolo. La protagonista Fanny perde la sua “innocenza” all’età di 15 anni e impara a sfruttare le proprie grazie per sopravvivere e farsi strada nel mondo. John Cleland non usa tutta la farina del suo sacco narrativo inglese. Trae ispirazione, infatti, dalla moda francese per la narrativa erotica del tempo. E non poteva essere diversamente! La tendenza è il genere in voga allora per le autobiografie delle prostitute la cui vita era un monito contro i tormenti derivanti dalla indulgenza sessuale. L’autore però non intende punire Fanny per la sua promiscuità e il libro si conclude con il felice matrimonio dell’eroina. Bisogna dire che Fanny non è una figura pornografica, in senso moderno. Infatti rifiuta gli atti eterosessuali e si rivela così una “conservatrice”. Si disgusta agli incontri lesbici e all’omosessualità maschile. Questo libro è sopravvissuto a tre secoli di infamia ed è un’opera importante per lo sviluppo del genere narrativo del romanzo. Al confronto di tanta volgare e gratuita letteratura sessuale contemporanea a me sembra un libro per educande …

Ed ecco che mi sovviene di un altro capolavoro “erotico” (tra virgolette!) della letteratura inglese: L’Amante di Lady Chatterly. Ricordo che ero a St. Albans, in Inghilterra, quando la Penguin pubblicò l’edizione popolare di questo libro. Erano i “ruggenti anni sessanta”. Eravamo tutti più giovani, tutti in Inghilterra a studiare l’inglese che emergeva giorno dopo giorno e rodeva spazi al francese, tutti in Carnaby street a vedere Mary Quant e le minigonne, a sentire alla Radio e in TV gli “scarafaggi” di Liverpool. Ci passavamo il libro di Lawrence come qualcosa da condividere tra parchi e prati. Eravamo tutti assatanati di sesso, giovani continentali venuti qui a studiare la lingua che sarebbe diventata la lingua dei capitalisti trasformati poi in rivoluzionari qualche anno dopo col ‘68. Noi, proletari veri, che ci illudevamo di diventare dei guardacaccia e di trovarci una Lady come quella del libro… Mamma mia che tempi, che idee, che giochi proibiti. A distanza di oltre 50 anni tutto è cambiato. Il libro di Mellors e della sua Lady è un classico della letteratura non solo inglese ma mondiale. Un libro pudico, profondo quasi puritano … Che tempi, signori miei! Un libro che potete consigliare a tutti.

Se poi siete saturi di erotismo e volete sapere esattamente che cos’è allora posso consigliarvi un testo importante come quello di Francesco Alberoni: L’erotismo. Il libro, di circa 200 pagine, espone due tipi molto diversi di sensibilità erotica che, in ampia misura, corrispondono anche al genere maschie e femminile. Mentre l’erotismo maschile è fondamentalmente visivo, genitale, promiscuo, quello femminile è diffuso, coinvolge tutti gli aspetti sensoriali e si rivolge a qualcuno che ha valore, che emerge. L’erotismo maschile è eccitato dalle forme fisiche, dalla visione del rapporto sessuale. Quello femminile invece é più influenzato dai sentimenti, dalla passione, dal valore. Il maschio spesso desidera un rapporto sessuale con una donna anche quando non prova per lei alcun interesse sentimentale, o addirittura nessun desiderio di dialogare (pensiamo alla prostituta). La donna invece cerca sempre nell’uomo un rapporto psicologico o perlomeno qualche qualità morale o sociale. Così può essere molto attratta da un uomo importante, un campione sportivo, un divo e desiderare di fare all’amore con lui, ma solo perchè ha un valore. Può anche desiderare molto un uomo bello, ma perchè vive la bellezza come un segno di eccellenza.

Se la semplice scrittura narrativa erotica non vi soddisfa allora potrete sempre acquistare per leggere e guardare Eros a fumetti. Non fumetti qualsiasi bensì raffinati, eleganti, alla moda, come i “manga” giapponesi. Da qualche anno l’immaginario erotico degli italiani si è aperto alle nuove suggestioni provenienti da Oriente, e i fumetti giapponesi - i manga - sono diventati veri e propri oggetti di culto, ricercatissimi da collezionisti e appassionati. In questa antologia sono presenti gli autori di maggior successo che, in una dozzina di storie apparse sui diversi periodici dagli anni Novanta in poi, ci presentano personaggi disinibiti, situazioni ambigue (o molto esplicite), storie stuzzicanti.

