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"Bloomsday"

Oggi è il giorno di Bloom, altrimenti detto “Bloomsday” e gli ammiratori di James Joyce in tutto il mondo celebrano gli eventi che accaddero nel suo romanzo che porta il nome di Ulisse. Joyce scelse il 16 giugno del 1904 per la vicenda descritta nel suo libro perchè era il giorno in cui ebbe il suo primo appuntamento con Nora, la sua futura moglie.

I due si sarebbero poi incontrati e avrebbero vagato per Nassau Street a Dublino il 10 giugno, avrebbero chiacchierato un pò, decidendo poi di vedersi ancora. Ma lei non si presentò alla data fissata del 14 ed allora James le scrisse questo biglietto: “Per molto tempo mi sono illuso di vedere apparire una testa coperta di capelli tra il rosso ed il marrone. Sono ritornato a casa afflitto e sconsolato. Mi piacerebbe fissare con te un appuntamento ma non posso farlo da solo. Spero che sarai così gentile da fissarmene uno che ti aggrada, a meno che tu non mi abbia già dimenticata!”

Accadde poi che essi si incontrassero il giorno dopo, vale a dire oggi 16 giugno, per una intera serata trascorsa passeggiando lungo la riva meridionale del fiume Liffey a Dublino. Joyce scelse più tardi questa data come inizio del viaggio di Ulisse a Dublino. Dopo il successo del romanzo non fu Joyce a dichiarare il “Bloomsday” nè tantomeno a celebrarlo. Fu il suo editore Sylvia Beach ad organizzare un pranzo celebrativo a Parigi il 16 giugno, molti anni prima che il libro diventasse legale nel mondo di lingua inglese.

La prima vera celebrazione di questa giornata ebbe luogo nel 1954 per il 50° anniversario narrato nel libro e tre decenni dopo la pubblicazione avvenuta nel 1922. Gli scrittori irlandesi Flann O’ Brien e Patrick Kavanagh, insieme ad un critico di nome John Ryan ed un dentista cugino di James Joyce, di nome Tom Joyce, decisero di dar vita ad una sorta di pellegrinaggio di un giorno in giro per Dublino.

Si sarebbero fermati alla Torre Martello, il luogo dove si apre il romanzo, avrebbero proseguito per il pub di Davy Byrne, il locale dove Bloom avrebbe mangiato il sandwich al gorgonzola, per dirigersi poi verso il numero 7 di Eccles Street dove Bloom e sua moglie Molly vivevano. Avrebbero recitato brani del racconto, i dialoghi e percorso in carrozza il tragitto così come viene descritta la scena è nel romanzo per il funerale di Paddy Dignam. La passeggiata si sarebbe conclusa nella sezione a luci rosse di Dublino dove, nel 15° capitolo dell’Ulisse, viene descritta la “Nighttown”. I pellegrini letterari si fermarono per una bevuta in un pub a metà strada e questo costò al gruppo la fine delle loro ambizioni letterarie. La celebrazione del Bloomsday ha luogo in molte parti del mondo: Parigi, Toronto, Seattle, Sydney, San Francisco, Buenos Aires, Oslo, Trieste, Minneapolis, Melbourne, Genoa e Pittsburgh. A Filadelpfia hanno luogo letture che durano anche sette ore, sui gradini della Biblioteca Rosenbach, là dove si conserva il manoscritto originale dell’Ulisse.

Lo scorso weekend a New York sono state aperte le celebrazioni a Brooklyn con fans di Joyce che hanno affollato i pub di attori dediti a recitare brani del romanzo nel quartiere di Park Slope. Oggi a New York ci sono eventi a Broadway nel Symphony Space. A Dublino, naturalmente, ci sarà l’evento più grande del mondo. Quest’anno le celebrazioni durano già da quattro giorni, da sabato scorso. Gli abitanti di Dublino chiamano questa occasione “la festa del santo della marmellata”, “The Feast of Saint Jam Juice.” Inutile dire che “juice” sta per “birra”, a fiumi e a volontà in nome di Bloom e a ricordo di James Joyce.

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