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Sapete cosa sono i "mesofatti"?

Quando gli uomini pensano alla conoscenza, al sapere, all'intelletto, in genere pensano a due tipi di fatti: quelli che non cambiano, come ad esempio l'altezza del monte Everest o la capitale d'Italia, e quelli che cambiano in continuazione, come le temperature della città dove viviamo, oppure i valori alla chiusura della Borsa. Non tutti sanno che in mezzo c'è un terzo tipo di fatti: quelli che cambiano lentamente. Non siamo in grado di renderci conto di questo mutamento, ma c'è ed avviene di continuo.

Ad esempio la popolazione della Terra. 5 miliardi, 6 miliardi, 6,8 miliardi di abitanti. Un altro esempio può essere fatto con il variare del tasso di vivibilità delle regioni italiane che non è mai lo stesso se verificato periodicamente. Queste variazioni sono dovute a fatti che rientrano in valori medi, vale a dire che oscillano verso il basso o verso l’alto a seconda di determinati fattori. Quindi vengono chiamati in inglese “mesofacts”. Il prefisso greco meso ci fa capire, appunto, la medialità delle situazioni. Sono mutamenti che non hanno luogo rapidamente nè troppo velocemente nè troppo lentamente. Tutti sappiamo che le statistiche che abbiamo appreso a scuola quando eravamo giovani studenti non sono più quelle. Eppure spesso ad esse continuamo a riferirci. Non è un caso che nella tavola periodica degli elementi ad esempio si sono aggiunti dagli anni settanta almeno altri 12 elementi, introduzione dovuta a nuove scoperte scientifiche.

Prendiamo un altro esempio di andamento con cambiamenti lenti dei quali non sempre ci accorgiamo. Se mettiamo una rana in una pentola con acqua sul fuoco acceso e la temperatura sale rapidamente l’animale salterà dalla pentola. Mentre invece se la temperatura sale lentamente la rana non si accorgerà del cambiamento dell’acqua e finirà bollita senza accorgersene. La stessa cosa accade con gli esseri umani quando forniamo loro le informazioni più disparate. Se queste vengono somministrate lentamente le informazioni verranno lentamente assorbite, recepite ed accettate senza problemi. Se invece si tenta di servirle velocemente non vengono accettate. Il fatto che l’uomo sia andato sulla luna, ad esempio, è un fatto acquisito senza discutere.

Gran parte dei sistemi scolastici sono prevenuti contro i cosidetti “mediofatti”. L’arco conoscitivo del nostro sistema educativo ad esempio è ancora troppo generalista, con gli studenti giovani e meno giovani disinformati in quasi tutte le discipline in special modo materie come la biologia, geologia e gli studi sociali, discipline chiaramente in continuo movimento. E’ vero che mano mano che si va avanti a scuola ci si può specializzare e scegliere indirizzi specialistici. Ma allora viene a mancare quella che si chiama la interdisciplinarietà in un mondo che procede a passi veloci.

Lo studio dei “mesofatti” può essere anche divertente, come nel caso dei dinosauri. Fino a pochi decenni orsono si pensava che i dinosauri fossero di sangue freddo, lucertole giganti che camminavano lentamente. Oggi gli scienziati ritengono che avessero il sangue caldo, fossero anche veloci ed avessero addirittura la penne. Cancellare il vecchio clichè è piuttosto difficile come lo è quello dei pianeti al di fuori del sistema solare. Fino al 1995 si parlava soltanto di uno di questi tipi di pianeta e la gente non ci faceva nemmeno più tanto caso. Oggi questi satelliti extra solari sono oltre 400.

Il fatto che il mondo cambia rapidamente è una cosa entusiasmante e tutti lo sanno. Ma non tutti si rendono conto che ci sono “fatti” che non sono nè immediati nè veloci. Sono i “mesofatti”. Se ne volete sapere di più andate al sito dedicato a questo nuovo e diverso modo di studiare la realtà.

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