Enrico la voleva come amante, ma lei era una donna molto ambiziosa e gli disse che si sarebbe concessa soltanto se la sposava. Il re era davvero preso da questa giovane e bella donna dalla quale avrebbe voluto un erede maschio. Decise pertanto di rompere il legame con la moglie che durava da venti anni e chiese al Papa l’annullamento del matrimonio. Questo rifiutò sia per ragioni politiche che religiose. Enrico era stato per tutta la sua vita un fervente cattolico e prendeva molto sul serio il suo ruolo di difensore della fede. Ma quando il Papa si mise di traverso sulla sua strada per l’amore con Anna annullò lui stesso il suo matrimonio.
Enrico VIII aveva sposato Anna Bolena nel 1533. Era solo la seconda volta nella storia inglese che un re si sposava per amore e fu probabilmente la prima volta nella storia che veniva fondata una nuova chiesa per favorire un matrimonio. Eppure quel matrimonio non durò a lungo. Non gli piacque il fatto che il primo nato fosse una bambina. Anna si sarebbe salvata se avesse avuto un maschio ed avrebbe avuto un destino del tutto diverso. Gli storici ritengono che essa ebbe diversi aborti ed è certo che abortì un maschio al quarto mese. Pochi mesi dopo venne arrestata con l’accusa di adulterio e venne condannata a morte. Molti storici ritengono che questa accusa sia stata falsa.

Dopo la morte tutti i suoi ritratti vennero distrutti, i suoi libri e la sua corrispondenza bruciata, come anche le poesie e le canzoni che amava scrivere. I suoi nemici, sia donne che uomini, inventarono storie sul suo conto per diffamarla affermando che era una donna brutta e cattiva, deforme, con sei dita ad una mano ed un grosso lipoma sul collo. Nonostante ciò sua figlia Elisabetta, quella bambina che aveva tanto deluso Enrico VIII, crebbe come nessuno mai si sarebbe aspettato. Divenne poi la Regina che tutti sappiamo, quella Elisabetta I di quel periodo storico che porta il suo nome: l’età Elisabettiana.

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