Se poi avete particolari preferenze nei vostri gusti erotici, o sapete che a chi volete regalare un libro del genere ama un particolare sesso, nel senso che appartiene alla categoria di persone che amano quelli di “sotto il vestito niente”, allora questo è il libro che fa per voi: Poliziotti e carabinieri, infermiere e hostess, piloti… Siano giovani o maturi, uomini o donne, i protagonisti della sesta antologia curata da Berbera & Hyde hanno in comune una cosa: portano tutti un’uniforme, che li rende ancora più disinibiti e sensuali. In questi racconti sono alle prese con le frontiere estreme del sesso, alla scoperta di un mondo nuovo, più giocoso e libero in cui vivere la propria fisicità senza diktat, complessi o inibizioni.

Come si può vedere mai come in questo caso vale il famoso “famolo strano”. Ed è questo lo scopo dell’erotismo in questo libro in cui si parla di un club erotico davvero particolare. “Il club erotico del martedì” è un libro incantevole. Ci sono quattro donne, Aimee, Margot, Brooke e Lux. Con occupazioni diverse lavorano tutte per uno studio legale di New York. Hanno in comune la passione per la letteratura e si ritrovano nella pausa pranzo per leggere e confrontare le cose che hanno scritto. Inevitabilmente, si confronteranno e si incroceranno anche le loro vite, le storie, i contrasti, le difficoltà e le dolcezze. E’ un libro di singolare profondità nell’entrare nei meandri dell’amicizia femminile e dell’anima delle donne, nello scovare distonie e accenti irrequieti, portandoli alla luce con una naturalezza che affascina e coinvolge. Ci si sente dentro. Si spera e ci si sente parte di quel club. Non mancano pagine piccanti, ma l’erotismo ha una funzione specifica, smitizzata,cangiante. La sua valenza è vista attraverso punti di osservazione diversi e le voci riescono a diventare una polifonia declinata al femminile, con tratti fragili, pungenti,impensabili e curiosi. L’effetto è quello di una droga non nociva. Di una bevanda audace, piccante e inebriante con intelligenza. Il dispiacere di arrivare all’ultima pagina è grande. Centellinate ogni riga. Date un tempo e un ritmo alla lettura.

Se ci sono tempi adatti per la lettura dell’eros, ci sono anche posti speciali dove l’eros non solo viene praticato ma anche coltivato, incentivato, stimolato. E quale posto migliore della cucina e della tavola? Se la gastronomia è un’arte molto apprezzata da sempre, a maggior ragione la gastronomia erotica ha una sua ben precisa ragion d’essere. Stimola, prepara, allena alle fatiche ed i piaceri dell’eros passando dalla tavola al letto. La cucina afrodisiaca si rifà ad Afrodite, il che è tutto dire. I cibi dell’amore sono tantissimi, e sono considerati efficaci nella tradizione popolare e nelle medicine antiche. I cibi afrodisiaci con i loro benefici sull’attività sessuale, sono stati riconosciuti per la loro efficacia anche dalla moderna ricerca scientifica. Il termine afrodisiaco deriva dal nome Afrodite, dea dell’amore e della bellezza, donna creatrice ed amante. Chiamata dai romani Venere, rappresentata dal Botticelli nell’opera “La nascita di Venere”. Nella mitologia greca, Afrodite era una presenza che incuteva reverenza, perchè provocava nei mortali e nelle divinità l’innamoramento ed il concepimento di una nuova vita.

Se con l’eros possiamo acquisire l’innamoramento e provocare il concepimento di una nuova vita in maniera ideale potremmo allora provare anche l’ebbrezza delle lettura di un libro che insegna la vita usando delle vere e proprie “Ricette immorali”: “Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare; ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare”… Manuel Vázquez Montalbán, ideatore del detective-gourmet Pepe Carvalho, è qui in veste di autore di un trattato eno-gastronomico-sessuale che si prefigge di tracciare l’identikit del partner ideale con il quale dividere tavola e alcova; Ecco così 62 ricette di alta cucina, tutte assolutamente realizzabili e accompagnate da un breve commento che stabilisce un rapporto di complicità con il lettore nell’atto “criminoso” della conquista amorosa. Un libro questo da non perdere assolutamente e che potete leggere http://tinyurl.com/ydkjlr4 qui online gratuitamente nella sua intierezza grazie a google books. Infinite sono le strade del piacere della lettura che portano all’eros. Avete solo l’imbarazzo della scelta. Lasciatevi guidare da questo link. Buon San Valentino.

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